| Anno | 2007 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | Italia |
| Durata | 120 minuti |
| Regia di | Franco Fracassi, Francesco Trento |
| Attori | Lella Costa, Dario Fo, Moni Ovadia . |
| Tag | Da vedere 2007 |
| MYmonetro | 4,09 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Basandosi su testimonianze di personaggi chiave quali scienziati, testimoni oculari e studiosi da ogni parte del mondo, il film cerca di rispondere ad alcuni degli insolvibili interrogativi dell'evento 11 settembre.
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Due ore avvincenti, di serrato montaggio; interviste, interventi: quelli di ex impiegati del Pentagono, ex agenti FBI, ingegneri, fisici, ma anche i sopravvissuti, tutti a raccontare un'altra versione dei fatti accaduta alle ore 8.46 a.m. di martedì 11 settembre 2001, in quel di Manhattan, cuore di New York.
Un film che, più che contestare le note tesi, si preoccupa di offrirne altre, possibili, raccontate attraverso l'ironia e l'intelligenza di Dario Fo, Lella Costa e Moni Ovadia. Il titolo è eloquente: "zero evidence"; ci sono, infatti, zero prove sulla tesi ufficiale che gli americani ci hanno prontamente rifilato. Nato da un'inchiesta di Giulietto Chiesa, il film rappresenta una ricerca della giusta informazione: perché le persone possano farsi un'idea personale. Come è possibile che le due torri gemelle siano crollate in pochi secondi se erano state collaudate per un impatto aereo? Perché, durante il crollo, si sentivano esplosioni? Perché lo squarcio del Pentagono è lungo soltanto cinque metri? Chi erano, e sono, i dirottatori? Cos'è, veramente, Al Queida? Due ore in cui le interviste non solo non annoiano, ma stimolano preoccupanti sospiri.
Zero è un documentario ricco di informazioni, magistralmente narrato e ben doppiato. Se già Michael Moore aveva "smascherato" l'accadimento, ricordandoci che i Bush e Bin Laden erano, in passato, in stretta amicizia (dal film Fahrenheit 9/11), anche lo scrittore Thierry Meyssan aveva pubblicato, esattamente un anno dopo, il libro dal titolo "L'incredibile menzogna". Zero è, comunque, più completo, meno prosaico e polemico. Davvero si attiene alla narrazione dei fatti o, comunque, è attraverso fatti concreti che dimostra le sue tesi. Ci sono due cose che colpiscono di questo film: innanzitutto apprendere che i mezzi di comunicazione non sono attendibili e poi la notizia che tutti i militari, preposti alla difesa degli U.S.A. in quel giorno, invece di essere licenziati sono stati promossi! Quella dell'11 settembre è una data che ha cambiato la nostra esistenza. È vero, come faceva notare Ken Loach in un cortometraggio dedicato a questa tragedia, che di stragi e morti simili ce ne sono state tante, riferendosi alla dittatura cilena, ma questa volta è stato tutto il mondo ad essere ingannato. Qualcuno ha detto che Zero non dà risposte, ma è una considerazione maligna, se si pensa che, almeno, svela cosa non è affatto accaduto. Da vedere, per dovere morale.
Non avevo ancora visto il film. Me lo ha prestato un amico. Sono rimasto davvero sconcertato.Dubbi che avevo fin dall'inizio dell'evento mi si sono materializzati e finalmente ho trovato delle risposte e delle conferme a quanto pensavo. Vedo che in molti hanno anche recensito in sfavore del film con banalità inaudite.Questi signori invece di passare la vita ad imbottirsi di propaganda comune impartita [...] Vai alla recensione »
Si riparte da zero, da quel nulla che è stata la versione offerta dal governo americano. E intanto è spiegato il titolo. Zero come Ground Zero e come zero verità. Per ricostruire i fatti dell'11 settembre, a oltre sei anni da un evento che ha cambiato la storia. L'inchiesta è firmata dal giornalista Giulietto Chiesa, le voci che raccordano i fatti sono quelle di Dario Fò, Lella Costa, Moni Ovadia e [...] Vai alla recensione »