| Anno | 2016 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Walter Nestola |
| Attori | Walter Nestola, Lorena Noce, Nino Chirco, Sergio Friscia, Guido Cerniglia Enrico Chirico, Teruccia Zerilli, Giovanni Gerardi, Marcello Rimi, Pierpaolo Saraceno, Giacomino La Vela, Jonata Arata, Alessandro Palermo, Elena Pistillo, Giampiero Anastasi, Antonella Lusseri, Stefano Martinelli, Vito Marchese, Giancarlo Tumbarello, Francesco Nannini. |
| Uscita | venerdì 8 aprile 2016 |
| Distribuzione | Studio Chirco Edizioni Musicali e Cinema - Crema |
| MYmonetro | 1,85 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 8 aprile 2016
Un omicidio e la vita di un pescatore salentino cambia radicalmente. In Italia al Box Office Briciole sul mare ha incassato 3,8 mila euro .
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CONSIGLIATO NO
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Un anonimo pescatore pugliese viene rinvenuto sulle coste siciliane dai fratelli Salvo, promesso sposo di Maria, e Manuele, suo ex compagno. Quando Salvo fa per offrire alla donna un bracciale ritrovato in mare, si scoprirà che il gioiello le era stato donato in precedenza proprio da Manuele. Impossessatosene nuovamente, questi lo aveva poi regalato a Marta, ex amante di Salvo quindi, per vendetta, del fratello. Tornato ancora nelle sue mani, lo aveva infine venduto a un rigattiere. Le cose si complicano quando la polizia recupera il cadavere di una donna che Salvo identifica come la stessa Marta.
Inspiegabile questo esordio alla regia di Walter Nestola, attore classe 1987 originario del leccese. Perché i suoi tempi narrativi sono, anziché quelli del cinema, quelli di un'avventura grafica interattiva. Perché se non tutte le ciambelle riescono col buco, dunque neppure i bracciali, la struttura giallesca è incoerente e sviluppata con più negligenza di un caso di Don Matteo (non scomodiamo neppure il conterraneo Montalbano): infine chi ha acquistato il monile dal robivecchi? a quale scopo? dove si volatilizza il dettaglio della farfalla?
Battute inconsistenti o lasciate al caso ("c'è un cadavere morto!"), solite gag sui dialetti travisati alla stregua di lingue straniere avallate dalla verve e dal mestiere - l'unico ad averne - di Sergio Friscia, inni campanilistici e garibaldini ("la faccio io, l'Italia") confusi a un vitalismo puro e vagamente moraleggiante ("tu sei pazzo, io le canne non me le faccio"), recitazione canina, sentimentalismo languido, macchiette sciatte o mal scritte come quella del "dottor" Braghetti, zelante commissario romano che lamenta, addebitandola alle alte temperature, la lentezza dei meridionali (!), agnizioni tardive e un doppio finale farsesco con un colpo di scena mortale anche per lo spettatore.
"Alle volte col silenzio si dicono mille cose" sentenzia il padre putativo del protagonista che lungo tutto il film si esprime soltanto per adagi; altre volte invece, in novanta minuti scarsi di dialoghi - soggetto e sceneggiatura dello stesso Nestola con la complicità di Guido Cerniglia - non se ne dice mezza. Che almeno sia servito, con o senza il patrocinio delle varie film commission, a valorizzare le belle terre del Salento e di Sicilia.
Uno spaccato d’Italia denso di suggestioni emotive e psicologiche, commedia agrodolce attorno alla quale gravitano numerosi personaggi, alcuni de quali scelti tra gli abitanti del luogo e presi quindi dalla strada. Un film piacevole con stile particolare e nuovo. Sicuramente non è un film da seguire con il cellulare tra le mani, si potrebbe perdere il filo di ogni discorso e non capire [...] Vai alla recensione »