Le speranze di un giovane canadese di diventare una stella dell'hockey. Espandi ▽
Situato nella periferia di Toronto, il film racconta di un giovane che lotta tra la tradizione indo-canadese e le aspettative della famigliacon i suoi sogni di diventare una celebrità dell'hockey. Recensione ❯
Le storie di medici e infermieri pronti a salvare vite umane sul campo di battaglia. Espandi ▽
La serie racconta le storie di medici e infermieri provenienti da Canada, Stati Uniti, Regno Unito e altri paesi alleati, alle prese con il salvare vite umane in un ospedale militare in una zona di guerra. Recensione ❯
L'iconografia cristiana trasposta nella riserva naturale di Aulanko. Espandi ▽
Il film reinterpreta, attraverso le immagini in movimento, uno dei motivi principali dell'iconografia cristiana, l'Annunciazione. L'opera attinge dal Vangelo di Luca (1:26-38) e dai numerosi dipinti con i quali gli artisti nel corso del tempo hanno reso la loro visione dell'evento evangelico. Questa versione dell'Annunciazione è ambientata nel presente. L'opera consiste in un'effettiva ricostruzione dell'evento, basata sui materiali raccolti durante i preparativi per le riprese. Recensione ❯
Pare paradossale che i giardinieri, che sicuramente ritengono di amare la natura, collaborino invece alla sua distruzione. Se ogni singolo giardiniere cambiasse il proprio modo di fare giardinaggio, sarebbe una vera e propria rivoluzione ecologica. Ed è quello che Gabriella, ex attrice e allieva ideale dei grandi giardinieri mondiali e dell'agricoltura naturale, sta cercando di far sì che avvenga. Dal suo bellissimo giardino di un ettaro sulle montagne dell'Appennino Emiliano dà corpo a ciò che lei considera la sua missione: proteggere l'ambiente. Creando un santuario di specie vegetali rare o estinte, dando alle umili piante spontanee lo stesso spazio e cura delle nobili piante coltivate. Insegnando le sue tecniche a migliaia di visitatori da tutte le parti del mondo, Gabriella porta avanti una battaglia delicata, ma tenace per la protezione dell'ambiente, la conservazione della biodiversità e di "conversione" di migliaia di piccoli giardinieri alla coltivazione naturale. Recensione ❯
Un'importante occasione di memoria cinematografica, Nastro d'Argento 2012 per il miglior documentario dedicato al cinema. Documentario, Italia2011. Durata 65 Minuti.
Lilia Silvi, classe 1921, è stata una delle attrici più celebri del suo tempo: diretta da Camerini e Gallone, da Amleto Palermi e Franciolini, spesso a fianco di Amedeo Nazzari, ha incarnato una femminilità gaia e vitale molto cara al pubblico dell'epoca anche nel teatro leggero. Attraverso immagini d'archivio e rare foto, il film, realizzato grazie a Leo Gullotta, raccoglie la vivace testimonianza della protagonista, la cui memoria è priva di rimpianti o recriminazioni. Il ritratto di uno dei volti più gioiosi del cinema dei "telefoni bianchi" la cui vita, al di fuori del cinema, riflette assai da vicino quella di tutti gli italiani della sua epoca. Recensione ❯
Attraverso l'arte, un guppo di ragazzi proverà l'eccitazione di trovarsi sull'orlo dell'età adulta. Espandi ▽
Gran Bretagna. È la lunga e calda estate del 1976 e Viv (Minnie Driver) ha lasciato Londra e le sue aspirazioni come attrice per lavorare come insegnante di teatro nella scuola superiore della sua città natale, a sud del Galles. Determinato a sfogare le sue cariche ormonali, decide di far parte del musical rock di fine anno basato su La Tempesta di Shakespeare. Combattendo le distrazioni adolescenziali, Viv persevera e raduna un gruppo intenzionato a desprimersi attraverso la musica e il teatro. Grazie all'arte, e nonostante le avversità, Viv e gli altri ragazzi proveranno l'eccitazione di essere sull'orlo dell'età adulta. Recensione ❯
