Butterfly Zone - Il senso della farfalla

Film 2009 | Thriller 100 min.

Regia di Luciano Capponi. Un film con Pietro Ragusa, Francesco Martino, Francesco Salvi, Barbara Bouchet, Alessandra Rambaldi. Cast completo Genere Thriller - Italia, 2009, durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 2 luglio 2010 distribuito da Borgo dello Spettacolo. - MYmonetro 2,25 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Vladimiro scopre nella cantina del padre defunto un misterioso vino che ha il potere di condurre nell'aldilà; insieme all'amico Amilcare esplorerà un nuovo, inquietante mondo. In Italia al Box Office Butterfly Zone - Il senso della farfalla ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 71,9 mila euro e 23,1 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,25/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,00
PUBBLICO 2,00
CONSIGLIATO NÌ
Come un vino robusto, il film di Capponi stordisce mescolando molti generi differenti.
Recensione di Edoardo Becattini
lunedì 28 giugno 2010
Recensione di Edoardo Becattini
lunedì 28 giugno 2010

Un misterioso raggio di provenienza aliena colpisce le vigne e i terreni adibiti al pascolo di un casolare vicino Roma. La tenuta appartiene al professor Chenier, scienziato con una passione per l'enologia, che, pochi giorni dopo l'accaduto, viene portato via da degli uomini in nero. Molti anni dopo, il figlio Vladimiro vive da solo nel casolare tormentato dai ricordi del padre scomparso e della sorella morta suicida. Una sera ritrova nella cantina di casa una serie di vecchie bottiglie di vino rosso e un messaggio del padre che lo invita ad assaggiare il frutto di quella speciale annata. Il vino, denominato "Caresse de Roi", viene assaggiato da Vladimiro una sera a cena assieme all'amico d'infanzia Amilcare, salumiere dal carattere vitale e sanguigno. Dopo solo pochi sorsi, i due amici si ritrovano in preda a una febbrile euforia, viandanti in uno strano luogo popolato di musicisti che non suonano, di bar che servono caffè senza zucchero e di loschi figuri armati di coltelli da esoterismo.
In Italia vigono disciplinari riguardo alla produzione del vino che ammettono una denominazione di qualità in base all'utilizzo di uve specifiche. In barba a ogni legge e logica narrativa precostituita, Luciano Capponi crea invece uno schizofrenico distillato d'autore che attinge da ogni genere immaginabile e da tutti i registri praticabili. Un'invasione aliena e la conseguente comparsa di "men in black" dotati di maggiolini neri dalla targa inglese, costituiscono solo l'incipit di una storia che cita teatro dell'assurdo e commedia popolare, fantascienza barocca e thriller soprannaturale. I due protagonisti si chiamano Vladimiro e Amilcare e, come i Vladimiro ed Estragone di "Aspettando Godot", vagano in un mondo surreale in cui nonsense e giochi di parole si alternano a massime filosofiche e comicità da avanspettacolo.
Col passo scoordinato e sbilenco dell'ebbrezza, il film si muove fra un mondo reale popolato di agenti segreti corrotti e santoni dediti all'occulto, e un aldilà dove si proietta a ripetizione il finale di A qualcuno piace caldo e convivono anime che rimandano all'immaginario sportivo (Patrizio Oliva vestito da senatore romano), a quello felliniano (la banda silenziosa e il prete truffatore) e a quello erotico-televisivo (una Barbara Bouchet con baffi vistosi). Nel sistematico disordine del progetto, l'intento di Capponi non è ovviamente quello di strutturare un racconto coerente, quanto quello di creare un film da degustazione, in cui vari colori, aromi e intensità si sovrappongono fino a far perdere i sensi e il senso.
L'immagine della farfalla è l'emblema di questa teoria del caos volontariamente perseguita dal regista e la "Butterfly Zone" che da titolo al film diviene un territorio liminare fra l'impianto classico del cinema mainstream e il sogno surreale dell'avanguardia diegetica. Come l'orientamento di una farfalla, Butterfly Zone si muove freneticamente senza alcuna direzione precisa di luogo in luogo, di tono in tono, riuscendo ad essere allo stesso tempo esistenzialista, mistico, kitsch e demenziale.
Molto è visibilmente lasciato all'improvvisazione degli attori; il resto viene invece rimandato al gusto dello spettatore, che può lasciarsi ubriacare dall'impetuosità del film, oppure rimandare la bottiglia al sommelier Capponi, citandogli Goethe: "La vita è troppo breve per bere vino scadente".

