AncheSeLiOdio

Film 2026 | Drammatico, Thriller, 105 min.

Regia di Mauro John Capece. Un film con Corinna Coroneo, Gabrielle Silvestrini, Milo Vallone, Randall Paul, Adrien Liss. Cast completo Genere Drammatico, Thriller, - Italia, 2026, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 8 gennaio 2026 distribuito da Imago Communication. - MYmonetro 3,88 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 6 gennaio 2026

Il ritratto impietoso di una famiglia che implode, una riflessione amara sulla fragilità dei legami e sul prezzo che si paga quando il desiderio di fuga si trasforma in prigionia. In Italia al Box Office AncheSeLiOdio ha incassato 1,4 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,88/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 4,75
ASSOLUTAMENTE SÌ
Mauro John Capece raggiunge la piena maturità stilistica e narrativa descrivendo con grande precisione le dinamiche di una famiglia disfunzionale.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 6 gennaio 2026
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 6 gennaio 2026

Agata e Anselmo sono sposati da molti anni e hanno tre figlie (due bambine e una ragazza maggiorenne). È quest'ultima, Andrea, a fare da voce narrante descrivendo con disprezzo il padre, con compassione la madre e con irritazione le due sorelline. Nessuno in quella famiglia, si trova a sperimentare la serenità. Andrea poi è una blogger con molti follower a cui offre suggerimenti non proprio definibili come corretti. Un giorno Anselmo si lascia attrarre dall'idea di pagare una escort e si trova coinvolto in una situazione drammatica.

Mauro John Capece raggiunge la piena maturità stilistica e narrativa descrivendo con grande precisione le dinamiche all'interno di una famiglia disfunzionale.

Capece è servito da una sceneggiatura affilata come una lama scritta da Corinna Coroneo la quale porta sullo schermo con lucidità quella che lo psicanalista Miguel Benasayag descrive, prendendo in prestito la definizione da Spinoza come "l'epoca delle passioni tristi". Ovviamente non sappiamo se Coroneo, che è anche coprotagonista del film nelle sempre elegantissime vesti di Agata, abbia letto Benasayag. Quello che è certo è che ha saputo cogliere quella crisi individuale all'interno della crisi della società che il terapeuta argentino descrive nei suoi testi.
Perché è proprio a partire da Andrea, che dà istruzioni in video su come rendere incapaci di reagire le ragazze che ci si voglia portare a letto e partecipa ai Softair non limitandosi alla parte ludico sportiva ma aggiungendo reazioni fisiche aggressive, che si sviluppa la narrazione. Agata e Anselmo vivono una tensione conflittuale ininterrotta che rimane spesso sottotraccia in attesa di manifestarsi con battute al veleno e indifferenza dell'uno per l'altra. Andrea li osserva al microscopio e Capece li segue avendo costruito un cast assolutamente credibile che inserisce in un contesto abitativo di cui sa offrire, con sensibilità visiva, ogni particolare e che ridefinisce con cura nei titoli di coda.

Se un piccolo appunto si può fare allo script è relativo al fatto che di Andrea, che si occupa della sessualità altrui, non veniamo a sapere nulla su questo versante. Forse ciò è dovuto alla necessità di concentrare l'attenzione all'interno del nucleo familiare senza allargare il campo.
Il risultato è senza dubbio interessante e vanifica anche il timore che l'evento ulteriormente destabilizzante, che ha luogo molto in avanti nel film, potesse portare la narrazione su un altro piano facendo perdere il focus. Non è quello che accade. Tutto rimane concentrato su questa famiglia modello (in negativo) di tante altre che purtroppo non agiscono in un film ma nella realtà.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 6 gennaio 2026
Giulio Sangiorgio
Film TV

Dramma familiare su un uomo mesto e mediocre, con una moglie che non riesce nemmeno a guardare negli occhi, figuriamoci a toccare, e una figlia al limite della sociopatia, intenta a diffondere contenuti pro droga e abusi assortiti sui social (al titolo manca solo l'#). Paradosso: l'ometto finisce, per equivoco, accusato dell'omicidio di una prostituta con cui non è nemmeno riuscito a consumare.

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