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21 grammi
Un film di Alejandro Gonzalez Inarritu.
Con Sean Penn, Benicio Del Toro, Naomi Watts, Clea Duvall, Danny Huston.
continua»
Titolo originale 21 Grams.
Drammatico,
durata 125 min.
- USA 2003.
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![]() Interpretato magistralmente dai tre protagonisti, un film ricco di emozioni drammatiche che non lascia indifferenti
Manuelle Le Rhun
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Premio Oscar 0 2 |
Il peso del dolore
lunedì 23 febbraio 2004
di Tiziana
“21 Gr.” giunge come un soffio pesante,sebbene sia il peso di un colibrì,ma diventa un maglio sul cuore già alle prime battute.L’unità temporale è continuamente spezzata,come le vite dei protagonisti,e la sceneggiatura è complessa quanto le loro anime;un montaggio vertiginoso,vero protagonista del film,rende a meraviglia il baratro in cui si cade ad ogni stacco.E’ impossibile non ascrivere ad Inàrritu il merito di aver girato un film tecnicamente bellissimo, e – al di là della narrazione, che all'inizio continua » |
Un atto di fede senza luce
lunedì 26 maggio 2008
di pep82
Tre vite che scorrono e che si intersecano sul filo di lana che, una volta spezzato, le precipita in una follia direi "religiosa", ad un passo dal mistero della morte. Ventuno sono i grammi che il corpo rilascia quando cessa di vivere, ma quanto c'è in quei ventuno grammi, quanto va perduto... Inarritu ci coinvolge nel suo "atto di fede" senza luce ma insieme colmo di speranza, grazie anche al montaggio "roteante" il quale ci appassiona alle vicende che altrimenti sarebbero potute risultare pesanti. continua » |
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| Benicio Del Toro insegna ai figlioletti che litigano la dottrina cristiana, senza curarsi della moglie Melissa Leo che tenta di fermarlo | |
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Freddy mi ha fatto male al braccio! Quale braccio amore? Questo. Jack non cominciare... Porgi l'altro braccio, fatti colpire anche quello. Cosa vi ho insegnato? Se qualcuno ti colpisce la guancia destra offri al tuo nemico anche la sinistra. Freddy, colpisci tua sorella! |
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| Paul Rivers (Sean Penn) Sul letto di morte | |
| Quante vite viviamo? Quante volte si muore? Si dice che nel preciso istante della morte tutti perdiamo 21 grammi di peso. Nessuno escluso. Ma quanto c'è in 21 grammi. Quanto va perduto? Quando li perdiamo quei 21 grammi? Quanto se ne va con loro? Quanto si guadagna? Quanto... sì...guadagna? 21 grammi, il peso di cinque nichelini uno sull'altro. Il peso di un colibrì, di una barretta di cioccolato. Quanto valgono 21 grammi? | |
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| E questo solo per colpa nostra. Le persone non vanno in nessun posto. Ecco perché. | |
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Altre frasi celebri del film 21 grammi
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DVD | 21 grammiUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 18 febbraio 2009
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SOUNDTRACK | 21 grammiLa colonna sonora del film
Disponibile on line da lunedì 11 ottobre 2004
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Convergenze parallele per tre tragici destini
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Pur programmato alla Mostra di Venezia nella distraente confusione dell’ultimo giorno, 21 grammi strappò per Sean Penn la Coppa Volpi del miglior attore. Ma altrettanto bene avrebbe fatto la giuria pilotata dall’esperto Mario Monicelli premiando gli altri due protagonisti, Naomi Watts e Benicio Del Toro, che insieme al laureato formano un terzetto esplosivo. Nel primo film girato in Usa dal messicano Alejandro González Iñárritu di Amores Perros (e sceneggiato anche questo da Guillermo Arriaga), l’intensa partecipazione degli interpreti salda e giustifica una costruzione rapsodica dove si fondono passato e presente. » |
di Luca Barnabé Ciak
Si dice che perdiamo 21 grammi di peso, nell’istante della morte. Intorno a quella possibile soglia terminale si muovono come fantasmi i con pi di Paul (Sean Penn), professore malato di cuore, Jack (Benicio Del Toro), un ex galeotto in cerca di redenzione dopo una vita segnata dalla violenza, e Cristina Peck (Naomi Watts), giovane donna che perde il marito e due bambine in un incidente automobilistico. il destino li unirà tragicamente. Seguiamo così le loro storie attraverso indizi progressivi, senza un “prima” e un “dopo”, e con un intreccio sincopato che sta tra narrazione circolare e cut up. » |
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di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Un film messicano interpretato quasi soltanto da attori anglosassoni e perciò parlato in inglese. Molto diverso, per risultati, dall’altro, Amores perros, con cui il suo regista, Alejandro Gonzáles Iñárritu, e il suo sceneggiatore, Guillermo Arriaga Jordán, avevano raccolto nel 2000 premi a bizzeffe, a cominciare da quelli del Festival di Cannes dove venne presentato in anteprima mondiale. Anche là, con un mosaico di vicende intrecciate, si tendeva all’affresco, però con rigore, con asciuttezza drammatica e con dei personaggi che, nei bassifondi di Città del Messico, arrivavano a imporsi con fortissime tensioni, realistiche anche quando si postulava l’allegorico (il "perros" del titolo, e cioè cani, oltre a riferirsi a cani autentici, dei rottweiller usati in combattimenti clandestini, alludeva ai modi, desolanti e aggressivi, con cui lì si intendevano gli amori). » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Pochi se ne erano accorti, ma pare che 21 grammi sia il peso che ciascuno perde nel momento in cui muore, il peso dell’anima. Il giovane regista messicano Alejandro Gonzales lnárritu, ammirato e premiato autore di Amores perros, racconta storie che potrebbero appartenere a una antologia del dolore contemporaneo. Il religiosissimo Benicio Del Toro uccide in un incidente d’automobile un uomo con le sue due bambine, fugge schiacciato dal rimorso, si costituisce, viene arrestato e poi rilasciato per insufficienza di prove, torna a casa segnato per sempre e senza più fede in Dio. » |
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