Uomini di parola

Film 2013 | Commedia, 95 min.

Regia di Fisher Stevens. Un film Da vedere 2013 con Al Pacino, Christopher Walken, Alan Arkin, Julianna Margulies, Vanessa Ferlito. Cast completo Titolo originale: Stand Up Guys. Genere Commedia, - USA, 2013, durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 11 luglio 2013 distribuito da Koch Media. - MYmonetro 3,08 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 7 aprile 2021

Una commedia d'azione che vede protagonisti Al Pacino e Christopher Walken nel ruolo di due anziani gangster. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Uomini di parola ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 206 mila euro e 90,4 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,08/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,15
CONSIGLIATO SÌ
Pacino e Walken in un film che sa valorizzarne le qualità.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 10 luglio 2013
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 10 luglio 2013

Al esce di prigione dopo aver scontato 28 anni di pena. Ad attenderlo all'uscita c'è il vecchio amico e complice Doc che lo accompagna nella sua prima serata e notte di libertà. Doc però ha un compito preciso: il boss che all'epoca ha perso l'unico figlio nella rapina che ha portato Al in carcere ha atteso tutti questi anni per vederlo uscire e poi ucciderlo. Il compito è stato affidato a Doc.
Fisher Stevens ha alle spalle un film del 2002 e il suo sceneggiatore Noah Haidle è agli inizi ma il loro connubio ci offre un film che sa come valorizzare dei grandi attori pur partendo da situazioni stereotipate da innumerevoli rivisitazioni. A cominciare dall'uscita dal carcere. Molti ricorderanno quella di Michael Douglas in Wall Street - Il denaro non dorme mai con la restituzione di un cellulare enorme indicatore del trascorrere degli anni. Anche qui il passare del tempo è determinante ma basta uno sguardo e uno scambio di battute tra Pacino e Walken per suggerire come e quanto quei 28 anni abbiano pesato su entrambi i personaggi. Il primo cerca di divorare in poche ore tutto quanto gli è mancato. Dal sesso (ora c'è il Viagra da ingoiare in quantità inusitate con effetti inattesi) al cibo al bisogno di una casa che non viene soddisfatto dall'appartamentino dell'amico. Perché Doc ha vissuto in una prigione interiore fatta di quotidianità senza sorprese, di medicine per difendersi dagli acciacchi della vecchiaia ma, soprattutto, sovrastata da una condanna: l'obbligo, pena la perdita della propria vita, di uccidere l'amico di sempre. Viene anche fissata una scadenza: entro le 10 del mattino successivo. Così allo spettatore viene chiesto di seguire i due in un tempo e in uno spazio sospesi nell'attesa. A loro si aggiunge un Alan Arkin pilota spericolato come quando era giovane e si affiancano tre attrici capaci di offrire un'insolita umanità a personaggi a loro volta a rischio di stereotipo: la maitresse di un bordello, l'infermiera (una Julianna Margulies che fa tornare alla mente il suo personaggio in ER) e una cameriera in un diner. Sono ruoli minori che però offrono la conferma di come il cinema possa ancora sfruttare al meglio attori di provata esperienza offrendo loro un copione su cui intervenire non solo per ottenere il primo piano migliore.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 18 luglio 2013
gioxd

Un film ben fatto, dove Al Pacino (dopo tanti recenti film discutibili sul piano della trama) ritrova il suo splendore, complice anche una trama degna del miglior Tarantino. Già, perché alcuni personaggi richiamano in qualche modo quelli tarantiniani, come il boss o i due sicari alle calcagna di Doc. Si potrebbe dire che questo è una sorta di Pulp Fiction.

Frasi
"Dicono che moriamo due volte, una volta quando il respiro lascia il corpo e l'altra, quando l'ultima persona pronuncia il nostro nome"
Una frase di Val (Al Pacino)
dal film Uomini di parola - a cura di Salvatore
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
L'Espresso

Come ai bei tempi», dice il vecchio Hirsch al vecchio Val. Insieme con l'altrettanto vecchio Doc, hanno rubato un'auto sportiva, hanno violato tutto il codice della strada, sono sfuggiti alla polizia - al volante c'era Hirsch - e ora stanno per dare una lezione a una ignobile combriccola di giovani criminali, e stupratori. Anche i tre sono criminali (certo non stupratori), ma di un'altra epoca e di [...] Vai alla recensione »

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