Butch Cassidy

Film 1969 | Western +13 112 min.

Titolo originaleButch Cassidy and the Sundance Kid
Anno1969
GenereWestern
ProduzioneUSA
Durata112 minuti
Regia diGeorge Roy Hill
AttoriRobert Redford, Paul Newman, Katharine Ross, Ted Cassidy, Strother Martin, Henry Jones Jeff Corey, George Furth, Cloris Leachman, Kenneth Mars, Donnelly Rhodes, Jody Gilbert, Timothy Scott, Don Keefer, Charles Dierkop, Sam Elliott.
TagDa vedere 1969
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,96 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di George Roy Hill. Un film Da vedere 1969 con Robert Redford, Paul Newman, Katharine Ross, Ted Cassidy, Strother Martin, Henry Jones. Cast completo Titolo originale: Butch Cassidy and the Sundance Kid. Genere Western - USA, 1969, durata 112 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,96 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 4 giugno 2019

È la biografia dei capi di Branco selvaggio, gli ultimi grandi fuorilegge del West. Sundance era il braccio e Butch il cervello. Il film ha ottenuto 7 candidature e vinto 4 Premi Oscar, In Italia al Box Office Butch Cassidy ha incassato 1,2 mila euro .

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Consigliato assolutamente sì!
3,96/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA
PUBBLICO 3,92
ASSOLUTAMENTE SÌ
La vicenda senza tempo di due eroi del saper vivere pericolosamente.

È la biografia dei capi di Branco selvaggio, gli ultimi grandi fuorilegge del West. Sundance era il braccio e Butch il cervello. Rapinarono banche e treni finché il cerchio degli agenti di Pinkerton si strinse intorno a loro. Emigrarono in Bolivia con la bella Etta finché i "corregidores" non li massacrarono a fucilate. È un film fondamentale per molti motivi. Intanto viene indicato come il western più significativo dell'ultima generazione (quella del tramonto) e poi è l'occasione per alcuni esperimenti che Hill tentò e azzeccò: una certa ironia sempre presente, la musica completamente autonoma e avulsa dal racconto (la canzone di Burt Bacharach, Raindrops keep fallin' on my head, ebbe l'Oscar e una popolarità straordinaria). E poi rappresenta la consacrazione a grande divo di Robert Redford. Nel successivo film che i due protagonisti fecero insieme, La stangata, sempre di Roy Hill, le parti si invertirono. Redford tolse lo spazio principale a Newman, che se la prese moltissimo e litigò col suo vecchio amico e allievo. Un cenno infine sull'efficace fotografia di Conrad Hall, che usò la tecnica della luce soffusa, un artificio che avrebbe dettato legge negli anni Settanta per i film rievocativi del tempo passato.

La vicenda senza tempo di due eroi del saper vivere pericolosamente.
a cura della redazione
mercoledì 26 luglio 2006

Quasi tutto quello che vedrete è davvero accaduto, avvertono ironicamente i titoli del film, dopo un montaggio di immagini "d'epoca", bianco e nero virato a sèppia, che mescolano con abilità brani di pellicola western degli anni Dieci-Venti e materiale appositamente girato... Per introdurci a una storia che non è certo quella della HoIe-in-the-Wall-Gang che corse nel Far West degli anni 1895-1902. È invece la vicenda senza tempo di due eroi del saper vivere pericolosamente. I mattatori Butch & Sundance sono un'impresa mitica a sé stante: il resto è cornice - sia pure una cornice davvero impeccabile. Newman e Redford, in questo film, costituiscono una coppia tanto memorabile quanto nata per caso. Ambedue i ruoli vennero offerti a Warren Beatty e da lui rifiutati; una volta sicuro Newman, Steve McQueen quasi accettò il ruolo di Sundance, ma s'impuntò sui titoli di testa, sospettando di essere messo in seconda fila; e una volta sicuro Redford, fu quest'ultimo a convincere il regista che era meglio fargli interpretare Sundance e che Newman divenisse Butch... Ma, divismo maschile a parte, la riuscita della magica coppia sarebbe stata la stessa, senza la presenza della loro compagna-amica Katharine Rossi Etta? Il loro aggraziato, libertario triangolo vuole esplicitamente ricordare quello che animava Jules e Jim di François Truffaut, 1962. Dopo una serie di appuntamenti comico-drammatici con i cassieri delle banche e con i ragionieri chiusi nei vagoni ferroviari portavaIori, Butch e Sundance ed Etta, braccati dal peggio degli sceriffi e degli assassini prezzolati in circolazione, se ne vanno in gita a New York e poi in Sudamerica, dove riprendono la loro vocazione ladresca. Ma Butch ammazza i primi uomini della sua vita, ed Etta - disposta a tutto per i suoi uomini, tranne che a vederli morire - li lascia alle loro ultime battute... Tra divertimento e malinconia, una pellicola che ottiene un successo di pubblico fenomenale, ineguagliato anche in rapporto ai successivi exploit del genere. Dialoghi brillanti, immagini curatissime, ottimo dosaggio tra azione e caratterizzazione dei personaggi. Tra i molti risultati, ottiene quattro oscar: fotografia, sceneggiatura originale, musica e canzone... Quest'ultima, Raindrops Keep Failin' on my Head di Burt Bacharach. Lo humour applicato all'epopea western banditesca non era una novità, le raffinatezze stilistiche applicate a prodotti "commerciali" nemmeno. A rendere tanto vincente questo film, allora come adesso, è forse soprattutto Io stesso mood per cui da più parti è stato criticato: l'essere un inno alla libertà e all'anticonformismo - praticate anche a costo dell'immoralità permanente e di una morte precoce - ma in maniera seducente e disimpegnata. In altre parole, il "sessantottismo" al cinema nella sua versione più scanzonata e patinata, I"escapismo" senza vergogna in tempi di revisioni dure e cattive dei mito americano... È il caso di considerare che nel medesimo anno 1969 esce nelle sale la rude ed eccellente concorrenza del Mucchio selvaggio di Sam Peckinpah: un western con la statura del classico senza compiacimenti, altrettanto moderno di Butch Cassidy and the Sundance Kid nella forma e nel contenuto, ma con un rigore spinto fino all'asprezza e non "allungato" con la dolcezza. Detto questo, ben vengano due capolavori cinematografici contemporanei, sebbene alternativi. E anche se non ci sono nevrosi né dissociazioni psicotiche né tantomeno motivazioni rivoluzionarie, dietro e tra le righe dei comportamenti di Butch & Sundance ci sono in realtà due campioni di mascolinità gentile, di bonaria criminalità, di eroismo beffardo e... di buon cinema forever young.

