Sibyl - Labirinti di donna

Film 2019 | Commedia, +13 100 min.

Regia di Justine Triet. Un film con Virginie Efira, Adèle Exarchopoulos, Gaspard Ulliel, Sandra Hüller, Laure Calamy. Cast completo Titolo originale: Sibyl. Genere Commedia, - Francia, 2019, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 2 settembre 2021 distribuito da Valmyn. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,55 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 24 agosto 2021

Una donna decide di stravolgere la sua vita e di seguire la passione. In Italia al Box Office Sibyl - Labirinti di donna ha incassato 16,7 mila euro .

Consigliato nì!
2,55/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,69
PUBBLICO 2,97
CONSIGLIATO NÌ
Troppa carne a fuoco per un dramma sfocato.
Recensione di Paola Casella
giovedì 7 marzo 2019
Recensione di Paola Casella
giovedì 7 marzo 2019

Sibyl ha abbandonato la scrittura per diventare psicologa, ma con il tempo la voglia di scrivere è tornata: dunque la donna chiude le terapie in corso con i suoi pazienti e comincia a immaginare la trama del suo nuovo romanzo. Ma a sorpresa una giovane attrice, Margot, la contatta telefonicamente con voce disperata: è incinta del coprotagonista del film che sta girando, e la compagna ufficiale dell'attore è proprio la regista di quel film.
Per motivi che nemmeno lei sa spiegarsi, Sibyl prende in cura questa unica e ultima paziente, e diventa per lei un punto di riferimento imprescindibile soprattutto per quanto riguarda la scelta della ragazza se abortire o portare avanti la gravidanza. In realtà anche per Sibyl Margot diventa a poco a poco necessaria, con una sorta di transfert alla rovescia. La psicologa/scrittrice, che ha alle spalle una gravidanza problematica e un passato di alcolista, si identifica fin troppo nella sua paziente.

Inizia così un gioco di specchi che coinvolgerà non solo Sibyl e Margot ma tutti intorno a loro: l'attore fedifrago, la regista tradita, la sorella di Sibyl, il suo compagno e sua figlia Selma. Una galleria di personaggi che confluirà dritta dritta nel romanzo che l'autrice sta scrivendo.

Sibyl, il cui titolo rimanda subito a quello quasi identico del memorabile film di Daniel Petrie su una paziente psichiatrica dalle multiple personalità, affronta un tema infinitamente ripetuto nel cinema: quello del doppio, che in questo come in molti altri casi prende forma femminile, con una donna più adulta e una più giovane al centro della narrazione.

La regista neoquarantenne Justine Triet mette una grande quantità di carne al fuoco: personaggi, temi - la passione, i rapporti di coppia, la rivalità femminile, la maternità, il vampirismo artistico, la natura elusiva della creatività, la promiscuità del mondo del cinema - e generi - commedia, melodramma romantico, dramma psicologico. Ma il troppo stroppia, e nessuno di questi argomenti o toni narrativi è messo a fuoco in modo chiaro o veramente innovativo.

All'inizio del film un personaggio sminuisce le capacità di scrittrice di Sybil come chick lit, e purtroppo Sybil porta acqua al mulino di chi accusa certo cinema femminile di insistenza sulla componente banalmente sentimentale e scarsa aderenza alla vita reale. La regia è convenzionale e la sceneggiatura, firmata dalla stessa Triet, è piena di implausibilità, a cominciare dall'inettitudine professionale della psicologa/scrittrice.

Il personaggio più credibile, non a caso, è Mika, la regista tradita, e si vorrebbe che fosse lei protagonista di un «dramma della gelosia » dai forti contenuti ironici, anche perchè a interpretarla è l'attrice tedesca Sandra Huller, memorabile in Vi presento Toni Erdmann. Huller riesce a mantenere un equilibrio esilarante fra tragedia e commedia, incarnando la surrealità autolesionista del mondo del cinema e più in generale del desiderio passionale. L'altro elemento a favore del film è una rappresentazione della sessualità da un punto di vista femminile: il corpo di Virginie Efira, che interpreta Sibyl, è mostrato nella sensualità delle sue imperfezioni adulte e in una gestualità erotica riconoscibile.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 3 luglio 2020
vanessa zarastro

Dopo mesi di privazione di cinema, finalmente ieri sera ho visto un film in Arena! “Sibyl” è uno di quelli presentati nel Festival annuale della cinematografia francese di cui 5 su 6 sono registe donne. Justine Triet al suo terzo lungometraggio confeziona un film suggestivo che poggia principalmente sulla splendida interpretazione di Virginie Efira - cui fa il degno controcanto [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 25 maggio 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Più riuscito, ma esilino per il concorso, Sybil, storia di una psicanalista che vorrebbe lasciare il lavoro per dedicarsi alla letteratura, ma si trova a dover assistere un'attrice nel panico. Una commedia di donne oltre l'orlo della crisi di nervi, con parti divertenti nella descrizione del set (a Stromboli). Da La Repubblica, 25 maggio 2019

NEWS
GUARDA L'INIZIO
giovedì 2 settembre 2021
 

Virginie Efira e Adèle Exarchopoulos sono le protagoniste di un dramma al femminile dove realtà e finzione si confondono. Dal 2 settembre al cinema. Guarda l'inizio »

TRAILER
venerdì 30 luglio 2021
 

Regia di Justine Triet. Un film con Virginie Efira, Adèle Exarchopoulos, Gaspard Ulliel, Sandra Hüller, Laure Calamy. Dal 2 settembre al cinema. Guarda il trailer »

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