| Titolo originale | Sisi & Ich |
| Titolo internazionale | Sissi & I |
| Anno | 2023 |
| Genere | Biografico, |
| Produzione | Germania, Svizzera, Austria |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Frauke Finsterwalder |
| Attori | Susanne Wolff, Sandra Hüller, Annette Badland, Tom Rhys Harries, Anthony Calf Angela Winkler, Johanna Wokalek, Sibylle Canonica, Stefan Kurt, Sophie Hutter, Ravi Aujla, Maresi Riegner, William Erazo Fernández, Paul Portelli, Audrey Marie Bartolo. |
| Uscita | giovedì 4 luglio 2024 |
| Tag | Da vedere 2023 |
| Distribuzione | Movies Inspired |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,80 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 3 luglio 2024
La celebre Sissi una versione inedita narrata dalla sua dama. In Italia al Box Office Io e Sissi ha incassato 36,8 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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La contessa ungherese Irma Sztáray viene convocata alla corte dell'imperatrice Elisabetta di Baviera come dama di compagnia. Irma è una donna di 42 anni che non si è mai sposata e che conserva qualcosa dello spirito agreste che un tempo aveva caratterizzato anche l'imperatrice, dunque le due trovano presto una sintonia, anche se su piani di potere molto diversi: nonostante la nascente amicizia, Elisabetta detta "Sissi" resta infatti una padrona capricciosa e volubile, pronta a liquidare la sua servitù, compresi Irma, la giovane assistente Fritzi e il tuttofare Berzeviczy, rimarcando la sua totale autorità su di loro. La dama di compagnia seguirà Sissi nei suoi inquieti peregrinaggi fra la Grecia, l'Algeria e l'Inghilterra, fino alla Svizzera dove l'imperatrice vedrà compirsi il proprio destino, mantenendo una forma di adorazione per quella creatura volubile e intemperante che avrebbe stregato con il suo carisma tutto l'impero austroungarico.
Io e Sissi rifiuta la tentazione di fare dell'imperatrice un santino, come era avvenuto in molto cinema del passato, in particolare nella serie interpretata da Romy Schneider, e anzi mostra tutte le contraddizioni e le fragilità di Elisabetta di Baviera durante il suo lungo regno.
Ma il racconto appartiene soprattutto a Irma, interpretata da quel prodigio della recitazione che è Sandra Hüller, reduce dai successi di Anatomia di una caduta e La zona d'interesse. Hüller coglie tutte le sfumature del suo personaggio: dall'esitazione all'esaltazione, dalla gelosia alla tenerezza, dall'entusiasmo infantile alla profonda solitudine. Dal canto suo Susanne Wolff dà a Sissi una durezza e una spigolosità inedite, reinventando di fatto un ruolo che era sempre stato raccontato in toni lusinghieri, se non addirittura agiografici. Il problema semmai è la durata di oltre le due ore concentrata sul tratteggiare il ruolo della sovrana quando la sua dama di compagnia, in mano alla Hüller, appare ben più interessante.
La confezione di Io e Sissi, scritto (con Christian Kracht) e diretto dalla regista tedesca Frauke Finsterwalder, ha uno stile che richiama fortemente alcuni film precedenti, a cominciare dalle scelte musicali anacronistiche (la colonna sonora di Io e Sissi comprende brani di Nico, Portishead, Alice Boman, Nina Hynes e della stessa Hüller in una cover di "Cosmic dancer" dei T. Rex). Finsterwalder sembra infatti guardare alla Sofia Coppola di Marie Antoinette come alla Susanna Nicchiarelli di Miss Marx, nonché in modo ancora più evidente alla Marie Kreutzer di Il corsetto dell'imperatrice, che tratteggiava già Sissi in chiave postmoderna.
Anche in Io e Sissi la chiave di lettura è colorata dalle sensibilità femministe d'oggi, e intenta a tratteggiare una donna imprigionata nei limiti imposti sia dal suo ruolo che dal suo genere: tutto giusto, ma anche un po' scontato dopo il precedente film della Kreutzer. E purtroppo la sceneggiatura contiene alcune frasi fatte che calcano eccessivamente la mano sull'ottica femminista facendo leva su una sensibilità contemporanea invece che adatta all'epoca.
Più interessante è la riflessione che il film fa sul potere, che si esprime sia attraverso la figura di Sissi che quella di suo marito, l'imperatore Francesco Giuseppe, e che condiziona tutti i rapporti gestiti dalla coppia, insieme e separatamente; così come è una scelta drammaturgicamente intelligente quella di far prendere agli spettatori il punto di vista di Irma rispetto a quello della sua padrona: del resto la sceneggiatura è basata in gran parte sugli scritti autobiografici della Sztáray. Sono magnifici invece la fotografia di Thomas W. Kiennast, i costumi di Tanja Hausner, che ha sempre lavorato con la sorella regista Jessica e spesso con Ulrich Seidl, e le scenografie di Helga Lohninger che sfruttano al meglio le architetture asburgiche.
...significherà che sono ancora in difficoltà. che dire? recitazione niente male, ambientazione niente male, lasciamo perdere dialoghi e frasi assurde per il tempo, andiamo al punto: ennesimo film pensato come femminista, con una regista donna, in cui gli uomini non esistono; sono da schifare, cancellare; se esistono devono essere omosessuali, solo loro sono presentabili, ma certo, se [...] Vai alla recensione »
Irma Sztáray è una contessa. Quarantadue anni, ungherese, prigioniera dei giudizi di una madre anaffettiva, trova una via di fuga inattesa, certamente insperata, quando convocata a Palazzo diventa la dama di compagnia dell'imperatrice Elisabetta di Baviera. Io e Sissi inizia con una carrozza e una figlia che vorrebbe corrispondere a un rigido modello materno.