Nella primavera del 1948, la violenza si diffonde in tutta l'isola di Jeju.
A-jin, una madre di 26 anni, viene separata dalla sua giovane figlia, Hae-seng, nel mezzo di vaste operazioni militari che prendono di mira i civili. Con i villaggi distrutti e le identità cancellate da un giorno all'altro, le due sono costrette ad un viaggio incessante attraverso foreste, grotte e lungo la costa, ogni passo guidato dall'istinto di sopravvivere e di ritrovarsi.