| Titolo originale | Une promesse |
| Titolo internazionale | A Promise |
| Anno | 2014 |
| Genere | Drammatico, Sentimentale, |
| Produzione | Francia, Belgio |
| Durata | 98 minuti |
| Regia di | Patrice Leconte |
| Attori | Rebecca Hall, Alan Rickman, Richard Madden, Toby Murray (II), Maggie Steed Shannon Tarbet, Christelle Cornil, Jean-Louis Sbille, Jonathan Sawdon, Sarah Messens, Jonathon Sawdon, Caroline Donnelly, Peter Kern (II), Andrew McIlroy, Gordon Wilson, Stephanie Nadolny, Matt Ward, Rachelle Beinart, Danny Valle, Victoria Strauss, Jimmy Federico, Liz Imperio. |
| Uscita | giovedì 2 ottobre 2014 |
| Tag | Da vedere 2014 |
| Distribuzione | Officine Ubu |
| MYmonetro | 2,97 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 4 febbraio 2022
Friedrich viene assunto in un'acciaieria. Colpito dalla sua dedizione al lavoro, il vecchio proprietario lo vuole come segretario privato. Ma Friedrich si innamorerà della giovane moglie del capo. In Italia al Box Office Una Promessa ha incassato 63 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Germania, 1912. Friedrich è un giovane uomo di umili origini. Laureato in chimica viene assunto nell'acciaieria di Karl Hoffmeister, che ne intuisce subito il carattere e le potenzialità. Affetto da una grave malattia al cuore, Karl è costretto a lavorare a casa, dove vive con la moglie Lotte e il figlio Otto. Colpito dallo zelo di Friedrich lo promuove a segretario personale, invitandolo a trasferirsi nella sua grande villa. Contento ma confuso dal sentimento che nutre per la giovane moglie del suo benefattore, il ragazzo accetta comunque alloggio e sfida. La vicinanza alimenta il sentimento e rivela un'affinità difficile da dominare almeno fino alla decisione di Hoffmeister di trasferirlo in Messico a gestire un nuovo e importante progetto. Convinto che partire sia la cosa giusta da fare, Friedrich promette a Lotte di tornare e di realizzare il loro amore. Ma la Grande Guerra e il blocco navale fanno di Friedrich un esiliato, costringendolo per sei lunghi anni lontano da Lotte. Rientrato in patria, dovrà fare i conti col tempo che ha lavorato crudelmente sul loro desiderio.
Trasposizione del romanzo di Stefan Zweig ("Viaggio nel passato"), Una promessa è un (melo)dramma su un amore che diventa irrimediabilmente impossibile per quanto intenso e travolgente fosse al principio. La promessa del titolo raccorda allora lo 'stato nascente' di un sentimento e la protezione di quel sentimento dal passare del tempo. Perché ai due protagonisti non è concesso vedere crescere un amore che all'inizio era solo passione. La tensione e l'intenzione vengono spazzate via dalla guerra e dal vertice legittimo del triangolo, che ha un cuore grande ma troppo malato per reggere l'abbaglio del loro sentimento. Suggestionata da una netta caratterizzazione ambientale e temporale, la relazione tra Lotte e Friedrich si sviluppa attraverso una drammaturgia 'da camera' che esplora il loro desiderio e la loro vita mancata. Patrice Leconte guarda ancora una volta l'amore che si lascia guardare, circoscrivendo i suoi amanti in uno spazio chiuso dove godere della persona amata in un eccesso che preclude però la soddisfazione. Diversamente dal romanzo, concentrato sul giovane amante e silente sul punto di vista del marito, il film di Leconte si apre a una visione più globale dei sentimenti che comprende ogni vertice del triangolo.
Rebecca Hall, Richard Madden e Alan Rickman sono i credibili interpreti di una storia di attesa amorosa, che suggerisce ed evoca, senza mai scoprire la passione e il desiderio. Trattenuto e composto dentro il 'costume', Una promessa diluisce il sentimento nel tempo, vincendo la sfida di filmare i non detti e trovando un brandello di voce (e speranza) nel finale. Girato in Belgio, per ragioni di co-produzione, e recitato in inglese, lingua universale che meglio del francese secondo l'autore era in grado di 'parlare' una storia ambientata in Germania, Una promessa pone una domanda vertiginosa circa la resistenza del desiderio amoroso, e non dell'amore, al tempo. Come Ridicule, Una promessa è un film in costume ma diversamente dal primo, poggiato sui dialoghi e sull'umorismo, è pieno di silenzi che catturano magistralmente i turbamenti dell'anima, i trasalimenti dei volti, lo sguardo che si attarda un istante di troppo tradendosi o la sollecitudine incontrollabile a ritrovare l'amato. Patrice Leconte ancora una volta si rinnova, donando una modernità effervescente a un adattamento che correva il rischio di scivolare nell'accademismo.
Svolto come una composizione musicale, A Promise alterna un movimento ostinato a un altro andante, passaggi dove il tempo si contrae e accelera o al contrario si dilata e spiega le sue ali cupe sugli amanti, sfiniti dalla separazione. Leconte fa del sentimento amoroso la materia stessa del suo cinema senza concedere nulla al sentimentalismo e restituendoci la percezione del tempo che passa o che non passa più.
La letteratura mitteleuropea, come quella di Stefan Zweig, in questo caso, grande autore austriaco di salde origini ebraiche, ispira spesso autori del cinema francese che guardano al passato per un recupero critico. Avviene con questo"UNe promesee"(di Patrice Leconte, 2014), bel film incentrato sull'amore e sulla capacità di leggerlo nelle sue nuance, nelle sue sfaccettature, come [...] Vai alla recensione »
Non ha segreti da decodificare, invece, il film fuori concorso che Barbera ha inserito all'ultimo momento: "Une promesse". Strano incontro di talenti: il regista, Patrice Leconte, è francese; gli interpreti principali, Rebecca Hall, Alan Bickman e Richard Madden, sono inglesi; il romanzo alla base della storia, "Il viaggio nel passato", fu scritto dal tedesco Stefan Zweig.