Il capitolo finale chiude un cerchio e celebra i suoi protagonisti. Al cinema.
di Andrea Fornasiero
In seguito alle azioni di Thanos nel precedente Avengers: Infinity War la popolazione dell'intero universo è stata dimezzata e tra i caduti c'è stato anche Nick Fury. Ma prima di morire questi è riuscito a lanciare un messaggio nello spazio alla potentissima Capitan Marvel, che tornata sulla Terra e di fronte a un gruppo di Avengers afflitto dalla sconfitta e dal lutto, vuole prendere le cose in mano. Quello che ha fatto Thanos però non si può risolvere con la semplice superforza e i colpi di energia... Sarebbe criminale raccontare di più perché non c'è probabilmente mai stato un film su questa scala così avvolto nel mistero e ricco di sorprese, annunciato come la conclusione di una saga e allo stesso tempo come la sua celebrazione. Del resto nemmeno una serie cinematografica di questo tipo e magnitudine è mai esistita quindi essere arrivati alla fine di un ciclo lungo 22 film è già un trionfo.
Un complicato espediente narrativo offre ad Avengers: Endgame l'occasione di rivisitare episodi precedenti e allo stesso tempo omaggiarli, in un gioco quasi megalomane per la pretesa che il pubblico si orienti e ne goda, ma pure in una vera e propria apoteosi, che porta infatti con sé anche una sorta di trascendenza.