| Titolo originale | A Street Cat Named Bob |
| Anno | 2016 |
| Genere | Drammatico, Commedia, |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Roger Spottiswoode |
| Attori | Luke Treadaway, Ruta Gedmintas, Joanne Froggatt, Anthony Head, Beth Goddard Darren Evans, Caroline Goodall, Ruth Sheen, Nina Wadia, Franc Ashman, Ivana Basic, Lorraine Ashbourne, Bob the Cat, Tony Jayawardena, Adam Riches, Llewella Gideon, Akbar Kurtha, John Henshaw, Jessica Woodland, Mark Behan, Gary Hughes, Rosie Ede, Sasha Dickens, Cleopatra Dickens, Jacob James Beswick, Nadine Marshall, Gemma Nichols, Taylor Keegan, Rob Jarvis, Brian Doherty, Ben Deery, Jill Winternitz, George Turner (II), Hattie Ladbury, Daniel Fearn, Margot Edwards, James Bowen, Pearl Maburutse. |
| Uscita | mercoledì 9 novembre 2016 |
| Distribuzione | Notorious Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,95 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 11 novembre 2016
Un giovane tossicodipendente in fase di recupero incontra un gatto rosso. La sua fedele compagnia lo aiuterà a ritrovare la voglia di vivere. In Italia al Box Office A spasso con Bob ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 1 milioni di euro e 444 mila euro nel primo weekend.
A spasso con Bob è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
James Bowen è un cantautore homeless, che vive e dorme per strada, mangiando quel che trova e cedendo al richiamo dell'eroina per scappare dalla disperazione. I suoi genitori si sono separati quando aveva undici anni, James ha seguito la madre in Australia, poi è tornato a Londra, ma non è mai riuscito a farsi riaccettare dal padre, che nel frattempo ha formato una nuova famiglia. L'incontro che cambierà la vita di Bob è quello con un gatto rosso, trovato a gironzolare nella sua casa popolare di Tottenham. Per curare Bob da una ferita, James trova la forza di alzarsi al mattino, ma la cura è reciproca: anche Bob non lo lascia mai; lo segue montandogli sulla spalla mentre va a raccogliere soldi suonando a Covent Garden o in giro per Londra in bicicletta per vendere il Big Issue.
La storia vera di Bowen e del gatto chiamato Bob è diventata un libro che ha venduto un milione di copie nella sola Inghilterra, che ha dato luogo a molte altre pubblicazioni, per adulti e bambini e che ha, non solo cambiato, ma letteralmente rivoluzionato la storia del suo protagonista, trasformando un incubo in una fiaba e, ora, in un feel good movie. Fino ad un certo punto, però. Uno degli aspetti interessanti del film, infatti, insieme e in accordo col tono realistico e l'asciuttezza dei dialoghi, è il suo non fare troppi sconti sulle "scomodità" della vita di strada, sui pericoli mortali della droga e sul calvario della disintossicazione. Nessuna sequenza alla Trainspotting, il fuoco del film di Spottiswoode è morbido e caldo come il pelo di un gatto, non ci si può addentrare troppo nell'incubo (il protagonista non perde mai la pazienza, è una specie di santo), ma le omissioni non suonano come bugie, bensì come una scelta di registro, comprensibile se non giustificata.
L'altro aspetto è raggomitolato nell'idea stessa di A spasso con Bob e ha a che fare con la teoria che la dipendenza dalle droghe pesanti abbia una ragione psicologica, che mette più a rischio alcuni soggetti di altri, e deriva da una mancanza affettiva profonda, da bisogni emotivi drammaticamente trascurati. Il film insiste molto, persino troppo schematicamente, sul ruolo che l'abbandono del padre ha avuto nella vita di James, e non c'è dubbio che Bob, con le sue fusa e la sua ostinata presenza, rappresenti, nella vita del ragazzo, la prima vera forma d'amore, reciproca e incondizionata, con tutte le conseguenze positive del caso. Una specie di angelo alla Frank Capra, rivestito di pelo rossiccio.
La scelta di Luke Treadaway come protagonista, che non assomiglia al vero Bowen ma ispira un'eguale tenerezza istintiva, conferma l'intenzione del film di proporsi come un racconto istruttivo e commovente, una storia di speranza e di riscatto. Niente di che, specie dal punto di vista filmico, ma un giusto invito a guardare alle persone da un'altra prospettiva, meno giudicante e più felina.
Se non sapessi che è una storia vera probabilmente non ci crederei. Il titolo del libro (e il titolo originale del film) da cui è tratto è il più interessante A street-car named Bob di James Bowen, che fa il verso al romanzo di Tennesse Williams. Uscito nel 2012 il libro che narra una favola vera, è stato subito un gran successo vendendo un milione di copie solo nel Regno Unito.
Dopo l'orso polare (Il mio amico Nanuk) e il capone (Turner e il "casinaro" con Tom Hanks), il canadese Spottiswoode passa al gatto. Bob è un felino rosso in grado di salvare il tossico musicista di strada James Bowen (Luke Treadaway) in quel di Londra. Lo aiuterà a rinunciare all'eroina, gli si accoccolerà a mo' di sciarpa sulle spalle durante gli show (fioccano sterline) e lo accompagnerà nella conoscenza [...] Vai alla recensione »