Stefano Lo Verme

Butch Cassidy e Sundance Kid sono due fuorilegge amici per la pelle, specializzati nel rapinare banche. A capo della loro banda, Butch e Sundance decidono di dare l'assalto ad un treno della Union Pacific; i due uomini, però, cadono in una trappola e sono costretti a fuggire per non farsi uccidere. Butch e il suo compare decidono così di trasferirsi in Bolivia insieme ad Etta Place, la fidanzata di Sundance.
Ispirato alla vera storia di Butch Cassidy e Sundance Kid, i leggendari banditi a capo della banda del Mucchio Selvaggio, Butch Cassidy è senza dubbio uno dei più famosi western nella storia del cinema. Diretto da George Roy Hill nel 1969, alle soglie della New Hollywood, Butch Cassidy ha assunto immediatamente lo status di cult ed ha ottenuto un enorme successo di pubblico, con 100 milioni di dollari d'incasso al botteghino americano e 70 milioni di spettatori, diventando il film più visto dell'anno negli Stati Uniti. Protagonisti della pellicola, nei ruoli dei due celeberrimi fuorilegge, sono il mitico attore Paul Newman e il divo in ascesa Robert Redford, ingaggiato per sostituire Steve McQueen (che all'ultimo momento abbandonò il progetto). In seguito i due interpreti si scambiarono i rispettivi ruoli, con Newman nella parte di Butch Cassidy e Redford in quella del suo socio Sundance Kid (da cui deriva il nome del Sundance Film Festival, fondato dallo stesso Redford). Dopo un memorabile incipit, con una magistrale sequenza d'apertura fotografata in toni color seppia, il film ci introduce alle avventurose vicende dei due personaggi principali: due banditi simpatici e scanzonati, che commettono le loro rapine spinti dalla voglia di divertimento e da un originale spirito anarchico. Il regista George Roy Hill rivisita dunque i canoni del western classico con uno sguardo profondamente ironico, ambientando le rocambolesche imprese dei suoi anacronistici fuorilegge in un Far West al tramonto, prossimo a scomparire sotto l'onda inarrestabile della modernità e del progresso. E in fondo, Butch Cassidy e Sundance Kid sono due pistoleri ormai fuori dal tempo, destinati inevitabilmente ad andare incontro alla propria fine. Al loro fianco troviamo la graziosa Etta Place (Katharine Ross), che li accompagna fino in Bolivia e gli insegna a parlare spagnolo, ma si rifiuterà di vederli morire.
All'epoca dell'uscita del film, l'immagine dei due banditi in fuga dalle forze dell'ordine si propose come un'ideale rappresentazione dello spirito di libertà e di anticonformismo della generazione degli anni '60; ma anche dopo tanti anni, la pellicola conserva tuttora un'innegabile freschezza. Lodatissimo dalla critica, Butch Cassidy ha ricevuto quattro premi Oscar: per la sceneggiatura di William Goldman, per la splendida fotografia di Conrad L. Hall, per la colonna sonora di Burt Bacharach e per la famosissima canzone Raindrops keep fallin' on my head, suonata durante la scena in cui Newman e la Ross vanno insieme in bicicletta. Quattro anni più tardi, Newman e Redford sono tornati a recitare in coppia nel film La stangata, sempre diretti da Hill, mentre nel 1979 è stato realizzato un prequel dal titolo Il ritorno di Butch Cassidy e Kid.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 16 marzo 2011
il cinefilo

La mia opinione è che sia un ottimo western americano nonchè uno dei capisaldi della carriera di R.Redford e P.Newman...il film mescola benissimo avventura e umorismo e il ritmo è pieno di brio ma la carta vincente era e rimane la coppia di protagonisti nei panni di due simpatici fuorilegge...un altra nota di merito,oltre alla fotografia di C.

Frasi
E questo tu lo chiami coprire?
E tu lo chiami correre?
Dialogo tra The Sundance kid (Robert Redford) - Butch Cassidy (Paul Newman)
dal film Butch Cassidy
NEWS
CELEBRITIES
domenica 28 settembre 2008
Stefano Lo Verme

Un duro dal cuore tenero Incantevoli occhi celesti, sorriso audace, sguardo intenso e un po' tormentato. Paul Newman non era "soltanto" un'icona del cinema e uno dei più popolari sex-symbol di tutti i tempi, ma anche un attore di enorme talento, capace [...]

winner
miglior scenegg.ra originale
Premio Oscar
1970
winner
miglior fotografia
Premio Oscar
1970
winner
miglior colonna sonora per film dram.co
Premio Oscar
1970
winner
miglior canzone
Premio Oscar
1970
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