| Anno | 2022 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Canada, USA |
| Durata | 89 minuti |
| Regia di | Mary Nighy |
| Attori | Anna Kendrick, Kaniehtiio Horn, Charlie Carrick, Wunmi Mosaku, Mark Winnick Daniel Stolfi, Carolyn Fe, Ethan Mitchell, Gordon Harper, Susan Applewhaite, Mairi Babb, Sara Bradeen, Toni Ellwand, Deborah Grover, James M Jenkinson, Lindsay Leese, Farah Merani, Viviana Zarrillo. |
| Uscita | giovedì 4 maggio 2023 |
| Distribuzione | Notorious Pictures |
| MYmonetro | 2,35 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 2 maggio 2023
Durante una vacanza insieme alle amiche di infanzia Tess e Sophie, Alice comincia ad aprirsi e a raccontare una parte nascosta della sua vita. In Italia al Box Office Alice, Darling ha incassato 38 mila euro .
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Quella di Alice sembra essere una vita perfetta: ha un lavoro stabile, una bella casa, delle amiche affezionate e persino Simon, un fidanzato di bell'aspetto che ha avuto successo nel mondo dell'arte. Nei momenti in cui è da sola, però, Alice sembra essere angosciata, si strappa i capelli ed è estremamente tesa. Quando le sue amiche di infanzia Tess e Sophie le propongono di partire per una settimana al lago per passare del tempo insieme e festeggiare il compleanno di Tess, Alice inizialmente sembra essere preoccupata. Ciononostante, decide di andare con loro: nel corso della vacanza si interesserà al caso di una ragazza scomparsa e lascerà emergere alcuni segreti riguardo alla sua relazione con Simon.
L'esordio alla regia Mary Nighy si fa notare per la verosimiglianza con cui descrive una relazione tossica in cui il maltrattamento assume la forma di una violenza mentale, ma non per questo meno dolorosa. Le conseguenze profonde connesse al vivere una simile situazione rimangono però inesplorate, così come le relazioni tra i personaggi, che hanno il pregio di essere persone comuni - proprio come quelle a cui nella realtà capitano certe cose - e il difetto di non essere sufficientemente approfonditi.
Uno dei meriti di Alice, Darling è sicuramente quello di mettere in scena una relazione tossica in cui gli abusi non si manifestano in modo evidente, ma su un piano più profondo e nascosto, che spesso sfugge a un occhio poco attento. I maltrattamenti inferti da Simon ad Alice non sono infatti di tipo fisico, bensì mentale e psicologico, i più difficili da individuare. Sul corpo di Alice non rimangono tracce della difficile situazione che sta vivendo con il fidanzato, ma nella sua psiche il danno è presente: come le chiazze rosse che prendono il posto delle ciocche di capelli che Alice compulsivamente si strappa, così i segni degli abusi di Simon rimangono ben celati, impossibili da scorgere a un primo sguardo.
Contrariamente all'ideale antico del "bello e buono" - e ai pregiudizi diffusi nel merito - a perpetrare maltrattamenti può anche essere una persona di successo e di bell'aspetto, capace di relazionarsi amichevolmente con gli altri e di risultare gradevole agli occhi di chi, superficialmente, la incontra. Non sempre il carnefice rientra nello stereotipo dell'uomo emarginato, violento e aggressivo e spesso la sua arma più tagliente consiste nella manipolazione, uno strumento difficile da riconoscere, ma in grado di provocare ferite dolorose: questo lo racconta bene Alice, Darling.
Quello che racconta peggio, però, sono le conseguenze più profonde di una simile situazione: Simon rimane infatti un personaggio abbozzato - a tratti macchiettistico - e della sua relazione con Alice non si sa poi molto, così come non si capisce il tipo di rapporto che intercorre tra lui e le amiche di infanzia della fidanzata. Anche la relazione tra la Alice, Tess e Sophie resta poco approfondita e benché le attrici Wunmi Mosaku e Kaniehtiio Horn facciano il possibile per trasmettere l'impressione di un'amicizia solida e sincera, i dialoghi che vengono loro assegnati non aiutano la costruzione di un rapporto di solidarietà che si spinga oltre i confini del superficiale.
Rimane poi piuttosto debole la trama secondaria legata alla storia della ragazza scomparsa cui Alice si affeziona: che l'interesse della protagonista sia connesso alla paura di poter fare la stessa fine appare evidente, tuttavia noi spettatori non riusciamo ad appassionarci quanto lei al crimine irrisolto. Sebbene voglia aggiungere alla narrazione un elemento thriller, il caso della ragazza scomparsa non ha l'impatto sufficiente per creare un reale coinvolgimento: rimane lì sullo sfondo e, forse, se non ci fosse stato non sarebbe poi cambiato un granché.
Quel che resta è sicuramente la buona performance di Anna Kendrick, che con Alice, Darling dà prova delle sue ottime doti drammatiche. E anche alcuni spunti interessanti, in un film che rimane come un disegno dai vividi contorni, ma sfocato al centro.
Ho visto tanti film con Anna Kendrick e mi sono sempre piaciuti tutti, anche in questo è stata davvero brava, ma questo è l'unico punto di forza di questi 90 minuti di girato che sarebbero potuti tranquillamente essere meno della metà per dire le stesse cose. Un film inutilmente lento, quasi rallentato da una sottotrama che sembra essere stata scritta, appuntata lì, [...] Vai alla recensione »
Alice si strappa i capelli, non di rado è nervosa, per un nonnulla va nel panico. Eppure ha un lavoro soddisfacente e stabile, abita in una bella casa e ha anche un fidanzato, artista di successo, tanto una brava persona, sembrerebbe. No. Il fidanzato, è lui il problema. Dice di amarla, però la isola da tutti, se qualcosa non va incolpa lei, ne amplifica le insicurezze.