Il paradiso degli orchi

Film 2013 | Drammatico, 92 min.

Regia di Nicolas Bary. Un film Da vedere 2013 con Bérénice Bejo, Emir Kusturica, Raphaël Personnaz, Ludovic Berthillot, Dean Constantin Gaigani. Cast completo Titolo originale: Au bonheur des ogres. Titolo internazionale: The Scapegoat. Genere Drammatico, - Francia, 2013, durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 14 novembre 2013 distribuito da Koch Media. - MYmonetro 3,09 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Il paradiso degli orchi tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento giovedì 19 giugno 2014

Benjamin Malaussène fa il capro espiatorio presso i grandi magazzini di Parigi. Quando cominciano ad esplodere alcune bombe dentro il centro commerciale, Benjamin diventa il sospettato numero uno. In Italia al Box Office Il paradiso degli orchi ha incassato 261 mila euro .

Il paradiso degli orchi è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
3,09/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,18
CONSIGLIATO SÌ
Il primo libro della serie di Malaussène al cinema diventa una dinamica commedia giallo-rosa.
Recensione di Gabriele Niola
sabato 16 novembre 2013
Recensione di Gabriele Niola
sabato 16 novembre 2013

Benjamin Malaussène lavora in un centro commerciale come capro espiatorio, quando qualche cliente insoddisfatto vuole far causa al centro lui se ne assume la responsabilità, prendendosi gli insulti fino ad intenerirlo e convincerlo a non procedere legalmente. Nel centro tuttavia si susseguono esplosioni che mietono vittime e Malaussène è sempre vicino al luogo del delitto, finendo per rischiare di fare da capro espiatorio anche per questi eventi.
Ad indagare, oltre alla polizia, c'è anche una giornalista di cui Benjamin si è subito innamorato ma che ancora non ha presentato alla sua numerosa e disordinata famiglia.
Dopo più di vent'anni diventa film il primo romanzo del ciclo di Malaussène di Daniel Pennac e la trasposizione non lesina in colore, scenografia e ritmo. I cardini della commedia giallo-rosa ci sono tutti, compreso il peculiare senso del pulp dei libri di Pennac, in cui molto si muore e molto trucemente ma senza soffrirne mai troppo, come se la leggerezza fosse una forma più potente di qualsiasi contenuto.
Il Malaussène cinematografico lavora sull'umorismo più che sulla componente poliziesca, sacrificando qualsiasi espediente filmico di suspense a favore di un umorismo sia raffinato che di grana più grossa. Nicolas Bary (che ha anche sceneggiato il film assieme a Jérome Fansten) non sembra aver timore di intenerire il pubblico con espedienti bassi quali moine di un cagnone o il volto sbigottito di un bimbo, né esita di fronte all'uso di effetti sonori da cartone animato (che a dire il vero ben si accoppiano con i colori potenti e saturi della fotografia). Chi non conoscesse l'esistenza dei romanzi da cui è tratta la storia potrebbe pure pensare che la fonte d'ispirazione siano fumetti, tanto il regista calca la mano sugli elementi tipici di quella forma espressiva.
Pronto ad assumersi ogni colpa ma anche a conquistare la donna di cui si innamora al volo, la parabola di Malaussènne, in questa sua prima avventura filmica, ruota moltissimo dalle parti della sua professione, enfatizzandone il carattere con lo scopo di presentarlo e introducendo le caratteristiche base degli altri personaggi. Non è mai il realismo ad interessare Bary ma anzi la trasfigurazione di ambienti ed eventi in un universo in cui il positivismo si accoppia alla tragedia della condizione di Malaussène, come se la meno felice delle contingenze fosse in sè foriera del più divertente dei contesti o come se la più disfunzionale e atipica delle famiglia fosse l'unica in grado di essere accogliente e protettiva.
Come tutti i grandi primi capitoli, il film funziona più da benvenuto nel mondo di Pennac che come prodotto a se stante e, ottemperando a qualsiasi legge dei franchise internazionali, Nicolas Bary getta anche le basi per una serie di film. Accanto alla partecipazione di Emir Kusturica infatti il finale introduce una grande attrice francese in un ruolo importante solo nei seguenti romanzi, chiudendo con il classico fare da chi promette nuove avventure.

Sei d'accordo con Gabriele Niola?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 19 novembre 2013
francescoterranegra94

 Il Paradiso degli orchi: titolo tradotto (male) in italiano, dal francese Au Bonheur des Ogres… Le Bonheur Parisienne è il ‘centro commerciale’ in cui la storia prende forma. Degli orchi perché tanto tempo fa diversi bambini vi sono spariti (e nessuno è riuscito a trovarli). Scomparse quelle che sono la chiave drammatica di tutto il film; scomparse che [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Benjamin Malaussène lavora ai grandi magazzini con l'insolito ruolo di "capro espiatorio": si fa maltrattare dai clienti insoddisfatti, finché questi non provano pietà per lui rinunciando a ogni rivendicazione. Finché, nel centro commerciale, non si verificano alcune esplosioni con vittime. Sospettato di esserne l'autore, il giovane cerca il vero responsabile con l'aiuto di una bella giornalista.

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy