Una divertente commedia francese capace di trasformare una premessa surreale in un racconto profondamente umano. Espandi ▽
Rémi è un uomo di mezza età che vende metrature di finto prato e non ha mai superato il fatto di essere stato lasciato dalla donna che amava. Si è dotato così della compagnia di una bambola alta, bionda, magra e muta, che ha chiamato Audrey. Quando il collega che divide con lui la scrivania si deve assentare per beneficiare del congedo di paternità, al suo posto arriva una donna, Patricia, e la stessa sera, come per magia, Audrey prende vita. Lo schivo Rémi si trova così a dover interagire con ben due esseri di sesso femminile in carne ed ossa, in casa e sul lavoro.
Le cose si fanno interessanti con l'animarsi della statua di plastica, perché, svegliatasi alla vita senza sovrastrutture ideologiche, la bella Audrey, pur programmata per amare incondizionatamente, non può fare a meno di notare abusi e contraddizioni della nostra società in materia di genere e di infilare il suo ditino affusolato nella piaga del patriarcato.
Zoé Marchal dà sfogo ad un ampio repertorio vocale e espressivo per restituire la finta ingenuità della bambolona in sottoveste e ci strappa qualche sonora risata giocando con autoironia sugli sbalzi d'umori e sul sovvertimento delle aspettative.