| Anno | 2013 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 109 minuti |
| Regia di | Richard Linklater |
| Attori | Ethan Hawke, Julie Delpy, Seamus Davey-Fitzpatrick, Jennifer Prior, Charlotte Prior Xenia Kalogeropoulou, Walter Lassally, Ariane Labed, Yiannis Papadopoulos, Athina Rachel Tsangari, Panos Koronis, Enrico Focardi, Yota Argyropoulou, Serafeim Radis, Anouk Servera, Manolis Goussias. |
| Uscita | giovedì 31 ottobre 2013 |
| Tag | Da vedere 2013 |
| Distribuzione | Good Films |
| MYmonetro | 3,31 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 4 novembre 2013
Presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2013, Before Midnight è il terzo episodio di una saga di successo. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Before Midnight ha incassato 230 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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A poco meno di vent'anni dal loro primo incontro, nel 1995 a Vienna, e a circa dieci dal secondo, nel 2004 a Parigi, vediamo di nuovo Jesse e Celine, adesso 41enni, confrontarsi verbalmente in Grecia. Di più sulla trama è meglio non dire, uno dei piaceri di questa saga atipica diretta da Richard Linklater (e sviluppata assieme agli stessi attori), sta infatti nella lenta scoperta attraverso il dialogo di cosa sia successo nel tempo trascorso dall'ultimo film e di quale sia il nuovo equilibrio dei due.
Con una giornata intera a fare da arco narrativo (come nel primo film) e molti più personaggi ad affiancare i dialoghi e le discussioni dei due protagonisti, Before midnight mostra di non sentire assolutamente il peso della riuscita, oltre ogni aspettativa, dei due film precedenti, non temendo per certi versi di snaturarsi o anche di andare a battere nuovi territori, coerenti più con l'età dei personaggi che con le caratteristiche della serie.
C'è innanzitutto più umorismo in questo terzo film. Nonostante una tensione drammatica molto evidente i dialoghi traboccano di battute ad effetto, costruzioni da commedia teatrale e colpi di fioretto da screwball, in cui Julie Delpy dimostra di aver maturato capacità recitative e una confidenza con questo tipo di lavorazione decisamente maggiori di Ethan Hawke. Tuttavia a fronte di ciò Linklater sceglie di portare i suoi personaggi in un territorio in cui non c'è spazio per i colpi ad effetto e le svolte clamorose viste in passato, uno in cui i sentimenti sono smussati e gli slanci somigliano più ad esaurimenti.
L'esperimento di ritrovare i medesimi protagonisti interpretati dai medesimi attori, ancora una volta a dieci anni di distanza, continua a provare la propria bontà. Nato come piccolo film e diventata un'opera ambiziosa di rara sensibilità, la trilogia costituita da Prima dell'alba, Prima del tramonto e questo terzo film, senza sfociare nel semibiografismo dell'altro grande affresco umano/attoriale (l'Antoine Doinel di Truffaut/Leaud), appare come il più sincero e onesto tentativo degli ultimi 20 anni di di raccontare l'umanità senza filtri e con le doti del cinema più appassionato.
Vicino per carattere all'età adulta cui appartengono i personaggi, Before midnight rifiuta i fuochi d'artificio ma ha il coraggio di osare di più (raccogliendo però un po' meno che in passato) nel cercare di coniugare il romanticismo ad un più generale raffreddamento sentimentale. In questo il film mostra di non aver dimenticato se stesso nonostante la necessaria evoluzione, confermando la sua dote più misteriosa: quel sapersi svolgere in un mondo filmico in cui i personaggi sembrano agire e muoversi inconsapevoli di essere guardati da un pubblico.
Non c'è neanche da ipotizzare un qualsiasi parallelo con il proliferare di saghe cinematografiche degli ultimi anni, quello di Linklater, Delpy e Hawke è un racconto che avanza assieme al tempo, in una coincidenza tra reale e finzionale (i mutamenti fisici degli attori sono anche quelli dei personaggi, la fortuna dei film è anche quella dei libri del protagonista) che esalta i piccoli espedienti drammaturgici di ogni opera. Una serie che racconta con il massimo del cinema il meglio dell'umanità senza nasconderne il peggio e che potrebbe andare avanti ad oltranza. O almeno si spera.
Jesse e Celine si sono incontrati per la prima volta nel 1995 su un treno in Austria. Nove anni dopo si sono rivisti a Parigi, dove lui e'sposato e con un figlio. Oggi li ritroviamo , trascorsi altri nove anni, sposati uno all'altro, con 2 bambine in vacanza nel Peloponneso. Tutto inizia all'aeroporto, dove hanno accompagnato il figlio di Jesse che sta tornando in America dalla madre.
Come il maestro Eric Rohmer, l'americano Richard Linklater è un regista che ama la forma del racconto morale, i cui protagonisti sono di certo esseri umani colti con naturalezza in uno specifico frangente esistenziale, ma nello stesso tempo assumono il valore emblematico di un teorema di vita. Come Julie Delpy ed Ethan Hawke, ovvero Celine e Jesse che nel 1995 in Prima dell'alba erano due giovani studenti [...] Vai alla recensione »