| Anno | 2018 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Francesco Mandelli |
| Attori | Francesca Giordano, Yan Schevchenko, Euridice Axen, Gioele Dix, Giordano De Plano Gisella Donadoni, Ugo Conti, Rosario Terranova, Maria Di Biase, Emanuele Succa, Luka Zunic, Francesco Bottin, Rosario Terranova, Shade, Ilary Vavassori, Paolo Mazzini, Chiara Squaglia. |
| Uscita | giovedì 4 aprile 2019 |
| Distribuzione | Europictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,78 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 19 aprile 2019
Candida è una quindicenne di Terrasini, comune del palermitano, che vive insieme al padre Salvo, salumiere. La sua nuova vita a Torino non sarà facile. In Italia al Box Office Bene ma non Benissimo ha incassato 107 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Candida è una quindicenne di Terrasini, comune del palermitano, che vive insieme al padre Salvo, salumiere, da quando sua madre è venuta a mancare. Quando Salvo perde il lavoro perché la salumeria è stata assorbita da un centro commerciale che non intende assumere cinquantenni, padre e figlia partono alla volta di Torino, dove uno zio di Candida, Vito, fornisce loro un incarico presso una pizzeria e un alloggio nel magazzino del ristorante. Candida deve confrontarsi con il dispiacere di avere lasciato il suo paese natale dove riposa la madre, e deve integrarsi nella scuola torinese dove ad aspettarla c'è un trio di bulli pronto a prenderla di mira.
Candida, oltre ad essere siciliana e di mezzi modesti, è "diversamente magra", come sostiene suo padre, o "cicciona", come dicono i bulli.
L'unica anima potenzialmente affine alla ragazza è il compagno di classe Jacopo, soprannominato dai bulli Tutankhamon per la sua abitudine di disegnare ossessivamente geroglifici e piramidi. Peccato che Jacopo, che proviene da una ricchissima famiglia torinese, sia timido e riservato, al punto che i compagni lo credono autistico. Sarà Candida, che nonostante le difficoltà riesce a mantenere un atteggiamento positivo, a far uscire Jacopo dal suo isolamento e a fargli scoprire che va tutto bene, anche quando non va benissimo.
La novità di Bene ma non benissimo, debutto alla regia di Francesco Mandelli da un'idea di Fabio Troiano e Vincenzo Terracciano (anche autori della sceneggiatura insieme a Laura Sabatino), sta proprio nella protagonista, insolita per aspetto fisico e ancor più per carattere: un'adolescente che non si piange addosso e che si sforza di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, ironica (ma non sarcastica, come molti teenager) e affettuosa, generosa e intelligente, piena di risorse nonostante gli handicap di partenza. Il suo modo di reagire alle provocazioni dei bulli è spiazzante, il suo altruismo è commovente.
Il rapporto più bello è quello fra Candida e suo padre, un'alleanza che si basa sull'accettazione totale e sulla comprensione delle reciproche difficoltà, e non dimentica il sorriso, perché "è col sorriso che fotti la vita". Era dunque indispensabile trovare gli attori giusti per questi due ruoli chiave, e Francesca Giordano, già nota come Santina nella serie televisiva La mafia uccide solo d'estate, e Rosario Terranova si dimostrano all'altezza del compito. Anche Gioele Dix ed Euridice Axen nei panni dei genitori di Jacopo sono efficaci e credibili, mentre meno convincente è l'esordiente Yan Shevchenko, russo di nascita e torinese dal 2007, nei panni dello stesso Jacopo: viso bellissimo, ma recitazione ancora troppo acerba. Il rapper Shade, sulla cui hit musicale è basato il titolo del film, fa una breve apparizione nei panni di se stesso, idolo di Candida e figura di spicco della scena musicale torinese.
È proprio Torino infatti la terza protagonista della storia, e regia e produzione fanno tutto il possibile per metterla in mostra: dalla collina di Superga al Museo Egizio ai Murazzi, Bene ma non benissimo fa fare agli spettatori un giro turistico che sarà gradito dalla Film Commission e dal Comune.
Perché non riuscire a finire un film è indice che il prodotto è di poco conto.....sto cogitando.......Un operina esile che nonostante la "bonomia" della protagonista mi fa pensare di stare sprecando il tempo, dopo centinaia è centinaia di film visti. Ora che il mio tempo si assottiglia, voglio vedere film a me congeniali, che sappiano ispirarmi, divertirmi o perlomeno sollevarti qualche pensiero [...] Vai alla recensione »
«Bene ma non benissimo»: c'è tanto dietro questa frase. È il titolo della canzone di Shade del 2017. È il titolo che Francesco Mandelli ha scelto per la sua commedia di debutto da regista sul tema del bullismo (e nel film c'è anche Shade nel ruolo di se stesso). È, in fin dei conti, una frase da prendere in prestito per definire questo film: «Bene ma non benissimo» lo dice la ragazzina protagonista, [...] Vai alla recensione »