| Anno | 2005 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | USA |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Duncan Tucker |
| Attori | Felicity Huffman, Kevin Zegers, Fionnula Flanagan, Graham Greene (II), Burt Young Elizabeth Peña, Andrea James, Danny Burstein, Maurice Orozco, Craig Bockhorn, Paul Borghese, Jon Budinoff, Venida Evans, Raynor Scheine, Kate Bayley, Stella Maeve, Teala Dunn, Jim Frangione. |
| Uscita | venerdì 10 febbraio 2006 |
| Tag | Da vedere 2005 |
| MYmonetro | 3,46 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 6 dicembre 2017
Vincitrice del premio Golden Globe come miglior attrice 2006 e candidata all'Oscar, Felicity Huffman sorprende tutti interpretando un personaggio che commuove lo spettatore dal primo all'ultimo minuto. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 2 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 2 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Transamerica ha incassato 1,2 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Bree è un transessuale. Alla vigilia dell'intervento chirurgico che la ridefinirà sessualmente, scopre di avere un figlio, Toby, nato vent'anni prima dal suo unico rapporto eterosessuale. La psicoterapeuta, che prepara Bree a "passare" alla sua nuova condizione sessuale, la costringe a confrontarsi con il ragazzo e con il passato. In caso contrario le negherà l'autorizzazione legale a procedere con l'operazione. Toby, intanto, arrestato per droga e prostituzione, ha bisogno di un padre. Abusato dal patrigno e precocemente orfano di madre, il ragazzo conduce una vita dissipata e promiscua. Sarà Bree a pagare la cauzione e il riscatto per una vita migliore, conducendo Toby in un viaggio di formazione attraverso l'America.
Il film di Duncan Tucker, al suo esordio cinematografico, non ci narra la vita di Bree ma soltanto una parte del suo viaggio. È il racconto di un ritorno, di un riconoscimento, quello di un padre e di un figlio, necessario perchè la vita di entrambi possa procedere. Bree cerca un corpo che anatomicamente corrisponda il corpo vissuto, il sentimento di quel corpo. Toby è alla ricerca di un padre per poter esistere e crescere, per sviluppare se stesso secondo quel modello. Ma perchè avvenga il riconoscimento di Bree da parte del ragazzo sarà la stessa protagonista a doversi determinare e non solo sessualmente. La famiglia di Bree, che non si è mai piegata a quel figlio che sogna di essere una figlia, ne ha plasmato il corpo sociale secondo rappresentazioni culturali più tradizionali. A quel corpo culturalmente modellato nell'apparenza e nell'espressività, Bree si è sempre ribellata fuggendo lontano. Ma per "andare" (avanti) adesso ha bisogno di "tornare" (indietro). E la protagonista potrà dirsi tornata soltanto superando le avversità del viaggio, il figlio e l'uomo che non è più, ma anche quelle dell'arrivo, i genitori e la donna che non è ancora. Alla fine Bree rioccuperà il posto lasciato partendo. Questa volta come donna e come madre. Felice e superlativa l'interpretazione di Felicity Huffman che il doppiaggio italiano renderà afona togliendo allo spettatore tutta la bellezza della trasformazione vocale raggiunta dall'attrice.
Cosa rende Transamerica un capolavoro dei nostri tempi? Il suo essere oltre se stesso: non è un film su un uomo che diventa donna, né un film su un padre che ritrova un figlio, ma nemmeno solo un semplice viaggio on the road con musiche magnifiche di sottofondo. Transamerica è tutto questo e molto di più: è un viaggio, questo è vero, attraverso un paese, attraverso se stessi, attraverso le persone [...] Vai alla recensione »
I modelli di narrazione su cui si articola Transamerica sono tra i più classici: il road-movie, il film di strana coppia, la commedia degli equivoci. Lo sono molto meno i suoi protagonisti: un transessuale "pre-op", Bree, che per ottenere l'autorizzazione all'intervento chirurgico da cui uscirà definitivamente donna è costretto a incontrare il figlio teenager concepito ai tempi del college, quando [...] Vai alla recensione »