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Cynthia Erivo

Cynthia Erivo (Cynthia Chinasaokwu Onyedinmanasu Amarachukwu Owezuke Echimino Erivo) è un'attrice inglese, produttrice, è nata il 8 gennaio 1987 a Londra (Gran Bretagna). Al cinema il 20 novembre 2025 con il film Wicked - Parte 2. Cynthia Erivo ha oggi 38 anni ed è del segno zodiacale Capricorno.

Un difficile cammino contro razzismo e classismo

A cura di Fabio Secchi Frau

Fra le interpreti più acclamate nel Regno Unito e a Hollywood, Cynthia Erivo ha raggiunto livelli di fama stratosferica nei panni della Perfida Strega dell'Ovest, Elphaba, all'interno dell'adattamento cinematografico del musical "Wicked".
Candidata per ben due volte all'Oscar nella categoria della miglior attrice protagonista e una in quella della migliore canzone originale, è considerata una delle star più brillanti del Regno Unito della sua generazione.
Proveniente da una famiglia che non ha alcun legame con la musica o la recitazione, ha sempre creduto di dover diventare un'attrice e, per farlo, ha perseguito il suo sogno all'interno di una scuola di recitazione, che l'ha poi portata a ruoli marginali nei musical del West End, fino a sfondare sugli stessi palcoscenici e invadere Broadway, superando ostacoli dovuti a snobbismo e razzismo. Come quando le venne negata a bruciapelo e a prescindere la possibilità di essere provinata per uno spettacolo.
Ora, è una delle attrici più richieste del settore, che è riuscita a incantare il pubblico dei teatri e delle sale cinematografiche con la sua abilità recitativa, facendosi acclamare dalla critica come Harriet Tubman, l'attivista statunitense che combatté per l'abolizione della schiavitù, nel biopic a lei dedicato, e poi come idolo della Generazione Z nei panni della strega più famosa della Storia del Cinema.
Ma è solo all'inizio della sua carriera e ci sono altre vette di gloria che possono essere scalate.

La passione per la musica
Nata nel 1987 a Londra, figlia di una coppia di immigrati nigeriani, scappati dalla lunga e caotica guerra civile che ha investito il loro paese (e che ha portato al genocidio del Biafra) e rifugiatisi nel Regno Unito, ha assistito con la sorella alla separazione dei suoi genitori quando era molto piccola. Da allora, ha vissuto esclusivamente con la madre, un'infermiera, visto che il padre aveva rinnegato la famiglia quando l'attrice aveva solo sedici anni.
Entrata nella scuola cattolica femminile di Clapham, La Retraite, si è da subito appassionata alla musica, imparando a suonare il clarinetto, il sassofono e la viola, ma soprattutto al canto, interpretando canzoni di Aretha Franklin e Kate Bush. "Questa musica", ha dichiarato "faceva parte del vocabolario che ho usato per imparare a cantare".
Dopo una laurea in psicologia della musica alla University of East London, ha cercato di lavorare in questa branca della psicologia ma, non sentendosi particolarmente stimolata, ha abbandonato e ha trovato un posto come barista e usciere al Theatre Royal Stratford East, credendo che, essendo dentro un teatro, ci sarebbe stata una possibilità in più di incontrare un regista che l'avrebbe potuta notare. Purtroppo, si è resa conto quasi subito che esiste una divisione, una strana linea invisibile, che si forma tra quella categoria di persone e chi lavora all'interno dei servizi al teatro. "Pensi di essere all'interno del fulcro, ma non è così".

