| Titolo originale | Galveston |
| Anno | 2018 |
| Genere | Azione, Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Mélanie Laurent |
| Attori | Ben Foster, Elle Fanning, Jeffrey Grover, Christopher Amitrano, Mark Hicks María Valverde, Beau Bridges, Michael Ray Escamilla, G. Peter King, Jimmie Lee Sessoms, Sean Von Buseck, Ck McFarland, Don A. King, Michael John Lane, Robert Aramayo, Rhonda Johnson Dents, Heidi Lewandowski, Adepero Oduye, Kayte Hughes, Jorge Longoria, Nounoumanou Malam Annou, Philip Fornah, Niko Nedyalkov, Rob Steinberg, Tuesday Beebe, Lili Reinhart, Anniston Price, Tinsley Price. |
| Uscita | giovedì 6 agosto 2020 |
| Distribuzione | Movies Inspired |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,87 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 30 luglio 2020
Un assassino di New Orleans scopre di avere un tumore terminale e si mette in viaggio insieme ad una giovane prostituta. In Italia al Box Office Galveston ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 6,3 mila euro e 4,2 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Roy Cady, a cui è stato diagnosticato un tumore terminale, è un delinquente al servizio di Stan, un boss di New Orleans. Sopravvissuto ad una trappola ordita da Stan per liberarsi definitivamente di lui, Roy fugge incontrando Rocky, una giovanissima prostituta. I due partono avendo come meta Galveston nel Texas ma facendo tappa a Orange dove Rocky ha un conto da regolare con il patrigno.
Questo film trae origine dal romanzo omonimo di Nic Pizzolatto il quale però, in seguito a divergenze sulla sceneggiatura, ha ritirato la propria firma dai credits.
Pur senza conoscere le cause del dissenso questo sembra un segnale indicativo di un certo atteggiamento che tende a riproporsi in ambito cinematografico. Ci sono cioè temi che le donne non debbono affrontare, pena l’ostracismo o problemi come quello appena descritto. Mélanie Laurent, europea e parigina, figlia di un doppiatore e di un’insegnante di danza al suo quinto lungometraggio come si permette di invadere il territorio dell’ on the road girando negli States con in più un background di ambientazione gangsteristica? Non sono cose da femmine. Invece qui si dimostra proprio il contrario. Se un difetto c’è è nell’assenza di originalità perché siamo dinanzi a vicende già portate sullo schermo più volte. Forse però esattamente qui sta la differenza: prendere una vicenda deja vu, mettere a confronto due età e due scuole di recitazione molto diverse (Ben Foster ed Elle Fanning) e costruirvi intorno, grazie anche al direttore della fotografia Arnaud Potier, un film in cui il disagio esistenziale è presente in ogni singola inquadratura. Da un lato c’è un uomo che sfugge alla morte che gli potrebbero procurare altri uomini portandola però già dentro di sé. Dall’altro una ragazzina che ha già subito i peggiori oltraggi dalla vita ma in fondo non rinuncia a sperare. L’incontro tra queste due vite diventa occasione per entrambi per ripensare al proprio passato cercando di superare ostacoli che a volte si rivelano insormontabili in un’alternarsi di spazi immersi nell’oscurità e di sequenze aperte alla luce.
Sprazzi di normalità si aprono improvvisi in vite segnate dall’abiezione. Il sereno irrompe nella tempesta e viceversa, mimando l’alternanza del giorno alla notte, in una danza sabbatica intervallata da graziosi minuetti. La felicità è un fantasma che appare fugace nella storie senza senso dei protagonisti, donando attimi di tregua dall’inferno in cui sono [...] Vai alla recensione »
Nic Pizzolatto ha scritto Galveston (il romanzo) nel 2010, prima si era fatto notare con due racconti davvero notevoli (Ghost-Birds e Between Here and the Yellow Sea) che erano un po' una prova generale: la poetica, l'attitudine, il ritmo sono identici a quelli del romanzo. Poi è arrivato Galveston, subito molto amato e tradotto ovunque, uscito con la benedizione di Dennis Lehane:" Il miglior roman [...] Vai alla recensione »