Sorrentino, un visionario on the road
di Valerio Caprara Il Mattino
Rapsodico e anti-psicologico, certamente. Saturo di grande musica, grandi inquadrature e grandi paesaggi, è scontato. Dialogato sul filo del compiacimento sarcastico, c’era da aspettarselo. Recitato sottraendo anziché aggiungendo, senza dubbio. Messo in maschera con la memoria rivolta ai classici del minimalismo on the road, lo capiamo subito. Quello che, però, bisogna dire prima d’ogni altra osservazione è che «This Must be the Place» trasuda intellettualismo da tutti i pori dello schermo: un procedimento voluto, certo, che costituisce un po’ la cifra dell’autore, Paolo Sorrentino, diventato talmente bravo da stupirsi di se stesso. [...]
di Valerio Caprara, articolo completo (3708 caratteri spazi inclusi) su Il Mattino 14 ottobre 2011