Gli anni difficili al RADA
La sua vita ha una svolta quando la direttrice artistica Rae Macken, che l'aveva scelta a quindici anni come protagonista in una produzione di "Romeo e Giulietta" fatta da giovani del Young Vic, organizza un breve corso proprio a Stratford, corso al quale la Erivo partecipa.
È lei a consigliarle di studiare alla Royal Academy of Dramatic Art, ma l'attrice non è del tutto sicura di voler seguire questo suggerimento. Si presenta, invece, per un ingaggio come corista per i Westlife, che le avrebbe fruttato diecimila dollari. Nell'attesa però partecipa anche alle audizioni per la RADA che, con sua grande felicità, la accetta come studentessa. Quindi, nonostante le fosse poi stato offerto il posto come corista della famosa boy band, è costretta a rinunciare perché quel lavoro le avrebbe fatto perdere le prime due settimane all'accademia e, per sua stessa ammissione, "questo tipo di ambiente e le persone che lo animano e che lo gestiscono non capiscono che ci sono persone a cui non viene regalato tutto e non capiscono l'esigenza e la necessità di sopravvivere in una città come Londra. Ma anzi, hanno uno strano modo di guardarti dall'alto verso il basso, quando espliciti che per pagare la loro scuola devi lavorare".
Quindi, ufficialmente, entra in questo istituto d'élite, ma deve però scontrarsi con tutte le durezze di questa istituzione. Sono anni difficili, che fanno parte dell'addestramento per diventare attrice, dove si mira a smantellare l'ego dei futuri interpreti, preparandoli al mondo esterno, perché il rifiuto è la norma e si può essere scartati anche per banalità come i capelli. Però, nel suo caso si supera il limite consentito e si sfocia nel razzismo. Sono fin troppi i comportamenti che, all'interno della scuola, tendono a farla sentire inferiore per il colore della sua pelle, discriminandola.
Atteggiamenti che poi, nel 2020 quando il Movimento Black Lives Matter colpì anche le istituzioni britanniche e queste iniziarono a professare il loro sostegno, vennero messi sotto la lente d'ingrandimento, arrivando ad accusare la RADA di essere ipocrita e classista, visto che molti ex studenti cominciarono a testimoniare sui pessimi trattamenti ricevuti, nonché sulla totale mancanza di inclusività.
La stessa Erivo ne ha vissuti di simili. Infatti, per pagarsi gli studi, era costretta a lavorare per l'azienda Thomas Pink per tutta la sua permanenza come studentessa all'interno della RADA, impegnandosi molto più duramente degli altri e venendo penalizzata per questo. Arrivando esausta a lezione, si sentiva dire da alcuni dei suoi docenti di non essere dedita alla recitazione e di non essere concentrata in ciò che stava facendo. Ci ha messo molto tempo per far capire loro che non era pigra, era solo stanca. Ma l'effetto domino di questo meccanismo ha portato al fatto che, nelle annuali produzioni studentesche (dove di solito sono presenti talent agents a caccia delle nuove stelle del domani), lei veniva sempre relegata in piccole parti, motivando queste assegnazioni con il fatto che non fosse abbastanza dedita al mestiere dell'attrice e, quindi, con l'esplicita volontà di punirla. L'ultimo anno le venne addirittura detto che, visto che ormai era "efficiente", bisognava dare spazio agli altri, vale a dire a chi aveva bisogno di più aiuto per emergere sul palcoscenico come protagonista rispetto a lei.
L'unica persona che era dalla sua parte, era la rinomata e oggi defunta Dee Cannon, che ha capito veramente chi era Cynthia Erivo e, soprattutto, ha fatto autocritica ammettendo che alla RADA esistevano idee preconcette su quali ruoli dovessero avere le donne di colore e su quanto lo stereotipo afro-britannico fosse forte all'interno di quelle mura. Puntando sulla Erivo, la Cannon ha fatto di tutto per far risaltare la sua morbidezza recitativa e le ha insegnato come usare la sua vulnerabilità per interpretare al meglio un personaggio.
Così, visto che all'accademia veniva sistematicamente esclusa, ha messo in scena un suo proprio spettacolo ed è riuscita a trovare in questa maniera il suo agente.
Concluso questo severo percorso di formazione, una volta uscita dalla Royal Academy, si è detta comunque grata per l'occasione ricevuta e si è messa a disposizione di teatro, televisione e cinema.

Il Tony Award come miglior attrice
Ed è stato proprio il teatro a bussare alla sua porta. I suoi primi ruoli sono parti minori in "Marine Parade", "I Was Looking at the Ceiling" e "Living Every Day", ma lentamente, replica dopo replica e teatro grande dopo teatro ancora più grande, nel 2011 viene scelta da Emma Rice per interpretare il musical "The Umbrellas of Cherbourg", seguito da "Sister Act the Musical" di Peter Schneider, dove è la spassosa protagonista, Deloris Van Cartier.
Visti gli ottimi risultati, è entrata nel cast di "Lift" di Craig Adams e Ian Watson, per la regia di Steven Paling, che l'ha tenuta al Soho Theatre per parte del 2013. Un anno fortunato, visto che l'attore Jason Pennycooke, vedendo il suo provino per il ruolo di Celie Harris, interviene in suo favore e spinge perché la produzione la prenda come protagonista nel musical "The Color Purple", diretta da John Doyle (cui si aggiungerà anche "I Can't Sing! The X Factor Musical" per la regia di Sean Foley), affiancando le attrici americane Jennifer Hudson e Danielle Brooks.
Finalmente, qualcuno si accorge del suo talento e delle sue capacità non solo vocali, ma anche attoriali, premiandola con un posto in prima fila all'interno di grandi produzioni teatrali e permettendole di diventare nazionalmente una leggenda. Non un colpo di fortuna inaspettato quindi, ma un passaggio dall'anonimato più grigio al lucente nome sui cartelloni pubblicitari per spettacoli del West End, che la ripagano per la determinazione mantenuta, per i rospi ingoiati e per tutte quelle volte che era stata scartata senza una valida motivazione dai suoi stessi insegnanti.
Una consacrazione che arriva anche sotto forma di premi, di cui il più importante è il Tony Award nel 2016 come migliore attrice in un musical proprio per "The Color Purple".
Partecipa a "Dessa Rose" e, l'anno seguente, è nientemeno che Phyllida Lloyd che la chiama al Donmar Warehouse di Londra per la sua shakespeariana versione dell'"Enrico IV". Ma partecipa anche a "How to Succeed in Business Without Really Trying" (2015) e "Sogno di una notte di mezza estate" (2015).
Quando meno se lo aspetta, arriva la più grande notizia di tutte: "The Color Purple" va a Broadway e lì rimane fino al 2017. La Erivo vola con tutta la compagnia e si impone come una delle più celebri Celie Harris che si siano mai viste. I giornali scrivono fiumi di inchiostro su come il pubblico si sia scatenato in una standing ovation dopo che l'attrice ha cantato il brano "Celie I'm Here", sul successo dell'autorealizzazione del suo personaggio.
Intanto, continua a lavorare ad altri musical come "The Last Five Years" (2016) di Jason Robert Brown.

