| Anno | 2015 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Paolo Cevoli |
| Attori | Paolo Cevoli, Antonio Orefice, Luca Lionello, Massimo De Lorenzo, Matteo Cremon, Toomas Kaldaru, Giuseppe Spata, Nicola Adobati Giuseppe Salmetti, Massimo Fanelli, Paola Lavini, Silvana Bosi, Ernesto Mahieux. |
| Uscita | giovedì 2 aprile 2015 |
| Distribuzione | Koch Media |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,23 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 9 novembre 2017
La trama dell'esordio alla regia del comico Paolo Cevoli inizia a Capri e si svolge nelle Alpi, in Valtellina. In Italia al Box Office Soldato semplice ha incassato 199 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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1917. Il maestro elementare Gino Montanari, detto il Patacca, si arruola nell'esercito italiano che combatte gli austriaci durante la Grande guerra. È un caporale (e un maestro) insolito: ateo, scapolo impenitente e antinterventista. Le sue avventure al fronte lo portano in contatto con un cattivo sergente e un gruppetto di soldati provenienti da varie regioni d'Italia, fra cui un ragazzo di Capri, Aniello detto 'O Scugnizzo, che vede in Gino la figura paterna mai conosciuta.
Soldato semplice segna l'esordio come regista di lungometraggi, ma anche come sceneggiatore e produttore, di Paolo Cevoli, noto al pubblico televisivo come comico di Zelig (era l'improbabile assessore romagnolo). Il suo film però è difficilmente collocabile come opera cinematografica: la storia è più annedottica che narrativa, le situazioni sono per lo più implausibili, e Soldato semplice non sa decidere se essere parodistico (e davvero a tratti sembra una parodia di torneranno i prati), comico o drammatico. Anche l'interpretazione di Cevoli nel ruolo del protagonista si discosta poco dalla macchietta del patacca di Riccione già nota anche per gli spot televisivi.
Inevitabili i confronti "comici" fra i dialetti dei vari commilitoni, un topos della cinematografia di guerra già fin troppo sfruttato. Nonostante il valido contributo di professionisti come Simona Pagni al montaggio e Simone Zampagni alla fotografia purtroppo Soldato semplice non assomiglia al cinema dei grandi cui fa omaggio ma non onore.
"Chi si crede d'essere, un Monicelli, un Olmi?" La mia impressione è che a Cevoli la Grande Guerra non poteva interessar di meno. L'ha scelt'a pretesto, oltre che per omaggiar'il nonno il quale fu eliografista sul serio, per riproporre l'ideologia di Proudhon, quell'A inscritta nell'O, l'Ordine pacifico societario raggiunto non con l'imposizione [...] Vai alla recensione »
Non è facile restare piacevolmente sorpresi. Eppure Paolo Cevoli, noto per le sue apparizioni a "Zelig" e in spot tv, ci riesce catapultando lo spettatore in una vicenda cruda e dallo sfondo didascalico, non priva di sorrisi. "Soldato semplice" segna il suo triplice debutto al cinema: come attore, regista e sceneggiatore. Fin dalle prime battute, dove domina una meravigliosa Capri con un mare incantevole [...] Vai alla recensione »