The Tribe

Film 2014 | Thriller, Drammatico, +13 130 min.

Regia di Myroslav Slaboshpytskkiy. Un film Da vedere 2014 con Grigoriy Fesenko, Yana Novikova, Rosa Babiy, Alexander Dsiadevich, Yaroslav Biletskiy. Cast completo Titolo originale: Plemya. Genere Thriller, Drammatico, - Ucraina, Paesi Bassi, 2014, durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 28 maggio 2015 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,34 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film è interamente girato in lingua dei segni. Ha vinto un premio ai European Film Awards, Al Box Office Usa The Tribe ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 110 mila dollari e 11,1 mila dollari nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,34/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,67
PUBBLICO 3,34
CONSIGLIATO SÌ
Un film destinato a rimanere impresso nella memoria dello spettatore sia per quello che racconta che per lo stile adottato.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Ucraina. Sergey, giovane sordomuto, arriva in un Istituto dove dovrà restare a lungo. Viene subito sottoposto a violenti rituali di iniziazione da parte dei capi di una banda che detta legge. Le due ragazze più attraenti vengono fatte prostituire di notte andando a cercare clienti tra i camionisti di un parcheggio. Sergey si innamora di una delle due, Anna, e viene ricambiato. Non sa però che uno degli istitutori sta dandosi da fare per mandarla in Italia.
Il primo lungometraggio di Myroslav Slaboshpytskiy appartiene alla categoria dei film destinati a rimanere impressi nella memoria dello spettatore sia per quello che raccontano che per lo stile adottato. Il regista afferma: "È un mio vecchio sogno quello di rendere omaggio al cinema muto. Fare un film che possa essere compreso senza che venga detta una parola. Non pensavo però a un certo tipo di cinema europeo 'esistenzialista' in cui gli eroi stanno zitti per metà della durata del film. Anche perché gli attori non erano muti nei film muti. Comunicavano molto attivamente attraverso un'ampia gamma di azioni e di linguaggio corporeo". Da qui nasce l'esigenza di una 'reale' impossibilità di comunicare con le parole su cui si innesta la decisione di non proporre sottotitoli neppure per tradurre l'alfabeto muto che viene utilizzato dai protagonisti.
Non è un film sui non udenti questo quanto piuttosto un lungometraggio in cui il non utilizzare parole dette fa sì che lo spettatore divenga a sua volta attivo. A lui viene offerta una colonna sonora in cui rumori e suoni giocano un ruolo fondamentale. Ciò che non è dato sentire a chi agisce sullo schermo giunge amplificato all'orecchio di chi è in sala aggiungendo violenza a una vicenda in cui il dominio del più forte e la corruzione più spregevole determinano una lotta per la sopravvivenza. Sergey e Anna (conosciamo i loro nomi dai credits del film perché ovviamente non vengono mai pronunciati) sono vittime di un microcosmo che impone loro regole ferree a cui cercano di adattarsi. In loro però la fiamma di sentimenti che non siano di sopraffazione fatica a spegnersi anche se tutto congiura perché ciò avvenga il più rapidamente possibile. Sullo sfondo, miraggio da raggiungere, c'è l'Italia. In un film che abbonda di inquadrature fisse quella della lunga fila fuori dall'ambasciata italiana finisce con l'essere, vista da questa parte dell'Europa, una delle più significative. Perché ci aiuta a capire quanta sofferenza, quante speranze (e, a volte, quanto sfruttamento) ci siano spesso dietro lo sguardo di persone che incontriamo nella nostra quotidiana realtà.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Appena entrato in un istituto per sordomuti di Kiev, il 20enne Sergey è reclutato da una gang dedita allo sfruttamento della prostituzione, ai furti, ai pestaggi e alle sbronze. Si innamora di una delle due ragazze della banda e le impedisce di prostituirsi infrangendo la legge del branco. Dopo 5 corti, l'autore ucraino Slaboshpytskiy spara un lungometraggio anomalo e straniante, privo di parole e musica, fatto soltanto di immagini, linguaggio gestuale e rumori di fondo, con attori selezionati tra 300 sordomuti. Racconta una storia realistica e attuale che assume la valenza di un mito primordiale sulle pulsioni ferine e sulla violenza innata della specie umana. Magistrale uso del piano-sequenza e della camera a mano, ma finale troppo ellittico. Premio Semaine de la Critique di Cannes e miglior film al MilanoFilmFestival. Distribuisce Officine UBU.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 28 aprile 2015
Clarin Sneg

 Il leitmotiv è l'odio e la decadenza. In un vecchio istituto per sordomuti dell'epoca sovietica, osserviamo la vita "di branco" dei ragazzi più grandi, di quelli che dettano legge a forza di pugni e minacce addestrando così anche l'ultimo arrivato non dopo prima averlo deriso e messo alla prova. Tutto è freddo e ghiacciato, dopo aver aggredito [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 giugno 2015
Flyanto

 Un film muto, girato totalmente nella lingua dei segni e senza alcun sottotitolo costituisce già di per sè un'innovazione inserendosi direttamente tra una delle opere più originali nel contesto della cinematografia contemporanea. La vicenda si svolge interamente in un istituto russo per studenti sordo-muti appartenenti a varie fasce di età: da quella infantile [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 agosto 2015
stefano capasso

Sergey è un giovane ucraino sordomuto che fa il suo ingresso in un istituto dove vivono altri ragazzi di diverse età nella sua stessa condizione. Deve sottostare ad una serie di riti di iniziazione prima di entrare a far parte del gruppo alla pari che è formato essenzialmente da un clan che controlla tutto l’andamento dell’istituto, e che trova sostentamento con rapine [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 luglio 2015
gianleo67

Appena arrivato nel collegio per sordomuti in cui deve alloggiare, un giovane studente si trova coinvolto suo malgrado in una serie di traffici illeciti gestiti da alcuni allievi e da un maturo insegnate di meccanica. Innamoratosi di una delle due studentesse sfruttate come prostitute dal gruppo, decide di ribellarsi ed affrancare la ragazza dalla vita che conduce.

giovedì 11 giugno 2015
aumper

In questo film originale, contemporaneo ed interessante, la durezza più della violenza è la ragion d' essere, e la comunicazione tra i personaggi è ciò che più ci costringe, più delle scene o delle azioni. Ci costringe ad uscire dalle nostre buone e mollicce abitudini alla comoda parola, al perbenismo, all' ipocrisia del "corretto" che ci fa dire che siamo tutti uguali (senza sperimentare cosa voglia [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 giugno 2015
Miguel Angel Tarditti

Realizada en la lengua de señas, o signos, que es el lenguaje de la gente sordomuta. Absolutamente original. “The tribe” di Myroslav Slaboshpytskkiy (Ucrania) Es un film muy dificil (y no porque no tiene palabras), hecho con un realismo enervante y con escenas de una crueldad angustiante. Si bien todos los personajes del film hablan con signos, señas, y no con palabras, [...] Vai alla recensione »

sabato 25 luglio 2015
EleonoraGelio

  “The Tribe”  è un film di alta genialità registica, che unisce un crudo realismo ad intensi sentimenti. Il regista Myroslav Slaboshpytskkiy, ha deciso per il suo primo lungometraggio di tentare una rivoluzione cinematografica. Tenderei a definire “The tribe” come un muto postmoderno. Il regista infatti ha deciso di rinunciare a qualsiasi forma di comunicazi [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 giugno 2015
Flyanto

 Un film muto, girato totalmente nella lingua dei segni e senza alcun sottotitolo costituisce già di per sè un'innovazione inserendosi direttamente tra una delle opere più originali nel contesto della cinematografia contemporanea. La vicenda si svolge interamente in un istituto russo per studenti sordo-muti appartenenti a varie fasce di età: da quella infantile [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 luglio 2015
EleonoraGelio

