Charlie Says

Film 2018 | Drammatico +13 104 min.

Regia di Mary Harron. Un film Da vedere 2018 con Hannah Murray, Sosie Bacon, Marianne Rendón, Merritt Wever, Suki Waterhouse. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2018, durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 22 agosto 2019 distribuito da No.Mad Entertainment. Oggi tra i film al cinema in 27 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,03 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Tre donne vengono condannate all'ergastolo per aver commesso dei crimini ordinati da Charles Manson. Al Box Office Usa Charlie Says ha incassato 39,1 mila dollari .

Consigliato sì!
3,03/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,06
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Le ragazze di Charles Manson, i loro crimini e la loro deprogrammazione in un film fieramente femminista.
Recensione di Andrea Fornasiero
lunedì 17 giugno 2019
Recensione di Andrea Fornasiero
lunedì 17 giugno 2019

Leslie Van Houten, detta Lulu, Patricia Krenwinkel detta Katie e Susan Atkins detta Sadie sono tre "Manson's Girls", ossia ragazze appartenute alla setta di Charles Manson, coinvolte nei suoi efferati crimini e condannate a lunghe pene dalla giustizia americana. Karlene Faith è una sorta di assistente sociale che opera nel carcere femminile dove le tre sono rinchiuse e si offre di lavorare con loro, cercando di fare quello oggi si definisce deprogrammazione. Le tre infatti, anche alcuni anni dopo la condanna, sono ancora incantate dalle parole di Manson, che ripetono a ogni occasione come un insegnamento di vita.

Charlie Says si pone così come una visione dell'altra faccia della medaglia, raccontando l'umanità soggiogata dalla setta, ma pure l'importanza che aveva la sorellanza femminile all'interno di quel microcosmo, una versione quindi femminista che naturalmente però non nasconde i crimini delle ragazze.

Diretto da Mary Harron, che con la sua carriera spesso relegata in TV testimonia la giustezza delle rivendicazioni del #timesup riguardo le poche possibilità concesse alle registe in quel di Hollywood, il film è sceneggiato dalla sua rodata collaboratrice Guinevere Jane Turner, con cui Harron aveva già lavorato in American Psycho e The Notorious Bettie Page.

Turner qui, oltre ad aver fatto lunghe ricerche ed essersi avvalsa di ben 20 fonti dirette, ha trovato una spinta verso l'autenticità anche nel proprio vissuto personale, di ragazza cresciuta in un culto. La sceneggiatrice aveva infatti raccontato la propria infanzia in un lungo articolo su "The New Yorker" intitolato appunto "My Childhood in a Cult", dove narrava gli undici anni passati con la famiglia al seguito della comunità di Mel Lyman, i cui seguaci erano convinti che un giorno sarebbero arrivati a vivere su Venere.

Le due autrici hanno scelto di ridurre la mistica intorno a Charles Manson scritturando per la parte Matt Smith, noto soprattutto per le serie Doctor Who e The Crown e di certo non il più carismatico né malefico degli attori. Infatti il suo Manson non ha alcuna grandeur ed è più che altro un invasato, non poco razzista, che fallisce nei propri sogni di gloria musicali e da lì in poi trascina il proprio gruppo in un crescendo di follia. Manson è descritto anche come misogino, ciò nonostante molte ragazze sono al suo seguito perché, al di là dei suoi momenti più brutali, le lascia libere di fare quello che vogliono e soprattutto di farlo insieme, fingendo di rispettarle. Nelle giovani che sono al suo fianco la possibilità di avere un ruolo del genere appare irresistibile, tanto che lo sopportano anche quando le umilia o diventa manesco, del resto Manson amava umiliare anche i maschi, come si racconta nella storia di Tex Watson, qui interpretato dal belloccio Chace Crawford (Gossip Girl).

Ai flashback di Lulu, la più prominente tra le tre ragazze e l'ultima a entrare nel gruppo, sono alternate le sessioni di terapia di gruppo con Karlene, che lentamente smonta il mito e le assurdità di Manson, avvalendosi a un certo punto anche di un collega nero che spieghi quanto fossero razziste le idee del guru. Se il film ha un limite è di non raccontare come invece Sadie e soprattutto Katie, che ha un ruolo quasi di leader, siano state affascinate da Manson, del resto attraverso Lulu si vede come una ragazza entra nella "Manson Family" vedendo Charlie già per quello che è, senza illusioni di una precedente conoscenza magari più intima. Inoltre Lulu, a differenza delle altre, non è innamorata di lui e descrivere il suo percorso è cruciale nel mostrare come fosse in larga parte lo spirito di comunità femminile a esercitare su di lei un grande fascino, più del guru e delle sue pessime canzoni.

Forse più interessante che appassionante, perché sceglie intenzionalmente una prospettiva poco eclatante, Charlie Says è un ottimo esempio di "female gaze" cinematografico, ossia di quanto una prospettiva diversa possa svelare nuovi dettagli o retroscena di una storia, anche della più arcinota. Inoltre la deprogrammazione delle ragazze è un controcanto alla loro fascinazione per Manson e anche se non sarà il più eccitante dei soggetti, l'umanità infusa ai personaggi dalle interpreti (Hannah Murray, Sosie Bacon, Marianne Rendón e Merritt Weaver nei panni di Karlene) riesce ad andare oltre la mostruosità dei crimini e trovare empatia anche in queste "mostruose" ragazze.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 22 agosto 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Se volete preparavi al meglio all'imminente uscita del film di Tarantino sul delitto Tate, questo Charlie Says farà al caso vostro. La personalità di Manson, infatti, viene esaminata attraverso gli occhi di tre adepte che parteciparono attivamente a quel massacro solo perché «Charlie dice» di farlo. Donne sottomesse in tutto e per tutto, tra Eros e Thanatos, al loro «dio».