Un ragazzo a causa della pressione imposta dalla sua comunità, sceglierà di convertirsi all'evangelismo, rinunciando a tutto. Espandi ▽
Jimmy è un ragazzo gitano diciannovenne solare, a volte un po' troppo scontroso. Su pressione della sua comunità, si converte all'evangelismo e rinuncia alle sue due passioni che sono la boxe tailandese e Sonia. Recensione ❯
Due giovani newyorkesi, la comune passione per la danza e un amore che supera qualunque difficoltà. Espandi ▽
Quando due giovani newyorkesi, Armando Ortiz, dal Bronx, e Mia Franklin, dell'Upper East Side, si incontrano per caso, tra loro nasce un feeling legato alla comune passione per il ballo. Mia è una ballerina professionista; Armando lavora in una scuola di danza e sogna il momento in cui potrà finalmente ballare con lei. Ma quando un tragico incidente cambia improvvisamente la vita (e le ambizioni della donna), Armando, con tutto il suo amore, si dedica anima e corpo ad aiutarla a superare il dolorose e a tornare a ballare come un tempo. Recensione ❯
Un pugile e la sua ragazza ballerina, tra la Puglia e la Thailandia, una connessione forte tra boxe e danza. Espandi ▽
La grazia della danza e il furore della lotta. E viceversa. Cosa lega l'accanimento della boxe thailandese e l'assiduità degli esercizi di danza? Seguendo un pugile e la sua ragazza ballerina, tra la Puglia e la Thailandia, una periferia meridionale e una brulicante metropoli asiatica, il film si abbandona ad una pulsazione costante dove ogni cosa è tenuta insieme dalla destrezza dei corpi e dal calore degli affetti: i figli, la moglie, la madre e soprattutto i due fratelli al centro del documentario, tra i quali esiste una corrispondenza misteriosa e gemellare. Recensione ❯
Un ragazzo torna in partria e cercherà di fare pace con il suo passato burrascoso. Espandi ▽
Tono ritorna in patria dopo molti anni di assenza e di dolore. Con personaggi silenziosi, i sogni frequenti, lunghe passeggiate in campagna, Los Viejos è un film sulla separazione ruvido, l'esilio e l'assenza dei genitori. Ma soprattutto, è una storia su come fare pace con il passato. Recensione ❯
Una giovane ragazza e la sua insegnante intraprenderanno un lungo e travagliato viaggio verso il Polo Nord. Espandi ▽
La destinazione di una giovane ragazza e della sua insegnante si incontrano, trasformando il ritratto di una strana comunità in un viaggio travagliato verso il Polo Nord. Recensione ❯
La disputa intorno al nome della protagonista la porta a confrontarsi con due mondi a loro modo convenzionali: il cattolicesimo ed il socialismo. Espandi ▽
Estate del 1976. Manuela (Eva Mayu Mecham Benavides) è una bambina di 9 anni dallo sguardo vivo
da cui traspare un'energia potente, quasi fisica. Con suo fratello minore Camilo (Markus Mecham
Benavides) trascorre le vacanze nella fattoria dei nonni nella valle delle Ande dell'Ecuador, insieme ai
suoi cugini, dove la nonna cattolica conservatrice (Juana Estrella) insiste che porti il nome che tutte le
prime figlie femmine della famiglia portano da generazioni. Decisa a difendere le idee del padre, ateo e
socialista, affronta fieramente i comportamenti privi di gesti di cura dei suoi parenti, decisa a non perdere
il senso della propria integrità. La disputa intorno al suo nome oltre a cambiare per sempre le relazioni
con il suo ambiente, la porta a confrontarsi con due mondi a loro modo convenzionali: il cattolicesimo ed
il socialismo. Un ritratto vivido e realista costruito intorno ad una figura che fa venire in mente certi
personaggi femminili delle fiabe. Le fiabe vere, quelle dove un personaggio deve essere abbastanza
straordinario da attraversare alcuni secoli senza un graffio. Recensione ❯
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