 “The Tribe”  è un film di alta genialità registica, che unisce un crudo realismo ad intensi sentimenti. Il regista Myroslav Slaboshpytskkiy , ha deciso per il suo primo lungometraggio di tentare una rivoluzione cinematografica. Tenderei a definire “The tribe” come un muto postmoderno. Il regista infatti ha deciso di rinunciare a qualsiasi forma [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 novembre 2015
no_data

Un merito che va concesso a The Tribe è ricordarci che la forza del cinema è quella di affrontare diverse sensibilità e visioni e abbracciare punti di vista che non fanno parte della nostra realtà. E a dire il vero va anche detto che tecnicamente è davvero eccelso a livello di regia, fotografia e recitazione. Ma andando avanti nella visione di The Tribe non ci si scrolla di dosso il dubbio che a livello [...] Vai alla recensione »

martedì 7 gennaio 2020
Giorgio

Più che un film (se tale si può chiamare), è un misto di pornografia condita con il nulla più assoluto. Film del genere saprebbe farli anche un barbiere !

mercoledì 1 luglio 2015
claudione

Non si dice più sordomuto, ma Sordo.

sabato 30 maggio 2015
marcello1979

C'è tutto ciò che che si possa aspettare da un film senza parola... Ottimo film, non tanto per il linguaggio muto ma per la regia.. Bravi gli attori, scontato il finale. Al pari di Class Enemy,rivelazione...

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

Siamo in Ucraina. Lui arriva in un collegio dove incontrerà bullismo, prevaricazione ma forse anche l'amore. Tutto già visto e rivisto? Eh no. Il film è narrato e recitato con il linguaggio dei segni perché tutti i protagonisti sono sordomuti. Dopo dieci minuti di disorientamento (niente didascalie, traduzioni o parole) verrete trascinati dentro un film geniale, evocativo come una pellicola muta e [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Una banda di adolescenti sbandati con i suoi rituali di violenza, nella degradata cornice del quartiere Stalinka di Kiev dove è cresciuto il neoregista Myroslav Slaboshpytskiy. L'aspetto interessante di The Tribe non è tanto che i teppisti in questione sono un gruppetto di sordomuti rappresentati fuori di ogni stereotipo sul disabile; quanto che il linguaggio dei segni tramite il quale comunicano si [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Sergey, un giovane sordomuto ucraino, arriva in un istituto dove subirà dei rituali violenti per entrare in una banda che detta legge. Il ragazzo si innamora di Anna, una sua compagna costretta a prostituirsi e che potrebbe partire per l'italia. Può una pellicola, a tratti molto violenta, interpretata da veti sordomuti, senza dialoghi e sottotitoli, rappresentare il cinema nella sua massima espressione [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
venerdì 22 maggio 2015
 

Ucraina. Sergey, giovane sordomuto, arriva in un Istituto dove dovrà restare a lungo. Viene subito sottoposto a violenti rituali di iniziazione da parte dei capi di una banda che detta legge. Le due ragazze più attraenti vengono fatte prostituire di notte [...]

VIDEO
giovedì 14 maggio 2015
 

Definito come un film "ipnotico" (Le Monde), "fuori dagli schemi" (Le Figaro) e "indimenticabile" (Prèmiere), The Tribe è stato una rivelazione al Festival di Cannes 2014. Recitato interamente nel linguaggio dei segni, senza dialoghi né sottotitoli, [...]

GALLERY
lunedì 4 maggio 2015
 

Sergey, sordomuto, arriva in un collegio per ragazzi affetti dalla stessa problematica. In questo nuovo contesto, dovrà lottare per conquistare il proprio spazio all'interno della gerarchia criminale che, fra violenze e prostituzione, regola la vita dell'istit [...]

winner
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2014
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