Testimonianze appassionate sulle rarità dal mondo e sui luoghi che le raccolgono. Dal 4 al 6 marzo cinema.
di Rossella Farinotti
È da sempre nella natura dell'uomo il desiderio di possedere le cose. Di avere sott'occhio gli oggetti visti o sognati, di fissare delle immagini e collezionare i ricordi. Come Owen Wilson in Midnight in Paris si identifica nel protagonista del suo romanzo, il proprietario di un negozio di Memorabilie, così, aristocratici, appassionati e poi veri e propri collezionisti accumulano preziosità nel tempo. Il mettere insieme particolarità da tutto il mondo e da diverse culture è già in atto dal Medioevo, in maniera un po' grezza e non strutturata, per poi, dal Rinascimento fino al suo culmine nell'Illuminismo, affinare questa attitudine in un vero e proprio studio con la formazione della Wunderkammer.
Letteralmente la "stanza delle meraviglie" dove "Naturalia", "Artificialia" e "Mirabilia" - cimeli e resti del mondo naturale, frammenti di culture passate e misteriose e manufatti dell'uomo - iniziano a formare delle collezioni, sia per motivi di studio e ricerca in ambito medico-scientifico, che come e vera e propria passione e per mostrare uno status.