| Titolo originale | Changement d'adresse |
| Anno | 2006 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Emmanuel Mouret |
| Attori | Emmanuel Mouret, Frédérique Bel, Fanny Valette, Dany Brillant, Ariane Ascaride . |
| Uscita | mercoledì 6 dicembre 2006 |
| Distribuzione | Lady Film |
| MYmonetro | 3,00 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 20 marzo 2015
David, timido e impacciato musicista da poco trasferitosi a Parigi si innamora di Julia una giovane studentessa e fa di tutto per conquistarla. In Italia al Box Office Cambio di indirizzo ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 84,5 mila euro e 24,3 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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David, suonatore di corno, giunge a Parigi per suonare in un'orchestra contando di dare anche lezioni private. Un giorno legge un annuncio di condivisione di appartamento. Lo ha fatto pubblicare Anne. I due si incontrano e si accordano. Se Anne, addetta alle fotocopie, è innamorata di un cliente, David è affascinato da un'allieva che però tarda a prendere una decisione. I due si alternano nel ruolo di pazienti ascoltatori delle passioni altrui...
Un piccolo film passato alla Quinzaine di Cannes che ci consente di scoprire un regista/attore che in Patria ha già al suo attivo un mediometraggio e due 'lunghi'. Il doppiaggio italiano, per quanto ben fatto, penalizza sempre un po' i film francesi fatti di semitoni e di ritmo del dialogo. Con quel tanto di malinconica ironia che è propria del Woody Allen più recente e con il gusto rohmeriano per la rappresentazione dei sentimenti Emmanuel Mouret sfrutta il tema già noto della condivisione casuale di un appartamento per una serie di variazioni che hanno la delicatezza di un tocco personale che si concretizza anche nella recitazione. Non si fa mancare anche l'apporto di Ariane Ascaride, attrice feticcio del suo compagno Guediguian e capace di dare vita anche a ruoli minori in opere altrui con il talento che le è proprio. Un giro di walzer del cuore capace di affascinare chi non ama il cinema 'gridato' e sa distinguere tra realtà e sua rappresentazione non pretendendo però che lo schermo gli offra una lettura edulcorata del vivere. Si sorride con Cambio d'indirizzo ma con cuore e cervello sempre in funzione.
Un gradevole film per trascorrere un pò di tempo in assoluto relax. Una storia circolare, come qualcuno ha scritto, delicata e raffinata. Non sarà certo un capolvoro, ma di porcherie in giro ce ne sono così tante che questo godibilissimo e delicato film merita tre belle stelle. Ottima musica (classica) usata con gusto, mai a sproposito.
Al centro del terzo film di Emmanuel Mouret, giovane autore-attore che era ora di scoprire anche in Italia, c'è un irresistibile seduttore "passivo" che ha il volto stralunato dello stesso Mouret (irresistibile per lo spettatore, dunque anche per le donne). In apertura lo vediamo gironzolare per Parigi squadrando con calma ogni ragazza che incrocia, dal vero o in fotografia: ma senza invadenza e men [...] Vai alla recensione »