La scoperta dell'alba

Film 2013 | Drammatico, 92 min.

Anno2013
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia
Durata92 minuti
Regia diSusanna Nicchiarelli
AttoriMargherita Buy, Susanna Nicchiarelli, Sergio Rubini, Lino Guanciale, Sara Fabiano, Anita Cappucci Scudery, Gabriele Spinelli Renato Carpentieri, Lina Sastri.
Uscitagiovedì 10 gennaio 2013
DistribuzioneFandango
MYmonetro 2,64 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Susanna Nicchiarelli. Un film con Margherita Buy, Susanna Nicchiarelli, Sergio Rubini, Lino Guanciale, Sara Fabiano, Anita Cappucci Scudery, Gabriele Spinelli. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2013, durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 10 gennaio 2013 distribuito da Fandango. - MYmonetro 2,64 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi La scoperta dell'alba tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 15 settembre 2020

Nel 1981 Lucio Astengo scompare nel nulla. Dopo 30 anni una delle sue figlie trova un vecchio telefono e compone il numero di casa. In Italia al Box Office La scoperta dell'alba ha incassato 47,4 mila euro .

Consigliato nì!
2,64/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,11
PUBBLICO 2,81
CONSIGLIATO NÌ
Mai irrigidito in algide ricostruzioni d'epoca, un film che ribadisce e genera un sentimento di purissima nostalgia.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 7 gennaio 2013
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 7 gennaio 2013

Caterina Astengo è una donna sospesa nella vita come nella professione. In attesa di vincere un concorso e di trovare una casa vive con un fidanzato svagato e sperimentatore. Da trent'anni Caterina e Barbara, la sorella più giovane ma altrettanto scordata, non hanno più notizie del padre, professore universitario scomparso e probabilmente rapito dalle Brigate Rosse nella Roma degli anni Ottanta. Alla morte della madre decidono di vendere la casa al mare dove sono stati felici per l'ultima volta tutti insieme e dove la loro infanzia si è interrotta per sempre. Nel fare l'inventario, Caterina nota che il telefono, staccato da anni, emette un segnale. Per gioco compone il numero della casa romana in cui è cresciuta e con sua grande sorpresa le risponde una bambina. Poche battute e Caterina comprende che quella voce è la sua, una voce di dodici anni colta una settimana prima della sparizione del padre. Ostinata a risolversi e a risolvere l'impasse della sua vita, avvia una fitta conversazione telefonica con la piccola Caterina, scoprendo accanto alla sorella l'alba di un giorno nuovo.
Il cinema di Susanna Nicchiarelli, alla sua seconda prova, ribadisce e genera un sentimento di purissima nostalgia, diffuso dentro una storia privata che alla maniera di Cosmonauta diventa una storia di tutti. La Storia di un Paese che la regista romana indaga attraverso i sentimenti e lo sguardo di una, due e tre bambine. La Luciana comunista di Cosmonauta, la Caterina e la Barbara di La scoperta dell'alba sono cittadine di un mondo imperfetto ai cui limiti mai potrebbero rassegnarsi. Perché nessuna accetta una verità costruita apposta per loro. Colte in un momento di immobilità, Caterina e Barbara ricominciano a muoversi nel mondo grazie a una telefonata, che smaschera il passato innescando una reazione. Dopo la perdita del padre, avvenuta trent'anni prima, le sorelle Astengo, straniate e stralunate, hanno scelto l'esilio, la sottrazione, si sono fatte da parte sperando in questo modo di mettere meglio a fuoco la vita. Portatrici di un caos calmo si sono chiamate fuori, negandosi una presenza indotta da un'assenza. Se la Caterina della Buy cataloga e mette in ordine, la Barbara delle Nicchiarelli rimanda e proroga, ancorandosi a un passato e a un 'grande sogno' affondato nel e dal terrorismo. Il decesso della madre le aprirà a una pienezza vitale, costringendole a recuperare in cantina (e nel cuore) i loro ricordi infantili, dove le immagini di un padre onesto, felice e sorridente cominciano ad apparire false e costruite. La figura paterna si rivela una mistificazione, la liturgia di una rappresentazione che il genitore cercava di dare di sé. Se per loro è evidentemente impossibile far rivivere chi non c'è più, le 'telefonate' alle proprie bambine interiori inchioderanno il padre, solleveranno la madre e riscatteranno le loro esistenze, svelando una verità tutt'altro che esemplare.
La scoperta dell'alba ricostruisce retroattivamente una testimonianza paterna individuando (e riconoscendo) un altro genitore e un altro Paese, che aveva smesso da tempo di credere alla luna e agli allunaggi, piombando nel terrore e frenando l'amore. Amore che riprende a scorrere dopo la rielaborazione e il congedo di un cattivo padre della nazione, di cui era comunque necessario raccogliere le tracce per produrne di nuove. Perché come il cinema della Nicchiarelli, le donne (e gli uomini) sono fatti di ricordi, come la nostra Storia siamo fatti di sogni e di piombo, di immaginazione e di sangue, di un'eredità che è stata trasmessa e che ritorna nella forma delle immagini, della memoria. Mai irrigidito in algide ricostruzioni d'epoca e tenuto sulle voglie vintage, La scoperta dell'alba trova nella sorellanza solidale la consapevolezza di non essere 'figli unici'. Il progetto di autarchia di Moretti e di fratellanza conflittuale di Luchetti resta idealmente (in)superato nel doppio fondo di una ventiquattrore.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 13 gennaio 2013
dakrua

Non scrivo recensioni di mestiere e non so bene come si fa. Non ho ambizioni. Vado al cinema perché mi piace; ed è questa la prima volta che mi cimento. Se lo faccio è perché penso che il film di Susanna Nicchiarelli lo meriti. Tratto da un libro che, confesso, non avrei letto e non leggerò, la trama scorre leggera e veloce; senza drammi, eppure densa di conflitti, attese, irrisolti.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Trent'anni dopo la scomparsa del padre, collega di un professore vittima del terrorismo, Caterina scopre un vecchio telefono, fa un numero che non c'è più ed entra in comunicazione con se stessa, o meglio con la bimba che era un tempo. Ha inizio una serie di surreali telefonate che sveleranno a Caterina, e a sua sorella Barbara, verità nascoste dolorose ma liberatorie.

NEWS
NEWS
domenica 11 novembre 2012
Nicoletta Dose

La giornata di ieri si è distinta per le riflessioni amare di Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi e i toni più leggeri dell'altro film in concorso, Hand in Hand della francese Valérie Donzelli e della scatenata commedia Mental di P.

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy