| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Kristina Sarkyte |
| Attori | Stefania Rocca, Isabella Briganti, Francesco Carrassi, Gabriele Stella . |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento giovedì 20 novembre 2025
La storia di un bambino intelligente e dolce che cerca di crescere e sopravvivere psicologicamente in una situazione familiare degradata. Cuore di carta è 44° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 692,00 e registrato 327 presenze.
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CONSIGLIATO N.D.
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Luca è un ragazzo dolce e intelligente che cerca di crescere e sopravvivere in una situazione familiare degradata. Suo padre, brutale, vuole che sia più mascolino. Solo a casa dei vicini, Luigi e Pietro, Luca si sente apprezzato. Riuscirà a mantenere la sua anima bella in una realtà oscura e opprimente?
Cuore di carta ? un dramma intenso che conquista per la sua storia profonda e ben costruita, capace di indagare con sensibilit? la fragilit? dei sentimenti e la complessit? dei rapporti umani. La sceneggiatura procede con ritmo equilibrato, alternando momenti intimi a passaggi di forte impatto emotivo.L?interpretazione di Stefania Della Rocca dona al film un?intensit? particolare: la sua recitazione [...] Vai alla recensione »
Nel panorama del cinema indipendente contemporaneo Cuore di Carta di Kristina Sarkyte si offre come una carezza necessaria e profonda.Il soggetto trascende la semplice narrativa di un dramma sociale, ergendosi a un complesso poema audiovisivo sulla sensibilit? come atto di resistenza.Il film non ? solo una storia, ma un campo di battaglia emotivo in cui la brutalit? del mondo si scontra con la fragilit? [...] Vai alla recensione »
"Cuore di carta" di Kristina Sarkite ? un film potente.Una storia di sopraffazione violenta e di degrado sociale. Nulla di nuovo certo ma ... la prospettiva ? diversa. Nessun indulgere ruffiano alla lacrima facile, piuttosto una presa d'atto della fragilit? umana. Uno sguardo lungimirante alla soluzione e non alla compassione fine a se stessa.La narrazione individua i mezzi per combattere il degrado [...] Vai alla recensione »
"Cuore di carta" di Kristina Sarkite è un film potente. Una storia di sopraffazione violenta e di degrado sociale. Nulla di nuovo certo ma ... la prospettiva è diversa. Nessun indulgere ruffiano alla lacrima facile, piuttosto una presa d'atto della fragilità umana. Uno sguardo lungimirante alla soluzione e non alla compassione fine a se stessa.
"Cuore di carta" di Kristina Sarkite è un film potente. Una storia di sopraffazione violenta e di degrado sociale. Nulla di nuovo certo ma ... la prospettiva è diversa. Nessun indulgere ruffiano alla lacrima facile, piuttosto una presa d'atto della fragilità umana. Uno sguardo lungimirante alla soluzione e non alla compassione fine a se stessa. La [...] Vai alla recensione »
La pellicola della seconda serata del festival, cuore di carta , ? stato un piccolo gioiello di maestria, una favola triste, leggera nella trama quanto profonda nel messaggio, che commuove e fa riflettere. Le musiche, ora struggenti ora allegre, sono gemme che impreziosiscono il tessuto narrativo senza sopraffarlo. Sorprendente, nella sua purezza espressiva, il giovane protagonista; superbo, nella [...] Vai alla recensione »
La pellicola della seconda serata del festival, cuore di carta , ? stato un piccolo gioiello di maestria, una favola triste, leggera nella trama quanto profonda nel messaggio, che commuove e fa riflettere. Le musiche, ora struggenti ora allegre, sono gemme che impreziosiscono il tessuto narrativo senza sopraffarlo. Sorprendente, nella sua purezza espressiva, il giovane protagonista; superbo, nella [...] Vai alla recensione »
Il racconto prende forma nei silenzi, nei gesti trattenuti, nei battiti leggeri di un'emozione che non osa dirsi. Cuore di Carta si muove come una carezza esitante: una storia di assenze più che di presenze, di ombre che chiedono di essere viste, di ferite che non si mostrano ma continuano a sanguinare. Kristina Sarkyte sceglie una via difficile e intima: quella di narrare ciò che resta quando i grandi [...] Vai alla recensione »