| Anno | 2006 |
| Genere | Avventura |
| Produzione | USA |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Wolfgang Petersen |
| Attori | Kurt Russell, Josh Lucas, Richard Dreyfuss, Jacinda Barrett, Emmy Rossum, Mike Vogel Freddy Rodriguez, Andre Braugher, Kevin Dillon, Jimmy Bennett, Mia Maestro. |
| Uscita | giovedì 1 giugno 2006 |
| MYmonetro | 1,98 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 6 dicembre 2017
Terzo capitolo della trilogia dell'acqua del regista: un'onda anomala rovescia il Poseidon. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, In Italia al Box Office Poseidon ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 3 milioni di euro e 1,6 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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La vigilia di Capodanno, mentre i passeggeri stanno festeggiando, un'onda anomala di 50 metri si abbatte sul Poseidon rovesciandolo. Da una parte l'acqua che entra dalle finestre, dall'altra gli incendi causati dalla rottura delle tubature. Nel mezzo un gruppo di passeggeri che cerca di raggiungere la salvezza. Dopo U-Boot 96 del 1981 e La tempesta perfetta del 2000, Wolfang Petersen conclude con Poseidon la sua trilogia sull'acqua.
La moda dei film catastrofici non passa mai. Bisognerebbe sapere anche svecchiare un po' la formula però, cosa che questo nuovo Poseidon, proprio non riesce a fare. Nonostante una realizzazione tecnica spesso superba, che garantisce alcuni (pochi) momenti visivamente emozionanti, il film di Petersen è afflitto da troppi difetti per potersi dire riuscito: manca del tutto il senso dell'epica e la fase iniziale, fondamentale per affezionarsi ai protagonisti e dare loro spessore sul piano narrativo, è troppo veloce e sbrigativa.
Qualche perplessità la suscita anche la composizione del cast. Il ruolo di protagonista è offerto a Josh Lucas, ottima spalla altrove, ma qui alquanto spaesato, mentre Kurt Russell e Richard Dreyfuss sembrano francamente sprecati, specie il secondo, imprigionati in ruoli scontati e banali. Sceneggiatura e dialoghi inoltre, non aiutano né i personaggi ad acquisire credibilità, né il film ad aumentare il ritmo, tanto che, nonostante la breve durata, si riesce persino ad essere annoiati. Insomma, stavolta Petersen ha fatto proprio un bagno d'acqua gelata. La sua regia? Sull'orizzonte ottico non c'è. Di certo, esistono modi migliori per scialacquare centocinquanta milioni di dollari.
Due stelle per effetti speciali gustosissimi, ritmo sostenuto, suspence,limite del claustrofobico a volte superato e qualche esagerazione (poco credibile a dire il vero) che ogni tanto non guasta. Poi il nulla: regia opaca, attori non del tutto convincenti (Lucas) o mal utilizzati (Russell). Un film che passa abbastanza inosservato e che dubito verrà a lungo ricordato.
Sarà impossibile evitare i confronti con il più celebre predecessore, il multipremiato con 11 Oscar, Titanic. Eppure questo nuovo film di Wolfgang Petersen, a parte il fatto che racconta di un naufragio di un transatlantico di lusso in pieno oceano, non ha molto in comune con il film di Cameron, semmai qualcosa in più con l'altro film "acquatico" del cineasta canadese, The Abyss.