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Ladj Ly e la corsa verso gli Oscar con I Miserabili

Il regista, nato e cresciuto nel sobborgo che racconta ne I miserabili, ha già vinto molti premi, tra cui il Premio della Giuria a Cannes. I miserabili, prossimamente al cinema.
di Fabio Secchi Frau

I Miserabili

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Ladj Ly 1978, Montfermeil (Francia). Regista del film I Miserabili.
mercoledì 5 febbraio 2020 - Celebrities

Prima di elettrizzare la stampa di Cannes con I miserabili, Ladj Ly era diventato famoso, nel 2005, per il documentario 365 Jours à Clichy-Montfermeil, incentrato sui disordini avvenuti a Clichy-Montfermeil. A comporre l'opera erano principalmente interviste a testimoni e protagonisti di quei fatti, colti tra coinvolgimento e distanza, ma sempre con ingegno. Elementi più che mai necessari per comprendere la difficile situazione sociale francese.
Solo dopo, arriva il film che condivide il suo titolo con il capolavoro della letteratura mondiale di Victor Hugo, dove un poliziotto (Damien Bonnard), nei suoi primi giorni di lavoro in un nuovo quartiere, viene messo alle strette da una coppia di veterani (Alexis Manenti e Djibril Zonga), tra decisioni e azioni che costeranno care alla squadra.
Una manciata di titoli, in fin dei conti, ma abbastanza forti per la costruzione di una violenta filmografia per adulti. Tesa. Sofferta. Con storie di adolescenti ai quali viene chiesto di diventare uomini troppo presto e, invece, a chi è già tale di rimanerci in un sistema che inquadra l'umanità per stereotipi. Ma attenzione, senza alcuna canonizzazione.
Con uno stile registico grintoso e moderno, oseremo quasi dire tra Spike Lee e il neorealismo, le vite di chi vive ai margini nella periferia parigina, ma soprattutto nella mente e negli occhi di Ladj Ly, sono descritte come ingranaggi di un meccanismo di solo attrito tra loro stesse e tra loro e l'esterno.

E chiunque entri all'interno di questo enorme circolo umano si sposta di continuo tra bene e male, scegliendo di volta in volta il suo posto, la sua responsabilità, le sue differenze con il prossimo. Senza possibilità di respiro, salvezza, totale ripulitura morale.
Fabio Secchi Frau

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