|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 11 luglio 2013
Impegnato nell'indagine sull'omicidio del figlio dell'ambasciatore del Ghana, un poliziotto si lascia andare a reati gravissimi.
|
CONSIGLIATO N.D.
|
È in corso d'opera l'adattamento cinematografico di "Il lercio", figlio della chemical generation di Irvine Welsh. Pubblicato nel 1998, esattamente cinque anni dopo "Trainspotting", il romanzo raccontava - mettendo in mostra la personalità malata, repressa e vanagloriosa del protagonista - di un "lercio" poliziotto di nome Bruce Robertson, dipendente da sesso e cocaina, e della sua indagine sull'omicidio di un giornalista di colore figlio dell'ambasciatore del Ghana. Poco interessato a risolvere il caso, il detective è più preoccupato dell'eczema ai genitali, vantarsi delle sue conquiste sessuali che coinvolgono un gran numero di amiche e prostitute, farsi la maggior quantità di coca possibile, e del parassita che ha preso residenza nel suo intestino (e che nel libro diventa voce narrante). Co-sceneggiatore e co-produttore della riduzione cinematografica insieme Welsh è il regista del film, Jon S. Baird, che secondo Welsh ha saputo catturare su carta l'essenza di Robertson. Ora sta a James McAvoy portare questo complesso personaggio sul grande schermo. L'attore ha infatti firmato per interpretare il corrotto e spietato poliziotto in un film che ancora una volta mescola al cinema sesso, droga e letteratura, una terna esplosiva che ricorda per molti versi (e per il grado di pazzia del protagonista) l'"American Psycho" di Ellisiana memoria. È da vedere se McAvoy sarà capace di incarnare il male come a suo tempo lo fece egregiamente Christian Bale. Le riprese inizieranno a gennaio del 2012.
Di Tirza Bonifazi
Nato dalla penna e l'immaginazione di Irvine Welsh, il Lercio approda sul grande schermo e il compito di dare un volto a questo controverso personaggio tocca a James McAvoy. Un McAvoy in gran forma e come non lo abbiamo mai visto: eccentrico, eccessivo, odioso, meschino, egoista, misogino, razzista amorale e corrotto fino al midollo. Un'nterpretazione unica, dunque, quella che il versatile [...] Vai alla recensione »