Il Concorso Internazionale di Documentari si conclude con la vittoria del film di Alexe Poukine. Premio MYmovies a Caterina e Las hermanas de Rocinante.
Il documentario Sans Frapper di Alexe Poukine (Belgio/Francia 2019), il racconto personale di una donna che ha subito violenza sessuale, affidato a persone che ne danno la propria interpretazione aggiungendovi dettagli provenienti dal proprio vissuto, si aggiudica il Premio al Miglior Lungometraggio del Concorso Internazionale al 60/mo Festival dei Popoli, il festival del film documentario che si è tenuto a Firenze dal 2 al 9 novembre. Il premio (8.000 euro) è stato assegnato dalla giuria internazionale, composta da Enrica Capra (Italia), M. Cem Öztüfekçi (Serbia), Éva Tourrent (Francia), con la seguente motivazione:
Come giuria, all'unanimità, desideriamo esprimere la nostra gratitudine per questo magistrale esempio di cinema dell'essenziale. Gradualmente, una testimonianza intima diventa un'esperienza collettiva, in cui vediamo come il potere patriarcale crei un dominio fatto di abusi. Sans Frapper usa il reenactment e la testimonianza diretta per trasformare i protagonisti e il pubblico, coinvolgendo tutti (al di là del genere), intellettualmente ed emotivamente, in un viaggio che spinge a confrontarsi con una violenza intrinseca che ci viene proposta come norma sociale. Siamo convinti che questo film rimarrà una pietra miliare nella storia del cinema.
Il documentario vincitore racconta la vera storia della diciannovenne Ada, che una sera ha accettato l'invito a cena da parte di un uomo che conosce e dal quale è attratta. Va tutto molto in fretta e lei non riesce a reagire. Corpo e mente sono sconvolti. Nonostante ciò, o forse a causa di quello, ritorna da lui due volte. La sua storia si intreccia ad altre, ognuna diversa ma allo stesso tempo uguale nel suo orrore, nella sua follia e quotidianità. Il Premio per il Miglior Mediometraggio (4.000 euro) è stato assegnato a This Film is About Me di Alexis Delgado Burdalo (Spagna, 2019, 60') con la seguente motivazione: "Percepiamo questo film come un tentativo di testare il rapporto potere/resistenza tra l'artista e il soggetto filmato, esplorando i confini della perversità e della manipolazione. Questa decisione è presa a maggioranza".
Il Premio per il Miglior Cortometraggio (2.500 euro) è andato a All Cats are Grey in the Dark di Lasse Linder (Svizzera, 2019) con la seguente motivazione: "Grazie a una rigorosa messa in scena, uno humour inglese e una grande complicità, questo insolito ritratto di un amore, narra una modesta odissea di un eccentrico uomo single e dei suoi gatti. Questa decisione è presa all'unanimità". La