After Earth - Dopo la fine del mondo

Film 2013 | Fantascienza, 100 min.

Titolo originaleAfter Earth
Anno2013
GenereFantascienza,
ProduzioneUSA
Durata100 minuti
Regia diM. Night Shyamalan
AttoriJaden Smith, Will Smith, Sophie Okonedo, Zoë Kravitz, Lincoln Lewis, Kimberly Villanova Corey Brown (II), Jon Douglas Rainey, Joe Farina, Gilbert Soto, Shawn Gonzalez, Jaden Martin, Chris Geere, Sacha Dhawan, Kristofer Hivju, David Denman, Isabelle Fuhrman.
Uscitagiovedì 6 giugno 2013
DistribuzioneWarner Bros Italia
MYmonetro 2,41 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di M. Night Shyamalan. Un film con Jaden Smith, Will Smith, Sophie Okonedo, Zoë Kravitz, Lincoln Lewis, Kimberly Villanova. Cast completo Titolo originale: After Earth. Genere Fantascienza, - USA, 2013, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 6 giugno 2013 distribuito da Warner Bros Italia. - MYmonetro 2,41 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 11 febbraio 2016

Will e Jaden Smith, padre e figlio, recitano di nuovo insieme in questo film scifi, dopo La ricerca della felicità. Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto 3 Razzie Awards, In Italia al Box Office After Earth - Dopo la fine del mondo ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 4,4 milioni di euro e 1,7 milioni di euro nel primo weekend.

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su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato nì!
2,41/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 1,64
PUBBLICO 2,49
CONSIGLIATO NÌ
Un trattato sulla paura nella forma epica del cinema d'azione.
Recensione di Gabriele Niola
mercoledì 5 giugno 2013
Recensione di Gabriele Niola
mercoledì 5 giugno 2013

Nel futuro la razza umana vive in continua guerra contro una specie aliena di natura animale, potente ma cieca, che rileva la presenza degli uomini fiutandone la paura. Solo una classe di militari, i "ranger", sono in grado di combatterli perchè addestrati a non provare più alcun sentimento di terrore. Il figlio di uno dei ranger più noti e stimati si troverà in mezzo ad un atterraggio di fortuna, assieme al padre e ad un esemplare alieno, su un pianeta da tempo disabitato dall'uomo, la Terra. Lì il figlio dovrà dimostrare al padre, reso infermo dall'atterraggio di fortuna, di essere all'altezza del titolo di "ranger".
Il rito di passaggio tra l'età infantile (quella del dominio incontrastato della paura) e quella adulta (in cui la paura va combattuta) tradotto nel linguaggio del cinema americano mainstream diventa inevitabilmente la storia di una seconda occasione fornita dalla vita per espiare una colpa attraverso le azioni, ed è un cineasta abile e raffinato ma tra i meno restii a sferrare colpi bassi (specie quando si parla di rapporti familiari) a trovarsi per le mani questo soggetto.
Shyamalan sguazza nel più classico caso di colpe dei padri che ricadono sui figli (il primo assente per lavoro, come la maggior parte dei padri colpevoli che Hollywood ha proposto negli ultimi 20 anni, il secondo incapace di agire in sua vece), posizionando un immobile Will Smith, infermo ma ubiquo grazie alla telecomunicazione, a guardare con mille occhi e mille orecchie il figlio (nella vita e sullo schermo) Jaden mentre si dimostra alla sua altezza, fronteggiando prima i propri demoni e infine la minaccia esterna, a conferma della nuova condizione raggiunta.
Paradossalmente è un soggetto scritto e voluto dai due Smith a riportare M. Night Shyamalan ad un film che ne esalti le qualità e ne limiti (purtroppo non azzeri) i molti difetti di scrittura, un'opera che lo spinge a girare un trattato sulla paura dotato del respiro del buon cinema d'azione, secco e dal gran ritmo, tutto giocato sulle regole della tensione al cinema. Mentre il suo protagonista lotta per vincere il proprio terrore e battere i propri demoni interiori, il regista maneggia i mille piccoli modi in cui la paura lavora con le immagini, e orchestra il suo viaggio attraverso una Terra distrutta ( slancio ecologista che non brilla certo per originalità ed efficacia) con l'obiettivo di liberarsi da qualsiasi paura Ricalcando un percorso nelle fobie fondamentali Shyamalan utilizza animali mostruosi come spettri di volta in volta del terrore dell'oscurità (il serpente nella grotta), del rigetto sociale (le scimmie) o ancora dell'ineludibile senso di colpa (l'aquila che non smette mai di inseguire).
Non disdegnando modelli forse troppo alti per le carte che ha in mano (il ritorno sulla Terra richiama più volte esplicitamente e implicitamente la letteratura americana, da Moby Dick ad Huckleberry Finn) After Earth è un film in cui il piccolo Smith si agita sotto il riflettore come si conviene all'eroe d'azione, mentre papà Smith fa il lavoro d'esperienza, calibrato su pochissimi movimenti essenziali, espressioni misurate e una recitazione minimale. Forse però non era lui, Will Smith, l'attore più adatto per questo compito, abituato com'è a caricare le espressioni invece che a giocare di sottrazione sembra chiedere al proprio mestiere più di quanto non possa dare.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 8 giugno 2013
Antonio Montefalcone

Con un progetto ideato e voluto da Will Smith, l’attore ritorna al film di fantascienza e di nuovo in compagnia del figlio. La pellicola, vedendo coinvolti anche altri componenti della sua famiglia, come la moglie in veste di produttrice, parla dunque di sentimenti e legami familiari non soltanto sul set ma anche nella storia che racconta. Anche Shyamalan, qui in veste di regista e stavolta su commissione, [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Vedi, la paura è solo un'illusione, non fraintendermi...
Il dolore è reale, la paura è solo una scelta"
Una frase di Cypher Raige (Will Smith)
dal film After Earth - Dopo la fine del mondo - a cura di Gianluca Botta
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Chissà quando la smetteranno di trasformare le trame dei film in avventure da videogiochi. Ormai non fanno neanche più lo sforzo di inventare. Questa è l'ennesima pellicola sci-fi ecologista che ha la struttura lineare di un videogame. Si parte col tutorial, si passa all'esplorazione, si termina con il boss di fine livello. Solo che a dirigerla c'è M.

winner
peggior attore
Razzie Awards
2014
winner
peggior attore non protag.
Razzie Awards
2014
winner
peggior coppia sullo schermo
Razzie Awards
2014
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