Come l'ombra

Film 2006 | Drammatico, 87 min.

Anno2006
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia
Durata87 minuti
Regia diMarina Spada
AttoriAnita Kravos, Paolo Pierobon, Karolina Porcari .
Uscitavenerdì 22 giugno 2007
TagDa vedere 2006
DistribuzioneCinecittà Luce
MYmonetro 3,36 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Marina Spada. Un film Da vedere 2006 con Anita Kravos, Paolo Pierobon, Karolina Porcari. Genere Drammatico, - Italia, 2006, durata 87 minuti. Uscita cinema venerdì 22 giugno 2007 distribuito da Cinecittà Luce. - MYmonetro 3,36 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 20 febbraio 2014

L'arrivo di Olga nella vita di Claudia spingerà quest'ultima a riconsiderare la propria esistenza. In Italia al Box Office Come l'ombra ha incassato 107 mila euro .

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Consigliato sì!
3,36/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,40
PUBBLICO 2,69
CONSIGLIATO SÌ
Solitudini femminili milanesi per un intenso e silenzioso viaggio metropolitano esistenziale.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 27 febbraio 2007
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 27 febbraio 2007

Claudia vive sola a Milano, dove attende un'occasione. Di giorno lavora in un'agenzia di viaggi e la sera studia russo. Attratta dal suo nuovo insegnante ucraino lo invita a cena e tenta un approccio. Boris, scostante e misterioso, si sottrae al suo bacio maldestro, rendendosi poi irreperibile. Alla vigilia della partenza estiva per la Grecia, l'uomo si affaccia nuovamente nella sua vita per chiederle di ospitare qualche giorno la cugina Olga. Le loro solitudini si trasformeranno in un'amicizia profonda. Un fatto tragico e inaspettato la spingerà finalmente ad agire.
Presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 63 e successivamente approdato nei prestigiosi festival internazionali di Toronto, Londra e Montpellier, il nuovo film di Marina Spada racconta una storia di solitudine a Milano, costringendoci a interrogarci su noi stessi e sul significato della nostra presenza fra le cose e le persone.
Come nel cinema di Antonioni, la donna diventa il filtro della crisi, capace di recepire l'inquietudine dei tempi e di farsi carico della consapevolezza della solitudine e dell'incomunicabilità delle relazioni umane. Quelle che esistono dietro le nostre finestre, tra le architetture decadute della città, sotto le insegne luminose dell'Esselunga, lungo i binari delle stazioni metropolitane.
Quello della Spada è un cinema di silenzi, di tempi meravigliosamente morti, di riti e gesti ripetuti intesi a rappresentare l'epifania di una donna al termine di un viaggio esistenziale, dove il lavoro sembra essere la sola risposta alla solitudine. Nel suo film la figura femminile non è mai decorativa e non esiste in funzione del personaggio maschile, che incarna piuttosto l'"uomo senza qualità" antonioniano. Claudia, interpretata con carattere e misura da una blasonata ("Best Actress" a Mons) Anita Kravos, sembra incapace di provare a vivere e a integrarsi col mondo. Con Olga, la sua controparte bionda precipitata nella sua casa dall'Ucraina, recupera la pienezza del vivere e la partecipazione consapevole alla vita. La terza amica e terzo personaggio è invece Milano, quella multietnica degli immigrati di colore, del quartiere cinese, dei polacchi della Centrale, quella fotografata da Gabriele Basilico, anonima e senza storia, dove si perde l'identità. Campo d'azione privilegiato del suo sguardo è da sempre il paesaggio urbano milanese, dove il fotografo documentarista ricerca il dialogo incessante tra la specificità del luogo e il fatto che il mondo conosciuto e abitato si assomigli sempre di più.
Regia e fotografia mettono in relazione Milano (de-milanesizzandola) con luoghi diversi del mondo occidentale, globalizzando così le architetture e universalizzando la solitudine. Ma il cinema ritroso, radicato (nel milanese) e indagatore di Marina Spada è anche e ancora una volta un progetto politico, la ricerca di un'alternativa quando il fare cinema in maniera "tradizionale" diventa impossibile, quando il mercato del lavoro nega qualsiasi espressività individuale. Così se Forza cani, il suo debutto in lungo, scavalcò gli ostacoli dell'industria culturale con un'idea nuova di produzione e di distribuzione cinematografica (il film fu finanziato attraverso la rete), Come l'ombra si è "comperato" la color correction e il passaggio in pellicola con un mutuo in banca e il contributo generoso della Film Kairós. Adesso confidiamo nello spettatore, perché "l'ombra" illuminata di Marina Spada lasci il segno sulla città e sullo schermo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 30 gennaio 2013
Maria F.

Ho avuto l’opportunità di vedere questo film in un cineforum di Milano, e ritengo di essere stata fortunata perché è una storia autentica, che può appartenere a chiunque. Claudia giovane donna conduce un’esistenza sempre uguale, il suo ruolo nel teatro della vita è di comparsa, è un ruolo secondario, si è fatta afferrare per mano dall’abitu [...] Vai alla recensione »

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Probabilmente a Tarantino Come l'ombra non piacerebbe: trentenni in esilio da se stessi, vite sfocate, azione ridotta al minimo sono proprio i caratteri che ha rimproverato al nostro cinema. E invece film come questo sono necessari, tanto quanto lo sono i suoi "splatter" cerebrali e sanguinari. Marina Spada mostra di sapere bene che il cinema è un luogo mentale, che si forma via via nella testa dello [...] Vai alla recensione »

NEWS
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giovedì 21 giugno 2007
Letizia della Luna

Finalmente. L'attesissimo horror prodotto da Tarantino arriva nelle sale: Hostel: Part II firmato da Eli Roth, già autore del primo capitolo, irrompe su grande schermo per narrare le cruente disavventure di tre ragazze americane, in Italia per studiare, [...]

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mercoledì 6 giugno 2007
Chiara Renda

Continuano le avventure dei supereroi: passato il ciclone Spider-man 3 arriva nelle sale italiane, in contemporanea all'uscita USA, I fantastici 4 e Silver Surfer, secondo capitolo del celebre fumetto Marvel diretto ancora una volta da Tim Story.

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