| Titolo internazionale | Best Enemies Forever |
| Anno | 2016 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Luca Lucini |
| Attori | Margherita Buy, Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Paolo Calabresi, Gigio Morra Lucia Ragni, Andrea Bosca, Shi Yang, Pia Engleberth, Federica Fracassi, Bettina Giovannini, Jasper Cabal, Stefano Santospago, Renato Abbate, Nolasco Cruz Sta Isabel, Michaela Gargiullo, Raffaella Lebboroni, Lorenzo Lucchi, Silvia Manganiello, Carola Stagnaro, Chiara Tomarelli. |
| Uscita | giovedì 14 aprile 2016 |
| Distribuzione | Good Films |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,50 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 10 giugno 2016
Margherita Buy e Claudia Gerini sono le protagoniste della commedia di Lucini che torna alla regia dopo La donna della mia vita. In Italia al Box Office Nemiche per la pelle ha incassato 729 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Lucia è una psicologa per cani che si descrive come ansiosa e inadeguata, veste solo fibre naturali e abiti informi e predica contro le proteine animali. Fabiola è la dirigente di un'agenzia immobiliare aggressiva e rampante, perennemente fasciata in tailleur aderenti e arrampicata sul tacco 12. Non potrebbero essere più diverse ma le accomuna un uomo, Paolo, che è stato il marito di Lucia ed è l'attuale marito di Fabiola. Quando Paolo scompare lasciando in eredità il piccolo Paolino, un bimbo per metà cinese del quale entrambe le donne ignoravano l'esistenza, Lucia e Fabiola dovranno necessariamente frequentarsi e trovare il modo di coesistere.
L'ennesima strana coppia del grande schermo questa volta è tutta al femminile, e sorretta da alcune artiste di valore anche dietro alle quinte, dalla sceneggiatrice Doriana Leondeff alla produttrice Donatella Botti. Alla regia c'è Luca Lucini, che ha i tempi agili della commedia ma tende a pattinare in superficie, e a coprire con una patina glamour le problematiche suggerite dai copioni. Funziona bene la chimica fra le due attrici protagoniste: Buy e Gerini sono davvero una buffa strana coppia anche nell'immaginario collettivo, e saggiamente ricamano sulla percezione pubblica dei rispettivi personaggi per regalare più sfaccettature a Lucia e Fabiola.
Soprattutto Claudia Gerini affronta con piglio sicuro il ruolo di Fabiola, senza paura di apparire greve o politicamente scorretta: si ha l'impressione che si sarebbe spinta anche oltre, con maggiore effetto comico, se la regia gliel'avesse consentito. Margherita Buy, come già in Io e lei, le fa generosamente da spalla e da contraltare comico, ed è incoraggiante vedere due donne adulte (e due attrici di consumato mestiere) al centro della trama, sicure delle proprie capacità recitative ma anche di una femminilità in grado di affermarsi indipendentemente dall'abito esteriore, sia esso spandex o cotone biologico. Funziona anche il ritmo narrativo veloce e privo di melensaggini, lasciando alle due attrici abbastanza spazio per creare quelle improvvisazioni estemporanee che sono il sale della commedia.
Meno efficace la scrittura, che fa spesso leva sullo stereotipo e crea situazioni comiche al di sotto delle possibilità delle due interpreti, entrambe perfettamente in grado di gestire materiale più sofisticato in termini di umorismo adulto, e la regia, che confonde leggerezza con superficialità, raccontando ancora una volta un'Italia da rivista patinata che ha poco a che fare con il Paese tragicomico in cui viviamo.
Non sempre ricevere un'eredità risulta un fatto piacevole e, quella che ereditano, loro malgrado, Margherita Buy e Claudia Gerini in "Nemiche per la Pelle", lo conferma sicuramente in pieno. Le due suddette donne sono antagoniste in campo sentimentale in quanto la seconda ha portato via e si è sposata con l'ormai ex-marito della prima.
Le nemiche al cinema raramente rimango tali a lungo. Se i nemici sono spesso acerrimi e inguaribili, le nemiche trovano altrettanto spesso una maniera di diventare amiche, le loro differenze si risolvono in una comunanza inaspettata. Ancora più curioso è il fatto che negli scontri mentali, verbali o fisici tra uomini il lieto fine classico consista nella vittoria del più virtuoso dei due, mentre negli scontri femminili il lieto fine spesso consista nella concordanza e nell'annullamento del conflitto. Per questo il cinema d'inimicizia femminile è uno strano ibrido.
Questa settimana Nemiche per la pelle porta nel territorio italiano quest'idea. Due donne che non si conoscono troppo ma non si sopportano per nulla perché sono state entrambe assieme ad un uomo ormai defunto (e appartengono a categorie umane molto differenti), si trovano costrette ad avere a che fare l'una con l'altra per la cura di un bambino che non è di nessuna delle due.
Più vicino alle commedie sofisticate americane che al cinema d'azione il film di Lucini riprende e rilancia il tema di molti altri film adattandolo al contesto italiano. Noi abbiamo cercato le 10 inimicizie femminili più importanti e cardinali del cinema per inquadrare meglio Nemiche per la pelle.
Lontano da Blade Runner e assai vicino a un videogame - neanche dei più raffinati - si posiziona il blasonato Hardcore!, giocattolone cyberpunk partorito dalla folle mente creativa del russo Naishuller, anche frontman di un gruppo punk di Mosca. La trama si riduce all'inseguimento reiterato del cyborg Henry, curato e poi beffato dalla presunta moglie, in realtà socia del suo nemico.