| Anno | 2011 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 98 minuti |
| Regia di | John Real |
| Attori | Giovanna Mandalari, Andrea Galatà, Nela Lucic, Alessia Leone, Doriana La Fauci Mara Sciuto, Enrico Sortino, Paola Crova, Egle Doria, Marcelo Costa, Annamaria Spina, Emanuele Leone, Francesco Memmi. |
| Uscita | venerdì 9 marzo 2012 |
| Distribuzione | Whiterose Pictures |
| MYmonetro | 2,22 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 26 marzo 2012
Con Native, l'appena ventiduennne regista John Real ha inaugurato il Festival Fantasy Horror Award 2011. In Italia al Box Office Native ha incassato 28,8 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Tornata al paese natale per dirigere una clinica psichiatrica, Michela si trova presto invischiata in un mondo dai contorni sfumati dal quale emerge lentamente l'ombra del passato. Mentre il marito Andrea cerca di dare il giusto peso alle sue preoccupazioni, una sensitiva la metterà di fronte ad un inquietante verità: una "nativa" - donna dall'aspetto normale, ma dagli straordinari poteri malefici - sta cercando di prendere la sua anima. Per impedire che ciò accada, la giovane dottoressa dovrà scoprire al più presto dietro a quale volto si nasconde la terribile creatura e sconfiggerla.
Com'è caratteristico di ogni racconto, al ritorno a casa corrisponde una resa dei conti con la propria storia personale; nel caso in cui si tratti di un horror, poi, questa sarà avvolta negli oscuri legami che il protagonista ignorava di avere fino al momento in cui il solo contatto con le radici non innesca una reazione a catena da cui, alla fine, non potrà non riuscire totalmente cambiato. A questo discorso sulle origini del personaggio di Michela, lo script abbozza una riflessione sul passato profondo del luogo in cui avviene l'azione che, se fosse stata debitamente sviluppata, avrebbe potuto trasformare un piccolo film in qualcosa di memorabile: la Sicilia, il folklore, una storia contesa tra fantasia e realtà erano elementi più che sufficienti.
Ma le ambizioni rovinano tutto. La traccia, per così dire, etno-antropologica viene subito sopraffatta da sequenze di spavento ben dirette, ma viste fino alla nausea, da rimandi ai più triti thriller popolati da personaggi paranoici e, non ultimo, dal vano tentativo di impaginare parte della storia in un'ottica di gelosia amorosa. Nelle sue troppe anime, Native è comunque un film povero, ma non sciatto, ingenuo, ma mai insensato al netto della evidente cornice low-budget in cui si iscrive. Possiede, a suo modo, una sua stramba coesione, più compatta man mano che la storia procede, continuamente minata dalla performance di una squadra di attori alle primissime armi, spesso incapaci di dare la pur minima credibilità ai propri personaggi; non li aiutano certo i dialoghi, alcune volte troppo esplicativi, altre francamente privi di motivazione.
Forse memore della lezione dei cineasti degli anni Sessanta che anglicizzavano i propri nomi per favorire la diffusione del loro lavoro oltre i confini nazionali, il catanese Giovanni Marzagalli (classe 1988) firma la regia con lo pseudonimo di John Real. Stando alla didascalia iniziale e a quanto dichiarato nel pressbook "questo film si basa su una storia vera, che abbiamo dovuto riadattare alla visione cinematografica". Consigliabile solo a chi ha dimestichezza con le piccole realtà produttive.
Il Cinestar di San Giovanni la Punta ha ospitato l'anteprima dell'interessante e discusso film "Native" diretto dal giovanissimo regista John Real e prodotto da Emanuele Leone in collaborazione con la Fenice Films, distribuito in tutta Italia da Whiterosepictures. Un opera che incuriosisce per diversi aspetti.
Un giallo ai confini dell’horror, senza capo e ancor meno coda, ambientato in Sicilia. La bionda dottoressa Michela è arrivata a dirigere la clinica psichiatrica. Ma perché soffre di ricorrenti incubi? Frase storica: «Troppe persone sono suscettibili alla vista del sangue». Gli attori (se così si possono chiamare)? Forse li hanno scelti aprendo a caso l’elenco del telefono.