giovedì 22 agosto 2019
Giona A. Nazzaro
Il Manifesto

Cresciuta all'ombra della New York pre -Giuliani e del Cbgb, Mary Harron è andata configurandosi nel corso della sua carriera come una esploratrice dell'immaginario statunitense. Passando per la Valerie Solanas di Ho sparato ad Andy Warhol, Bettie Page e dando corpo all'American Psycho di Bret Easton Ellis, Harron, nei suoi film per il cinema ha attivato una conversazione con la mitologia e l'immaginario [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 agosto 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

"Charlie dice". È il mantra che ripetono Lulu, Katie e Sadie, le ragazze della "famiglia Manson" implicate nella catena di delitti che sconvolsero la California nell'estate del 1969 e di cui Sharon Tate fu la vittima più nota. Tra i film realizzati nel cinquantenario di quegli efferati eventi (il più noto è C'era una volta a Hollywood di Tarantino, ma ci sono anche The Manson Family Massacre e il pessimo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 agosto 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Lo spettro e il mito di Charles Manson attraverso i ricordi di tre sue seguaci che erano entrate a far parte della sua setta. Le loro testimonianze vengono raccolte da Karlene Faith una ricercatrice che lavora nel penitenziario e che porta a confrontare e tre ragazze con l'efferatezza dei crimini che hanno commesso. Mary Harron lavora ancora al confine tra il fatto di cronaca e la sua ricostruzione. [...] Vai alla recensione »

martedì 20 agosto 2019
Roberto Silvestri
Il Manifesto

Non è il prequel di C'era una volta a... Hollywood, semmai il sequel di The Killing of America (1981), dove Susan Atkins contribuì dal carcere allo studio di Leonard Schrader e Sheldon Renan sul "massacro qualunque", come contagiante gioco di società. Anche qui siamo in un film inquietante e sofferente, dai contorni indefiniti come un ritratto di Bacon.

domenica 18 agosto 2019
Simone Emiliani
Cineforum

«Gli anni '60 sono finiti bruscamente il 9 agosto 1969». C'è un prima e c'è un dopo il massacro di Cielo Drive dove vennero l'attrice Sharon Tate e altre quattro persone. Le immagini, come repertorio, di una sua intervista nella tv del carcere dove sono rinchiuse tre sue adepte segnano la frattura temporale in Charle Says. Quasi un racconto in terza persona da parte delle tre ragazze che, attraverso [...] Vai alla recensione »

sabato 17 agosto 2019
Federica Gregori
Il Piccolo

Sono trascorsi pochi giorni fa i 50 anni esatti dai massacri della setta guidata da Charles Manson, Bel Air in testa e una scia di sangue a seguire. Se tali crimini fan da sfondo a uno dei film più attesi dell'anno, "C'era una volta a Hollywood" di Quentin Tarantino nelle sale dal 19 settembre, un cortocircuito sul calendario offre per la nostra città un'uscita anticipata, rispetto a quella regolare [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 agosto 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Charlie dice, Charlie afferma, Charlie aveva ragione. Charlie è Charles Manson. Mentre la reiterazione delle cieche asserzioni a raffica sul guru omicida sono dei componenti della Famiglia Manson. La setta grottescamente hippie che tra il '67 e il '69 dapprima si separò dal mondo materiale della California già zeppa di controcultura, poi seminò morte e terrore uccidendo parecchie persone tra cui l'allora [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 agosto 2019
Luca Barnabé
Ciak

Tre ragazze della famigerata setta di Charles Manson, condannate a morte per gli omicidi dell'estate 1969, vedono la pena commutata in ergastolo. Un'operatrice sociale-insegnante ottiene dalle donne un racconto dettagliato dei loro crimini. Premesso che è piuttosto inquietante la fascinazione che i killer psicopatici esercitano sulla regista (American Psycho, Ho sparato a Andy Warhol), Charlie Says [...] Vai alla recensione »

NEWS
GUARDA L'INIZIO
lunedì 19 agosto 2019
 

Un viaggio nella mente di Charles Manson, musicista, manipolatore e mandante degli efferati omicidi che sconvolsero gli USA nell'estate del 1969, tra cui l'assassinio di Sharon Tate. Charlie Says si addentra nella psiche del leader criminale, attraverso [...]

VIDEO RECENSIONE
domenica 18 agosto 2019
A cura della redazione

Legate alla setta di Charles Manson, Leslie, Patricia e Susan sono state coinvolte in crimini efferati e condannate dalla giustizia americana. Karlene Faith è una sorta di assistente sociale che opera in carcere e si offre di aiutarle.

TRAILER
martedì 11 giugno 2019
 

Un viaggio nella mente di Charles Manson, musicista, manipolatore e mandante degli efferati omicidi che sconvolsero gli USA nell'estate del 1969, tra cui l'assassinio di Sharon Tate. Il film si addentra nella psiche del leader criminale, attraverso gli [...]

NEWS
giovedì 6 giugno 2019
 

Tre giovani donne sono state condannate a morte nel famigerato caso di Charles Manson, ma quando la pena di morte viene revocata, la loro condanna si trasforma in ergastolo. Un giovane laureato viene così mandato da loro per aiutarle ad affrontare la [...]

TRAILER
mercoledì 13 marzo 2019
 

Tre giovani donne sono state condannate a morte nel famigerato caso di Charles Manson, ma quando la pena di morte viene revocata, la loro condanna si trasforma in ergastolo. Un giovane laureato viene così mandato da loro per aiutarle ad affrontare la [...]

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