| Anno | 1966 |
| Genere | Avventura |
| Produzione | USA |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Stanley Donen |
| Attori | Gregory Peck, Sophia Loren, Kieron Moore, Alan Badel, Duncan Lamont, Carl Duering . |
| Tag | Da vedere 1966 |
| MYmonetro | 3,01 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 8 maggio 2020
Un noto professore di Oxford viene interpellato da un petroliere arabo perché decifri alcuni geroglifici. Il petroliere è losco; ammazza un concorrent...
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Il professore americano di egittologia David Pollock che sta insegnando ad Oxford, si vede offrire una somma ingente da Nejin Beshraavi un ambiguo uomo d'affari armato di falcone ammaestrato, affinché decifri un geroglifico ittita che è stato sottratto ad un altro professore che è stato ucciso. Pollock trova una strana alleanza in Yasmin Azir che è la (apparentemente) sottomessa compagna di Beshraavi. Riuscire a scoprire quale sia la ragione dell'interesse che costui prova per quel testo non sarà facile così come comprendere da che parte stia Yasmin.
Stanley Donen dopo il successo di Sciarada che vedeva in azione la coppia Cary Grant-Audrey Hepburn punta su un'altra coppia al top: Gregory Peck e Sophia Loren.
La inserisce nell'azione di un altro di quei film definiti di "Hitchcock senza Hitchcock" in cui, approfittando della pausa nell'ambito delle spy story del Maestro (che nello stesso anno vedrà un rientro dallo scarso appeal con Il sipario strappato) e non dimenticando la lezione che al box office stanno offrendo i film di Bond, cerca e trova una formula che metta insieme i pregi di entrambi. Ecco allora un professor Pollock che, come era piaciuto fino ad allora in più di un film ad Hitchcock, si trova a passare da un tranquillo insegnamento universitario ad inseguimenti, sparatorie ed affini. In aggiunta non manca un cattivo davvero bondiano costantemente protetto da occhiali scuri, sadico e determinato quanto basta. Alcune sequenze (come quella dello zoo) chiariscono il concetto di un'azione magari un po' fine a se stessa ma visivamente efficace. Sophia Loren si muove a proprio agio nei panni di un personaggio sofisticato (qualcuno all'epoca si prese la briga di contare quante paia di scarpe indossa nel film) e ambiguo al punto giusto. La scena con lei nuda e lui vestito di tutto punto sotto la doccia (che in qualche misura fa il paio con quella di Cary Grant in Sciarada) è da antologia. E lo sono anche due scambi di battute. Il primo riguarda Peck/Pollock che sale su un taxi intimando al taxista."Segua quella macchina!" e ricevendo come risposta: "Da sempre aspettavo che qualcuno me lo chiedesse!" e la seconda in cui Sophia Loren, alla domanda se sia mai stata nei boy scout, replica di essere stata scartata per 'insufficienza toracica'.
Un noto professore di Oxford viene interpellato da un petroliere arabo perché decifri alcuni geroglifici. Il petroliere è losco; ammazza un concorrente e fa cadere la colpa sul professore, poi gli rifila la Loren perché gli confonda ulteriormente le idee. Il professore alla fine passa al contrattacco: sventa un complotto del petroliere, redime la Loren, si guadagna un'onorificenza.
"Arabesque"(Stanely Donen, sceneggiatura di Pteter Stone, Julian Mitchell, Stanley Price, dal romanzo "The Cypher"diGordon Cotler, 1966-il romanzo è precedente di un lustro)è la storia di un egittologo che viene ingaggiato da un principe arabo per decifrare un manoscritto hittita, in caratteri ideografici-in realtà c''è dietro una vicenda spionistica, [...] Vai alla recensione »