Sopravvissuti

Film 2022 | Drammatico, +13 93 min.

Titolo originaleLes Survivants
Anno2022
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia
Durata93 minuti
Regia diGuillaume Renusson
AttoriDenis Ménochet, Zahra Amir Ebrahimi, Victoire Du Bois, Oscar Copp, Luca Terracciano Guillaume Pottier, Roxane Barazzuol, Julie Moulier, Loïc Corbery, Julie-Anne Roth, Bastien Ughetto, Valentine Atlan.
Uscitagiovedì 21 marzo 2024
TagDa vedere 2022
DistribuzioneNo.Mad Entertainment
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,10 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Guillaume Renusson. Un film Da vedere 2022 con Denis Ménochet, Zahra Amir Ebrahimi, Victoire Du Bois, Oscar Copp, Luca Terracciano. Cast completo Titolo originale: Les Survivants. Genere Drammatico, - Francia, 2022, durata 93 minuti. Uscita cinema giovedì 21 marzo 2024 distribuito da No.Mad Entertainment. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,10 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 19 marzo 2024

La Via Crucis di un uomo e una donna, mentre si fanno strada tra neve farinosa, notti gelide e sottobosco. In Italia al Box Office Sopravvissuti ha incassato 204 mila euro .

Consigliato sì!
3,10/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,29
CONSIGLIATO SÌ
Una denuncia, dai toni thriller, per parlare - con una buona dose di realismo - di un'umanità che fugge dalle persecuzioni.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 21 febbraio 2024
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 21 febbraio 2024

Samuel è sopravvissuto ad un incidente stradale in cui è morta sua moglie. Torna per la prima volta nello chalet di montagna in territorio italiano dove hanno trascorso dei bei momenti insieme. Qui ha trovato rifugio Chereh, una profuga afgana sfuggita ad una retata della polizia. Dopo un'iniziale intenzione di disinteressarsi della sua sorte decide di esserle d'aiuto. I due dovranno lottare non solo con la Natura avversa ma anche con dei cacciatori di migranti.

Coloro che hanno visto ed apprezzato Europa di Haider Rashid non hanno dimenticato la full immersion nelle tensioni di un migrante che cerca di sopravvivere ai cacciatori di uomini.

Là si trattava della rotta balcanica in Ungheria e di un pedinamento in cui la camera aderiva alla sofferenza del soggetto che seguiva da vicinissimo. Guillaume Renusson affronta un percorso analogo utilizzando, nel suo primo lungometraggio, la spettacolarità delle montagne innevate e la consapevolezza del thriller. Lo accomuna al film di Rashid l'essenzialità del parlato, grazie anche alla presenza nel ruolo di Samuel di Denis Ménochet che gli spettatori italiani hanno potuto apprezzare nel ruolo molto fisico di Antoine in As bestas. Al suo fianco è Zahra Amir Ebrahimi che interpretava un personaggio importante in Holy Spider.

Renusson, sin dalla prima sequenza in cui la polizia italiana utilizza una violenza più vicina a quella dei colleghi d'Oltralpe (in particolare ai tempi di Calais) che non ai metodi autoctoni, mostra di saper gestire le scene d'azione con una buona dose di realismo. Grazie a questo biglietto da visita in apertura ci garantisce che l'entrata in scena di una tipologia molto particolare di cacciatori (dotati di motoslitta e di drone) influirà sull'andamento della vicenda non risparmiando momenti di violenza.

La sua è una denuncia che utilizza il thriller, anche sul piano della colonna sonora, per parlare di un'umanità che fugge dalle persecuzioni. Chereh è moglie (separata dal marito in Grecia, altro luogo in cui non mancano gli estremisti di destra) di un interprete che aveva lavorato con i francesi e quindi considerato un traditore dai talebani. Questa è la sua 'colpa', oltre a quella di indossare un velo.

Estremamente significativa è la scena in cui fraintende l'azione di Samuel, che vuole impedire il suo congelamento, temendo di essere abusata. La sceneggiatura non si attarda a fornire troppe spiegazioni né su di lei né su l'uomo che la sta aiutando. Non sono necessarie. Si tratta di un incontro tra due esseri umani che finiranno con l'aiutarsi vicendevolmente.

Un altro merito di un film che alterna i silenzi con le esplosioni di tensione esplicita è quello di non voler essere manicheo. Come lo spettatore potrà rilevare l'umanità che Renusson ci descrive non sta solo dalla parte dei persecutori accecati da un odio ideologico che fa vedere nel migrante esclusivamente un nemico a cui impedire l'accesso nella propria terra d'origine. C'è anche chi pensa in modo diverso ed agisce di conseguenza.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 15 marzo 2024
lya

Sopravvissuti é un film coinvolgente e denso di significati che, con grande patos, affronta il dramma di migliaia di persone che, costrettie a lasciare il proprio paese sono in lutto come il protagonista del film, che ha perso sua moglie. Questo profondo dolore viene in qualche modo alleviato con la comprensione e la solidarietà che nasce tra i due "sopravvissuti".

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 14 aprile 2024
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Il provenzale Samuel è sopravvissuto all'incidente stradale nel quale è morta la moglie e, sebbene abbia terminato la riabilitazione fisica, non si sente mentalmente pronto per rientrare al lavoro. Ottenuta una proroga, raggiunge lo chalet nel quale era solito passare tempo con la consorte, in territorio italiano, e lo trova occupato da Chehereh, una profuga afgana sfuggita alla polizia di frontiera. [...] Vai alla recensione »

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GUARDA L'INIZIO
mercoledì 13 marzo 2024
 

Su MYmovies i primi 10 minuti di un film accattivante, minimalista e radicale che parla di lutto e di migranti. Dal 21 marzo al cinema. Guarda l'inizio del film »

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Un thriller accattivante minimalista e radicale che racconta il lutto e le storie dei migranti che hanno lasciato tutto nella speranza di una vita migliore. Dal 21 marzo al cinema. Guarda il trailer »

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