| Titolo originale | The Chronicles of Riddick: Dead Man Stalking |
| Anno | 2012 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 119 minuti |
| Regia di | David Twohy |
| Attori | Karl Urban, Vin Diesel, Katee Sackhoff, Matthew Nable, Dave Bautista, Jordi Mollà Bokeem Woodbine, Nolan Gerard Funk, Raoul Trujillo, Antoinette Kalaj, Keri Hilson, Noah Danby, Neil Napier, Conrad Pla. |
| Uscita | giovedì 5 settembre 2013 |
| Distribuzione | Notorious Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,55 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 2 settembre 2015
La lotta solitaria di un eroe abbandonato da tutti, intenzionato a combattere per salvare il suo pianeta d'origine. In Italia al Box Office Riddick ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 607 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Il ricercato Richard Riddick, che abbiamo già incontrato in Pitch Black e The Chronicles of Riddick, si ritrova su un pianeta brullo e popolato da bestie feroci, lontano da casa e alla mercé dei cacciatori di taglie dell'intera galassia. Il suo obiettivo è ritornare al pianeta Furya e a renderlo possibile, ma anche a mettere in pericolo la sua vita, sono due gruppi di mercenari atterrati proprio allo scopo di catturare Riddick, guidati l'uno dallo psicopatico Santana, l'altro da Johns, combattente intergalattico che ha con il ricercato un antico conto da saldare.
Ancora una volta quella di Riddick è la parabola dell'uomo solo contro un mondo spietato, impegnato a sopravvivere in un universo oscuro nel quale si muove con agilità dopo aver modificato chirurgicamente gli occhi, che ora possono contare su una sorta di visione a raggi infrarossi. Una metafora potente per i nostri tempi bui e la nostra epoca individualista che, nell'episodio iniziale della saga, si era tradotta in un B movie originale e divertente, anche grazie al modesto budget che spingeva il regista David Twohy ad "arrangiarsi" in modo creativo.
Con l'aumento di budget il secondo capitolo si era adagiato sui cliché sacrificando lo spirito irriverente e iconoclasta di Pitch Black al conformismo hollywoodiano. In questo terzo episodio Twohy cerca una difficile sintesi fra lo spirito del B movie originale, evidente nell'ironia con cui vengono descritti i personaggi, e la necessità commerciale di confezionare un blockbuster globalizzato. Il metro con cui Twohy sembra aver concepito questo Riddick è il gusto del quattordicenne cresciuto a videogame: ci sono le scazzottature con i mostri alieni, le armi da fuoco e da taglio gigantesche, le moto spaziali, le donne da calendario (una delle quali è una lesbica da "convertire"), il sangue che sgorga a fiotti.
Un universo preadolescenziale in cui Riddick si aggira esprimendosi per frasi fatte, rivolgendosi prevalentemente a se stesso e confrontandosi con creature delle quali sottolinea immancabilmente l'inferiorità, come fa ogni teenager arrabbiato col mondo. E' un incrocio fra un supereroe e una divinità mitologica che sopravvive ad ogni traversia e quando è ferito si autoinfligge medicazioni alla Rambo. E poiché nell'episodio precedente si è fatto "cogliere alle spalle", in questa puntata Riddick decide di ritrovare il suo istinto animale e la sua ferocia ferina: peccato che il finale, che non riveliamo, contraddica questa premessa e tradisca l'essenza autarchica del suo personaggio.
I cattivi, cui è dedicata buona parte della trama (curioso come Vin Diesel, che presta la sua fisicità imponente a Riddick ed è anche coproduttore della saga, sia assente da gran parte di questo episodio), sono una corte di miracoli di sprovveduti, a cominciare dal Santana che Jordi Mollà interpreta come un incrocio fra il Monnezza e Willy Coyote. Nella parte loro dedicata il film sconfina ampiamente nella parodia camp e si presta ad infinite citazioni ("Dì qualcosa di biblico su questi corpi"). Totalmente relegato alle fantasie onanistiche, infine, il personaggio di Dahl, la guerriera che "non fotte gli uomini perché non ce n'è uno che ne valga la pena".
Vin Diesel torna a reimpersonare lo stesso personaggio con lo stesso regista dei due film precedenti, formula vincente non si cambia! Mai una frase fatta fu meno azzeccata di sta volta, poichè ciò che fu buono nelle Cronache non ha avuto seguito, anzi i possibili spiragli per una saga epica sono stati brutalmente recisi, per dare luogo a questo seguito-remake-reboot (dopo spiego il perch&egrav [...] Vai alla recensione »
Il braccio di Riddick spunta da detriti sotto cui il criminale spaziale in grado di vedere al buio è sepolto. Un avvoltoio si avventa sulla mano. Per un po' quella si fa mangiucchiare... ma poi si chiude sul collo dell'uccello strangolandolo all'istante. Basterebbe l'inizio "miliusiano" (Conan il barbaro aveva una scena simile, sempre con sfortunato avvoltoio) ad esaltare i fan del primo Riddick di [...] Vai alla recensione »