Essere il proprio idolo: Aretha
Televisivamente, è invece la sua collega Michaela Coel a credere in lei e a offrirle un'altra inaspettata svolta nella sua carriera, quando le propone un ruolo nel suo telefilm comico Chewing Gum. Diventate amiche, le due attrici inglesi cominciano a spalleggiarsi a vicenda.
La Erivo continuerà poi a recitare in televisione in serie tv nazionali e internazionali (Mr Selfridge, The Tunnel), fino alla più famosa Broad City e all'horror The Outsider (2020), all'interno della quale vestirà i panni della sapiente investigatrice privata Holly, personaggio immaginario dell'adattamento televisivo del romanzo omonimo scritto da Stephen King.
Un apprendistato che le consente di trasformarsi nel 2021 in uno dei suoi idoli: Aretha Franklin. Grazie alla serie Genius, targata NATIONAL GEOGRAPHIC, la Erivo viene nominata come miglior attrice protagonista agli Emmy.
Successivamente, sarà anche protagonista di un episodio dell'antologia Roar, diretto da Rashida Jones.

Le due candidature agli Oscar
Al cinema, debutta come attrice solo nel 2018, nell'action 7 sconosciuti a El Royale di Drew Goddard, ma la sua prima grande occasione le viene offerta da Steve McQueen che la inserisce nel cast di Widows - Eredità criminale dello stesso anno, all'interno del quale recita accanto al Premio Oscar Viola Davis, ma anche a Michelle Rodriguez, Carrie Coon ed Elizabeth Debicki.
Nel 2019, Kasi Lemmons la impone come protagonista di Harriet, biopic sulla leggendaria Harriet Tubman, grazie al quale riceve la sua prima candidatura all'Oscar come miglior attrice protagonista e una seconda candidatura per aver scritto ed eseguito la canzone originale "Stand Up", contenuta all'interno del film.
Dopo due anni, è di nuovo sul grande schermo, con Chaos Walking di Doug Liman, poi ha il ruolo della Fata Turchina nel pessimo Pinocchio (2022) di Robert Zemeckis. Drift (2023) e Luther - Verso l'inferno (2023), sono i suoi ultimi due flm prima di sostenere svariate audizioni per ottenere la parte di Elphaba all'interno del musical Wicked e nel suo sequel Wicked II, affiancando Ariana Grande, che le farà arrivare la sua seconda candidatura all'Oscar come miglior attrice protagonista.
La critica esalta non solo le sue capacità canore, ma anche la sua abilità nell'interpretare con intensità l'alienazione provata dalla strega all'interno di una scuola ostile, in parte assorbendo queste emozioni da quelle intimamente provate all'interno della RADA. Nel complesso, anche i giudizi del pubblico sono entusiasti.
Doppiatrice
La Erivo è anche doppiatrice di alcune serie animate. Dopo Baby Boss - Di nuovo in affari (2018), ha prestato la sua voce a Kratu in un episodio di Star Wars - Visions (2023) e alla Dottoressa Ojo in Moon Girl e Devil Dinosaur (2024).

Cantante
L'attrice è presente nella colonna sonora del dramma Beyond the Lights - Trova la tua voce, come coautrice e interprete della canzone "Fly Before You Fall", nonché in tutti gli album prodotti dopo le sue performances teatrali nei vari musical cui ha partecipato.

Produttrice
Presidentessa della società di produzione Edith's Daughter (un nome che è un tributo a sua madre), nel 2019, ha prodotto il podcast di fantascienza "Carrier", dove ha dato voce al ruolo principale di Raylene Watts, una camionista a lungo raggio che trasporta un rimorchio con contenuti misteriosi.
Vice-Presidentessa del RADA
Dal 2024, Cynthia Erivo è vicepreside della Royal Academy of Dramatic Art, accanto all'attuale Presidente David Harewood (che ha ereditato il posto da Sir Kenneth Branagh). Sono i primi attori di colore in ben 120 anni di storia della scuola ad assumere queste posizioni.

Vita privata
Cynthia Erivo è la compagna della sceneggiatrice Lena Waithe. Le due si sono conosciute al Met Gala nel 2018.

Prossimi film

Ultimi film

Fantasy, Drammatico - (USA - 2024), 160 min.
SERIE - Thriller, (USA - 2020)

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