| Anno | 2005 |
| Genere | Comico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 98 minuti |
| Regia di | Alberto Ferrari |
| Attori | Alessandro Besentini, Francesco Villa, Petra Faksova, Francesca Giovannetti, Marica Coco Sergio Romano, Stefano Venturi. |
| Uscita | venerdì 11 marzo 2005 |
| MYmonetro | 1,98 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento mercoledì 28 novembre 2018
Il debutto cinematografico del duo comico Ale&Franz sembra una passata di Zelig, ma anziché essere gratis, come in tv, tocca pure pagare il biglietto. In Italia al Box Office La terza stella ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 1,9 milioni di euro e 605 mila euro nel primo weekend.
La terza stella è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
Compra subito
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Applausi in sala, altri comici della stessa parrocchia a dare man forte, l'ufficio stampa in fibrillazione, quanto basta per influenzare una platea amica, disponibile, tollerante, la stessa che fa le pulci a Jim Carrey, che non sa chi siano Danny Kaye e Jacques Tati, che sentenzia su tutto, perchè il mondo è una cover.
Tutto ciò per il debutto cinematografico del duo comico Ale&Franz. No, dico, stiamo parlando di un film, non di una passata di zelig, gratis tra l'altro.
Quasi 100 minuti di urla, sciocchezze da far vergognare chi si esibisce nelle feste di compleanno. E c'è anche una trama, una vicenda che dovrebbe essere surreale, perchè i personaggi entrano ed escono come nella pausa caffè televisiva. C'è un alberghetto di provincia, una festa di paese in allestimento con una scacchiera tipo Marostica e pedine viventi. Ale è il proprietario dell'albergo, con la moglie incinta ed un cognato scemo, Franz. L'albergo è contiguo alla prigione, come nel Far West, e dei tipi loschi occupano l'albergo, obbligando i due a cercare un varco nelle fondamenta dell'albergo onde liberare un boss della malavita. Sovrintende la dark lady, di origine slava, come l'attrice (?) che la interpreta, tale Petra Faksova, un clone della Hunzinker. Una storia senza qualità, dove si ride ormai stramati dai riflessi condizionati, dove ogni invenzione è priva di paternità, non dico culturale, ma i lazzi nascono e muoiono in un battito di ciglia. Si giunge disperati al finale, che qualcuno, non dubito, definirà pirotecnico. Ecco, questo è il trionfo del cinema interattivo, un nuovo modello nel quale autori e spettatori vivono in perfetta simbiosi, ammiccando come tra amici: è cosa loro e se non segui Zelig sei escluso da tutto.
Certo, prelevare trasmissioni televisive o comici della stessa parrocchia non è un peccato: infatti gli inglesi portano sul grande schermo "Monty Python" e gli americano John Belushi. Che colpa ne abbiamo noi?
E pensare che circola come un virus un malsano borbottìo, che riguarda il trio costituito da Aldo, Giovanni e Giacomo. Pare che siano ormai alla frutta, che finalmente sono in arrivo le new entry, gli Ale&Franz, i Ficarra e Picone ed altre coppie che ci faranno scompisciare. Bene, per quanto riguarda il celebre trio milanese, tra loro e gli altri c'è la stessa differenza che esiste tra Shakespeare e Vincenzo Salemme. A voi la scelta.
Non riesco a trovare divertente questo duo comico,che mi sembra a dir poco patetico.L a trama è esile,la sceneggiatura non regge,le gag ridicole.Nessuna novità. Si può perdere
«Zelig» li ha resi popolari, prima con i tormentoni degli scalcinati gangster Gin e Fizz e poi con quelli sulla panchina del rompiscatole che perseguita l'insofferente. Sono Ale e Franz (al secolo Alessandro Besentini e Francesco Villa) e debuttano al cinema con «La terza stella», una commedia tinta di giallo in cui sono i protagonisti. Il film, diretto dal fidato complice Alberto Ferrari, prodotto [...] Vai alla recensione »