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Lo spunto di questo noir fantastico è stravagante: il prof. Chenier, fisico e vignaiolo, lascia in eredità al figlio Vladimiro bottiglie di un vino rosso che, a chi lo beve, permette di viaggiare nell'aldilà a conoscere i morti. Il guaio è che da uno di quei viaggi torna nell'aldiqua un serial killer che continua il suo mestiere. Intorno: 1) un Dipartimento di Sicurezza deviato che indaga; 2) un'organizzazione segreta che vuole dominare il pianeta; 3) un'entità che da milioni di anni luce di distanza manda un messaggio sbagliato alla Terra. Uno spettatore di buona volontà può trovare interessanti - in questa fantasy sgangherata e schiumosa - almeno la poliziotta onesta e l'amico di Vladimiro, Amilcare. Gli interpreti, vivi o morti, sono spinti dal regista a recitare svergognatamente sopra le righe. Prodotto da Play Phoenix e distribuito da Borgo dello Spettacolo di Giorgio Leopardi, ha vinto il premio Méliès del Fantafestival 2009.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 29 giugno 2010
Milley

Carissimo Edoardo Becattini, stamattina ho casualmente pensato che un film non è letteratura (è invece scenografia, location, musiche, riprese, montaggio e quant'altro). Mi stupisce che Lei non citi neanche da lontano la straordinaria prova di regia di Luciano Capponi. Forse stamattina Lei pensava ad altro.... mi permetto inoltre di farLe presente che l'improvvisazione di cui parla non ha nulla a [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
venerdì 25 giugno 2010
Edoardo Becattini

Spirito (di)vino S ideways, Mondovino, Un'ottima annata: dal dramma dolceamaro alla commedia sentimentale, passando per il documentario eno-socio-politico, il vino si sposa con molti generi cinematografici, rendendoli più sapidi e attraenti. Con Butterfly Zone assistiamo però alla prima volta in cui il nettare di Bacco insaporisce i temi della fantascienza e del fantastico soprannaturale con umorismo, voluttà ed ebbra euforia.

Frasi
Il pensiero parla, l'anima respira.
Una frase di Amilcare (Francesco Martino)
dal film Butterfly Zone - Il senso della farfalla
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Cinzia Romani
Il Giornale

D’accordo, il cinema italiano è più in crisi di prima. Ma la domanda è: perché l’industria continua a sfornare - soprattutto d’estate - filmini e filmastri, che nulla danno allo spettatore pagante, anzi, semmai aggiungono irritazione e noia a una ferialità già congestionata di suo? Veniamo al punto: qui assistiamo a una storia orfica, quasi una vicenda iniziatica, che non sarebbe niente male come punto [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Le intenzioni del primo lungometraggio per il grande schermo di Luciano Capponi sono senz' altro buone. Veterano del teatro e della televisione, compositore di colonne sonore, attore, con Butterfly zone-Il senso della farfalla l' eclettico Capponi si è proposto di realizzare un film controcorrente, molto diverso dai prodotti nazionali circolanti, prevedibili e di modeste ambizioni.

Davide Turrini
Liberazione

Per quelle teorie che mescolano fisica quantistica, meteorologia e sacrosanto caso, il battito d'ali di una farfalla in Centro America può provocare un ciclone in Thailandia e viceversa. In Butterfly zone di Luciano Capponi, la dottrina muta di qualche decigrammo. In mezzo alle distese di grano tra Terni e Viterbo, il signor Chenier (Francesco Salvi), fisico della Tuscia, è riuscito a lanciare un ponte [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Thriller fantasy o commedia surreale, film ambizioso anche velleitario e goffo, è il primo lungometraggio di un regista con esperienze radiofoniche, televisive, teatrali e di mimo. Un professore particolarmente eccentrico lascia in punto di morte al figlio ragazzo Caresse du Roi, un vino che ha il potere di condurre nell’aldilà. Un’indagine poliziesca si accanisce su misteriosi delitti coimpiuti [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
martedì 22 giugno 2010
Marlen Vazzoler

Un racconto poetico di dubbi ed inganni Un vino che ha il potere di condurre nell'aldilà è il filo rosso che percorre l'opera prima scritta e diretta da Luciano Capponi, Butterfly Zone – Il senso della farfalla, una favola surreale interpretata da Pietro [...]

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