| Anno | 2013 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Lucas Pavetto |
| Attori | Gabriella Wright, Bret Roberts, Tania Bambaci, Philippe Reinhardt, Carl Wharton Daniel Vivian. |
| Uscita | giovedì 4 dicembre 2014 |
| Distribuzione | Explorer Entertainment |
| MYmonetro | 2,69 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 9 luglio 2018
Lo stress dovuto ad alcuni eventi porterà Viola e Nicola ad affrontare situazioni estreme dalle tinte rosso sangue...
The Perfect Husband è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
Compra subito
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Viola e Nicola sono una giovane coppia e stanno attraversando un momento difficile del loro rapporto. Per superarlo, partono per un weekend tranquillo nei boschi, in una casa solitaria di proprietà dello zio di Nicola. L'ambiente è accogliente e i due sposi - in particolare Nicola - sembrano mettercela tutta per vivere momenti sereni. Ma le cose ben presto si complicano. Viola, andata al pozzo per prendere l'acqua, si impaurisce, si perde nel bosco e sviene: un agente della Forestale la trova e la riporta a casa. Nicola è sollevato nel rivederla, ma nello stesso tempo sembra stranamente turbato. Continua a sorvegliare quanto fa la moglie, la quale a sua volta sembra sull'orlo di una crisi di nervi. Nicola manifesta forti segni di gelosia, mentre un trauma del recente passato - la perdita di un figlio - riemerge nei discorsi della coppia a preludere il precipitare improvviso e violento della situazione.
La genesi di questo film è curiosa e anche incoraggiante per chi aspira a entrare nel cinema professionale. All'origine di tutto, infatti, c'è un efficace e premiato mediometraggio, Il marito perfetto, realizzato nel 2011 da Lucas Pavetto, giovane regista molto attivo nelle produzioni indipendenti. L'esito è stato notato e ciò ha portato alla realizzazione di questo lungometraggio che, con un cast internazionale e buoni valori di produzione (sia pure con un budget ridotto), espande e articola in modo più ampio l'idea di base del mediometraggio.
La dilatazione della materia prima a lungometraggio diluisce la secchezza della tensione che animava il mediometraggio, ma saggiamente Pavetto ne approfitta per approfondire meglio i personaggi e le loro motivazioni, aggiungendo un'aura di mistero che aleggia incombente e, più che essere esteriore, riflette le inquietudini soggettive. La costruzione della suspense nella prima parte del film è compiuta attraverso piccoli tocchi, leggere suggestioni, secondo il classico schema dell'insinuazione del dubbio. Il ritmo piuttosto lento prende naturalmente velocità nella seconda parte quando i nodi vengono al pettine in un tripudio di brutalità che echeggia sinistramente quella più volte portata ai disonori delle cronache nell'ambito dei frequenti casi di violenza domestica, anche se l'iperbole tende a rendere astratto e poco realistico il confronto. Ma il gioco psicologico e narrativo è sofisticato: la soluzione finale potrà far alzare più di qualche sopracciglio ai cultori della logica (non molto frequenti, va detto, tra gli appassionati di horror), ma funziona abbastanza bene e rispetto al mediometraggio sembra più ragionata e motivata, grazie anche al maggior spessore psicologico dei personaggi.
Da apprezzare la cura formale - buona la fotografia di Davide Manca - e l'impegno nel valorizzare gli ambienti anche a fini narrativi per amplificare le tensioni interiori. Gli interpreti principali ce la mettono tutta e ottengono discreti risultati, ma non è facile reggere praticamente da soli tutto un film. Da segnalare la buona prova di Carl Wharton nel ruolo della guardia forestale coinvolta in un gioco per lui difficile da comprendere.
Qualche disequilibrio narrativo, qualche esagerazione di troppo e qualche momento di stanca non inficiano una prova nel complesso tesa e promettente che segnala Pavetto come un nome da tenere presente nel non troppo affollato panorama horror italiano.
Horror discreto sul piano visivo, forse un po' più debole su quello narrativo. È un film indipendente italiano anche se non sembra. Cast di attori americani ben al di sopra della media di un horror nostrano e in generale tutto il comparto tecnico è su un livello più che accettabile. The Perfect Husband, pur non privo di molti difetti, è un film che guarda al mercato internazionale.