| Titolo originale | Lions for Lambs |
| Anno | 2007 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Robert Redford |
| Attori | Robert Redford, Meryl Streep, Tom Cruise, Michael Peña, Derek Luke Andrew Garfield, Peter Berg, Kevin Dunn, Larry Bates, Christopher May, David Pease, Heidi Janson, Christopher Carley, George Back, Kristy Wu. |
| Uscita | venerdì 21 dicembre 2007 |
| Tag | Da vedere 2007 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| MYmonetro | 3,05 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 14 giugno 2021
Due ranger dell'esercito degli Stati Uniti, subiscono una serie di ingiustizie. Il clamore provocato da questi eventi coinvolgeranno a vario titolo un membro del Congresso, una giornalista e un professore. In Italia al Box Office Leoni per agnelli ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 5,5 milioni di euro e 1,3 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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All'interno di un'unica giornata, vengono narrati gli eventi che mettono in correlazione tre personaggi. Un ambizioso senatore di Washington pronto a prendere scelte importanti, una giornalista televisiva alla caccia di una storia importante e un maturo professore che si confronta con uno studente sveglio e capace.
Robert Redford, dopo sette anni di silenzio come regista, torna dietro la macchina da presa utilizzando la guerra sia come sfondo narrativo che come struttura portante dell'intreccio. Al cineasta americano preme sgomitare lo spettatore spingendolo a farsi più domande rispetto a quelle che normalmente si fa e, nello stesso tempo, induce ad avere un maggior spirito di partecipazione al destino pubblico di una nazione e, sullo stesso livello, a quello privato del singolo. In superficie, sembra che i destinatari principali di questa pellicola siano i giovani per via delle forti responsabilità che hanno nei confronti del futuro. Nei fatti, però, tutti siamo coinvolti.
La figura della giornalista, prossima ai sessant'anni, è testimone di come ciascun individuo possa vivere un conflitto interiore quando tutto volge verso la certezza e la rassicurazione. Interessante il fatto che ogni personaggio cerchi di influenzarne un altro a riprova del fatto che prendere una solida posizione in una democrazia è impresa non facile. Curioso, inoltre, pensare come l'ispirazione di Leone per agnelli sia nata da un utilizzo distratto del telecomando. Lo sceneggiatore Matthew Carnahan, infatti, una notte, mentre guardava la televisione, ha abbandonato un servizio giornalistico riguardante la guerra in Iraq per spostarsi su un canale sportivo. Come un cane che si morde la coda, non si capisce se la mancanza di attenzione e il conseguente abbassamento del pensiero critico sia dovuto a una narcotizzazione collettiva (media e politica) o se implichi un annullamento spontaneo dell'impegno personale.
Equilibrato e diretto. Un film rivolto agli statunitensi ma che per la sua profondità può coinvolgere anche cittadini di altre nazioni, specialmente se loro alleati. Non si tratta in fondo di una storia, ma le situazioni e i personaggi sono semplicemente campioni, esempi o probabilmente stereotipi, utilizzati per comunicare una visione fatta di domande e risposte, quest'ultime talvolta [...] Vai alla recensione »
Solo l'America osa ancora fare film come Leoni per agnelli. Solo Robert Redford poteva permettersi di dirigere e interpretare una lunga requisitoria contro la guerra in Iraq (meglio: contro tutto ciò che questa guerra rappresenta) divisa in tre ambienti, come una pièce teatrale. Ci sono le stanze della politica, le stanze del sapere, e un "teatro di guerra" che è anche il luogo della verità.