L'intrepido

Film 2013 | Commedia, 104 min.

Regia di Gianni Amelio. Un film con Antonio Albanese, Livia Rossi, Gabriele Rendina, Alfonso Santagata, Sandra Ceccarelli. Cast completo Titolo internazionale: Intrepido: A Lonely Hero. Genere Commedia, - Italia, 2013, durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 5 settembre 2013 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 2,57 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 10 marzo 2014

Il quarantenne disoccupato Antonio Pane sbarca il lunario come può, senza mai perdere la speranza di una vita migliore. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office L'intrepido ha incassato 1,3 milioni di euro .

L'intrepido è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato nì!
2,57/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,39
PUBBLICO 2,83
CONSIGLIATO NÌ
Amelio ci ricorda quanto sia indispensabile non rinchiudersi nel pessimismo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 4 settembre 2013
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 4 settembre 2013

Antonio Pane vive a Milano e ha un lavoro particolare: fa il 'rimpiazzo' cioè sostituisce gli assenti in qualsiasi tipo di attività; un giorno può essere muratore, in quello successivo tramviere e così via. Antonio è un uomo fondamentalmente solo: la moglie lo ha lasciato per unirsi a un uomo dalle fortune decisamente più certe e il figlio studia sassofono contralto al Conservatorio e cerca in qualche modo di aiutare il genitore. Un giorno, a un esame di Stato, Antonio conosce una giovane donna, Lucia, a cui offre un aiuto disinteressato.
Gianni Amelio, dopo l'intenso tuffo nel passato in compagnia dell'Albert Camus de Il primo uomo torna a raccontarci l'Italia di oggi attraverso la figura di un precario all'ennesima potenza, un uomo che ogni giorno non sa in quale mansione verrà impiegato il mattino successivo. Per quanto del tutto instabile nella vita lavorativa, Antonio ha una profonda coerenza morale, la sua è una dignità che si rifà esplicitamente a Charlot e che, nell'apparente follia della fiducia nell'essere umano, si rispecchia nel Totò di Miracolo a Milano.
Amelio ci ricorda quanto possa essere difficile, quando non addirittura tragico, vivere il presente, in particolare per le nuove generazioni. In questo trova un valido supporto nella sempre intensa fotografia di Luca Bigazzi (che 'costruisce' una Milano architettonicamente 'lontana' dalle persone sia che ci si trovi in zona Garibaldi piuttosto che a Rogoredo) e nella recitazione di Albanese che sembra sfiorare la realtà nel timore, forse inconscio, di finirne contaminato. Tutto questo però viene periodicamente indebolito da una sceneggiatura che, oltre a mettere in bocca ad alcuni personaggi frasi di scarsa credibilità in un dialogo tra semisconosciuti ("Io tifo per i tifosi" ad esempio), abbandona a se stessa delle situazioni, quasi costituissero soltanto dei pretesti per creare delle connessioni tra i personaggi ma che non avessero valore in sé. È impossibile citarle senza rivelare, indebitamente, elementi di svolta delle vicende ma finiscono con il costituire delle zavorre di improbabilità che minano una narrazione in cui si sente l'assoluta e indubitabile buona fede di un Amelio che vuole continuare a sperare, nonostante tutto sembri congiurare perché il buio resti privo di qualsiasi possibilità di luce.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
La speranza ai tempi del precariato.
a cura della redazione

Immaginiamo che esista un nuovo mestiere e che si chiami "rimpiazzo". Immaginiamo che un uomo senza lavoro lo pratichi ogni giorno, questo mestiere. E dunque che lavori davvero oltre misura e che sia un uomo a suo modo felice. Lui non fa altro che prendere, anche solo per qualche ora, il posto di chi si assenta, per ragioni più o meno serie, dalla propria occupazione ufficiale. Si accontenta di poco, il nostro eroe, ma i soldi non sono tutto nella vita: c'è il bisogno di tenersi in forma, di non lasciarsi andare in un momento, come si dice, di crisi buia. Immaginiamo poi che esista un ragazzo di vent'anni, suo figlio, che suona il sax come un dio e dunque è fortunato perché fa l'artista. E immaginiamo Lucia, inquieta e guardinga, che nasconde un segreto dietro la sua voglia di farsi avanti nella vita. Ce la faranno ad arrivare sani e salvi alla prossima puntata?

Tutti i film da € 1 al mese

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 10 settembre 2013
Paolo C.

Gianni Amelio è un grande regista, Antonio Albanese un grande attore (prima ancora che comico), su questi due dati di fatto, due ovvietà, potremmo azzardare, crediamo non si possano avere dubbi. Dal loro incontro non poteva che nascere un grande film… Eppure c’è qualcosa che non torna in questo pur buon lavoro, qualcosa che lascia l’amaro in bocca e la classica impressione di occasione sprecata.

Frasi
"Vale sempre la pena tenere in mano un libro..."
Una frase di Antonio Pane (Antonio Albanese)
dal film L'intrepido - a cura di Giusi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Milano ai giorni nostri, una città ghiacciata nei suoi parallelepipedi di vetro e metallo dove, instancabile figura dei tempi moderni, consuma la sua forza lavoro Antonio Pane, protagonista del film di Gianni Amelio L'intrepido, un'allusione al giornalino che si vendeva con Il Monello, The Lonely Hero, come viene tradotto internazionalmente. Antonio Albanese abbandona le crudezze che ha saputo creare [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
giovedì 5 settembre 2013
Annalice Furfari

Fischi e qualche timido applauso dalla critica per il secondo film italiano in concorso ieri alla Mostra del Cinema di Venezia, L'intrepido di Gianni Amelio, analisi agrodolce della situazione del lavoro ai tempi della crisi.

VIDEO
lunedì 12 agosto 2013
Annalice Furfari

Il lavoro ai tempi del precariato e della disoccupazione. È il tema difficile, grave, ma affrontato con leggerezza da Gianni Amelio nel suo nuovo film, L'intrepido, con cui il regista tornerà alla Mostra del Cinema di Venezia, in concorso, dopo la vittoria [...]

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