Foxcatcher: Una storia americana

Film 2014 | Drammatico, +13 134 min.

Regia di Bennett Miller. Un film Da vedere 2014 con Steve Carell, Channing Tatum, Mark Ruffalo, Vanessa Redgrave, Sienna Miller. Cast completo Titolo originale: Foxcatcher. Genere Drammatico, - USA, 2014, durata 134 minuti. Uscita cinema giovedì 12 marzo 2015 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,48 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 19 giugno 2023

La vera storia di John du Pont, il paranoico schizofrenico erede dell'impero chimico della sua famiglia che assassinò nel 1996 il campione di wrestling David Schultz. Il film ha ottenuto 5 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 3 candidature a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, 2 candidature a Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, a AFI Awards, In Italia al Box Office Foxcatcher: Una storia americana ha incassato 355 mila euro .

Passaggio in TV
venerdì 20 febbraio 2026 ore 21,15 su LA7CINEMA

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su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
3,48/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 4,17
PUBBLICO 3,28
CONSIGLIATO SÌ
Un film che sa andare oltre i fatti per scavare nella complessità delle psicologie dei protagonisti di una vicenda in cui alla fine non ci sono vincitori ma solo sconfitti.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 19 maggio 2014
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 19 maggio 2014

Il campione olimpico di lotta Mark Schultz viene contattato da emissari del miliardario John du Pont. Costui, erede della dinastia di industriali, vuole costruire un team di lottatori che tenga alto il prestigio degli Usa alle Olimpiadi di Seul del 1988. Lui ne sarà il finanziatore e il coach. Mark vede in questo invito l'occasione per affrancarsi dal fratello maggiore, anch'egli campione, ma deve ben presto accorgersi che Du Pont soffre di disturbi psicologici originati da una totale dipendenza dal giudizio dell'anziana madre.
Quando all'inizio di un film si legge la scritta "Ispirato a fatti realmente accaduti" lo spettatore attento viene assalito dal timore di una ricostruzione cronachistica. Non è quanto accade nel film di Bennett Miller che sa andare oltre i fatti per scavare nella complessità delle psicologie dei protagonisti di una vicenda che vide al centro l'erede della famiglia che, con la vendita di munizioni, costruì un impero a partire dalla Guerra di Secessione. In Mark leggiamo la complessità di un sistema sportivo statunitense che fa crescere campioni che credono di possedere una cultura (si è laureato) mentre invece sono stati semplicemente tollerati grazie alle loro qualità atletiche. Il campione è tanto possente fisicamente quanto fragile psicologicamente e proprio per questo, seppur con qualche reticenza, pronto a mettersi al servizio di chi gli prospetta un grande futuro. È però a uno Steve Carell al massimo della sua forma attoriale che viene affidato il compito di calarsi nelle posture e negli atteggiamenti di un personaggio che a tratti ricorda, nel suo rapporto con la madre, il Norman Bates di Psyco. John du Pont è un reazionario psicopatico che cerca, senza mai trovarla, l'approvazione dell'anziana genitrice. Il suo rapporto con Mark diviene progressivamente morboso: il ragazzo deve conquistare i trofei che a lui, mai realmente cresciuto, la vita ha negato. Questo però non gli impedisce di avviarlo all'uso della cocaina e poi, dubitando dei risultati, dal riproporgli la presenza di un fratello temuto proprio perché consapevole della serietà che è richiesta per conseguire l'eccellenza in qualsiasi campo (e in particolare in quello sportivo). La progressione verso l'abisso è inevitabile: la lotta contro il malessere esistenziale si rivela molto più insidiosa di quella affrontata in una palestra: alla fine non ci sono vincitori ma solo sconfitti.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 13 febbraio 2015
sebaperulli

Il lottatore americano e campione olimpico Mark Schultz è cresciuto all'ombra del più celebre fratello Dave e vede nell'invito dell'eccentrico miliardario John DuPont la perfetta occasione di rivalsa. Un Biopic diverso dai soliti ( agli Oscar dominano i più tradizionali The Imitation Game e La Teoria Del Tutto), in cui l'analisi introspettiva dei personaggi conta [...] Vai alla recensione »

Frasi
L'allenatore è un padre, l'allenatore é un mentore, l'allenatore ha un gran potere sulla vita degli atleti.
Mark Schultz (Channing Tatum)
dal film Foxcatcher: Una storia americana - a cura di Marco Cozzolino
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Candidato all'Oscar in cinque categorie importanti, fra cui film, regia e attore protagonista, lo scorso 22 febbraio non ha vinto neppure una statuetta, ma questo non significa nulla: Foxcatcher è un gran bel film e un'ulteriore conferma del talento di Bennett Miller, che da Capote e L'arte di vincere non ha mai sbagliato un colpo. Qui, sulla base di una solida sceneggiatura di E.

NEWS
NEWS
sabato 24 maggio 2014
Giancarlo Zappoli

L'edizione 2014 del Festival di cinema più importante nel mondo si è conclusa con un giorno di anticipo sulla tradizionale durata ed è quindi tempo di bilanci. Per quanto riguarda la Competizione ufficiale il quadro complessivo si è presentato come di [...]

winner
miglior regia
Festival di Cannes
2014
winner
film dell'anno
AFI Awards
2015
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