Bardo - La cronaca falsa di alcune verità

Film 2022 | Drammatico,

Regia di Alejandro G. Iñárritu. Un film Da vedere 2022 con Daniel Giménez Cacho, Griselda Siciliani, Ximena Lamadrid, Íker Sánchez Solano. Cast completo Titolo originale: Bardo, falsa crónica de unas cuantas verdades. Genere Drammatico, - Messico, 2022, Uscita cinema mercoledì 16 novembre 2022 distribuito da Lucky Red. - MYmonetro 3,07 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 14 novembre 2022

Un giornalista torna dopo tanti anni in Messico per superare una crisi esistenziale. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Critics Choice Award,

Consigliato sì!
3,07/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,04
PUBBLICO 3,67
CONSIGLIATO SÌ
La storia di un ritorno a casa fatto di immagini intime e inestricabili.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 1 settembre 2022
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 1 settembre 2022

Silverio Gama, giornalista e documentarista messicano, si è perso nel mezzo del cammino, da qualche parte tra il paese natio e quello di adozione. Eternamente diviso tra Messico e Stati Uniti, dove ha fatto crescere i suoi figli, Silverio Gama è il primo periodista latino-americano a vincere un prestigioso premio internazionale. Nel tempo che lo separa dalla premiazione ufficiale a Los Angeles, passa in rassegna la sua vita, quella professionale e quella personale, segnata dalla morte di Mateo, il figlio che ha vissuto una manciata di ore prima di decidere che il mondo era un brutto posto. Tra presente e passato cerca un senso e trova il capolinea.

Con 21 grammi, Alejandro González Iñárritu si era già interessato alla morte. Più precisamente, aveva indagato quell'intervallo in cui un uomo non è più vivo ma non è ancora morto, quando il corpo cade e da filmare rimane soltanto l'anima e il suo presunto peso.

Dodici anni dopo, replica l'esperienza con Leonardo DiCaprio, sfruttando quella sua vocazione naturale per le esperienze al limite. Nell'inverno di Revenant, l'attore 'pesa' 21 grammi. Attaccato e gravemente ferito da un orso, viene abbandonato dai suoi compagni. A terra, restano le spoglie mortali di un divo pesante e pesto in cui riconosciamo a stento l'elfo di Titanic. Ieri come oggi il cinema di Iñárritu incomincia dall'ultimo respiro dei suoi eroi incarnati a turno da Sean Penn, Javier Bardem, Leonardo DiCaprio e Daniel Giménez-Cacho, a cui affida addirittura la 'sua' vita e il territorio in cui si sente più a suo agio, il sogno.

E in quello spazio onirico lascia emergere le sue domande, le sue angosce, le sue immagini. E mai come in Bardo quelle immagini sono intime e per questo forse inestricabili e sature. Ci sono voluti sette anni all'autore per uscire dal silenzio. Dopo Revenant, survival tragico ed estremo, Iñárritu riprende il cammino con un'opera più personale, ancorata al Paese natale, ai suoi complessi e alle sue ossessioni artistiche. Bardo è la storia di un ritorno a casa attraverso il personaggio di un giornalista che si reinventa regista. Un film di 'raccordi' ostinati tra due paesi e due dimensioni, di scavalcamenti (im)possibili di confini, che Amazon vuole spostare fino a 'invadere' la Bassa California, e di linee temporali dove presente e passato si superano, rallentano e poi si allacciano tra risonanze liete o drammatiche.

La morte si fa ancora una volta principio, paura, orizzonte, astrazione per dire la realtà di un regista che ha cercato di spiegarsi la morte del figlio, due giorni dopo la sua nascita, e di raccontare l'idea di non potersi più sentire a casa nel suo Paese e in quello in cui ha insediato il suo cinema. Bardo viene allora al mondo in una terra di mezzo, nel limbo del titolo, un territorio improbabile, sconosciuto alle carte geografiche, un deserto in cui la sua immaginazione prospera, esacerbata da una partitura dissonante di eventi, note, chiose, (auto)citazioni e referenze. L'epopea della sua vita d'artista si perde come Dante in una selva oscura, gironi infernali in cui vagano uomini e donne, coloni e colonizzati, esiliati e immigrati, ruffiani e rivoluzionari. Tutti dannati, tutti alla ricerca di un autore che travolge il racconto autobiografico con una dimostrazione di forza tecnica e una dismisura barocca.

Incontinente e dominato dall'ambizione come il suo personaggio, Iñárritu avanza nel deserto del reale inciampando in memorie e trasfigurazioni. Con accanimento espone le basi barbariche degli Stati Uniti e filma il Messico per potervi ritornare. A guidarlo è una furia creativa incontrollabile, uno slancio tragico più fatalista che politico. Lontano dal sogno proustiano di Alfonso Cuarón (Roma), Bardo guarda costantemente il cielo e mai negli occhi degli uomini. Eppure in filigrana possiamo sentire quanto manchi a Iñárritu il "tempo perduto". Quanto avrebbe voluto raccontarsi a degli sconosciuti, coltivando una prossimità che non diventa mai intimità.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 17 dicembre 2022
Fede17

È difficile parlare di un’opera simile, definirla e categorizzarla in modo da renderla il più possibile comprensibile alla nostra razionalità, in primo luogo per l’inesistenza di un intreccio narrativo. A questo riguardo mi vengono subito in mente alcune scene del film, in cui il nostro protagonista, Silverio Gama - per quanto desideri ancora apparire al mondo (e quindi a noi spettatori) come un pensatore [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 11 gennaio 2023
Marco Catenacci
Gli Spietati

Ordinare la filmografia di Iñárritu, autore da sempre e per sempre ostinato amante del virtuosismo (in)giustificato, è impresa fin troppo semplice. Così come Amores perros, 21 grammi e Babel andavano a costituire la dichiarata Trilogia della morte, Bardo, con Birdman e Revenant, potrebbe chiudere (?) un'ideale trilogia sul confine, su uno stato perennemente transitorio tra la vita e la morte, tra la [...] Vai alla recensione »

NEWS
NETFLIX
mercoledì 19 ottobre 2022
 

Regia di Alejandro G. Iñárritu. Un film con Daniel Giménez Cacho, Griselda Siciliani, Ximena Lamadrid, Íker Sánchez Solano, Andrés Almeida. Dal 16 dicembre su Netflix.  Guarda il trailer »

MOSTRA DI VENEZIA
giovedì 1 settembre 2022
Marzia Gandolfi

In Concorso a Venezia 79. Vai all'articolo »

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