| Titolo originale | All About Eve |
| Anno | 1950 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 138 minuti |
| Regia di | Joseph L. Mankiewicz |
| Attori | Bette Davis, Anne Baxter, George Sanders, Celeste Holm, Gary Merrill, Hugh Marlowe Gregory Ratoff, Barbara Bates, Marilyn Monroe, Thelma Ritter, Walter Hampden, Randy Stuart, Craig Hill, Leland Harris, Barbara White. |
| Tag | Da vedere 1950 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 4,32 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 13 aprile 2016
La storia di un'aspirante attrice che riesce ad affermarsi nel mondo del teatro. Il film ha ottenuto 12 candidature e vinto 6 Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Eva contro Eva ha incassato 12,2 mila euro .
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Un'aspirante, dotata attrice di teatro riesce a strappare la parte affidata ad un'affermata ma non più giovanissima diva, che l'aveva accolta come un'amica. Il suo successo è trionfale e la carriera ormai aperta: l'ha ottenuta con mezzi poco puliti e presto sarà ripagata con la stessa moneta. Il cinema stavolta non parla di se stesso ma del teatro; però ci sono molte analogie. L'amarezza e il cinismo sono gli stessi, e molto bravo fu Mankiewicz nel guidare gli attori, che diedero il meglio di loro stessi. E ci fu tanto di riconoscimento ufficiale con ben 6 Oscar (a Sanders, al film, alla sceneggiatura, al regista, ai costumi, al suono). Splendida Bette Davis.
Margo Channing, una matura diva di Broadway adorata dal pubblico, decide di assumere come assistente personale una sua giovane e fervida ammiratrice, Eva Harrington; ma la ragazza, in apparenza timida e servizievole, si rivelerà ben presto un'avida manipolatrice senza scrupoli, disposta a qualsiasi compromesso pur di raggiungere il successo e rubare a Margo il suo posto sul palcoscenico.
Scritto e diretto dal regista Joseph L. Mankiewicz, Eva contro Eva è uno dei massimi capolavori del cinema hollywoodiano, una straordinaria commedia drammatica sul lato oscuro del mondo dello spettacolo, dominato dalle spietate leggi della carriera e dell'arrivismo. Tratta da un racconto di Mary Orr, The wisdom of Eve, e uscita nelle sale nel 1950 (nello stesso anno dell'analogo Viale del tramonto), la pellicola è diventata immediatamente un autentico classico del grande schermo ed ha ricevuto ben sei premi Oscar (miglior film, regia, attore non protagonista, sceneggiatura, costumi, sonoro), su un totale da record di quattordici nomination.
Attraverso un complesso meccanismo costruito su un sistema di sette flashback, Mankiewicz adotta il punto di vista di tre differenti narratori che, nel corso di un'importante cerimonia di premiazione, rievocano a turno gli avvenimenti riguardanti il personaggio di Eva Harrington (la bravissima Anne Baxter) e la sua inarrestabile ascesa alla celebrità (da qui il titolo originale, All about Eve). In tal senso, il regista utilizza con indubbia efficacia la stessa struttura polifonica basata sull'analessi che aveva già sperimentato in maniera ammirevole in Lettera a tre mogli (1949) e che riprenderà in seguito ne La contessa scalza (1954). Al centro della pellicola c'è l'affascinante mondo del teatro, del quale il film descrive con lucida ironia le falsità e gli inganni, rappresentando al tempo stesso una disincantata allegoria della società moderna, governata dall'etica dell'ambizione e del successo a tutti i costi. E proprio il teatro, inteso come mezzo opportunistico per illudere e raggirare, sarà un tema centrale nell'intera opera di Mankiewicz, da Masquerade (1967) a Gli insospettabili (1972). Così come gli attori, quando sono sulla scena, si trovano ad interpretare una parte, allo stesso modo i personaggi della storia, nella vita reale, indossano di volta in volta una diversa maschera, in un ambiguo gioco di specchi nel quale la recitazione (ovvero la menzogna) costituisce un'arma micidiale per realizzare i propri obiettivi e mettere in trappola l'avversario.
La leggendaria Bette Davis (chiamata all'ultimo momento a sostituire Claudette Colbert), premiata come miglior attrice al Festival di Cannes, dà vita alla sua interpretazione più memorabile nel mitico ruolo di Margo Channing, istrionica ed irascibile star del palcoscenico che dietro a un temperamento da primadonna nasconde la propria fragilità e il terrore della solitudine. La affianca un cast a dir poco superbo: oltre alla già citata Anne Baxter, vanno ricordati anche l'ottimo George Sanders (premio Oscar come miglior attore non protagonista) nella parte del cinico critico Addison de Witt, Celeste Holm (la migliore amica di Margo, Karen Richards), Gary Merrill (il suo fidanzato Bill Sampson) e una strepitosa Thelma Ritter (la burbera cameriera Berta), oltre all'esordiente Marilyn Monroe, che compare in un breve cameo. Meravigliosa la sceneggiatura, capace di miscelare alla perfezione dramma e humor grazie ai suoi formidabili e taglienti dialoghi e a una serie di battute da antologia. Eccellenti le musiche di Alfred Newman e gli eleganti costumi di Edith Head. Nel 1970, dal film è stato tratto un fortunatissimo musical teatrale, Applause, con Lauren Bacall nel ruolo della protagonista.
3 film hanno avuto 14 nomination all'Oscar il massimo raggiunto, sono: Titanic del 1998, La LA LAND ed Eva contro Eva, quest'ultima poi ebbe le due protagoniste Bette Davis ed Anne Baxter entrambe candidate come migliori attrici e anche due co-protagoniste Thelma Ritter (La finestra sul cortile)) e Celeste Holm (Alta Società) candidate come migliori attrici non protagoniste, [...] Vai alla recensione »
Poche settimane or sono All about Eve si fece una scorpacciata di Oscar. All about Eve significa: tutto di, Eva; Eva contro Eva riassume a modo suo il nucleo più appariscente del film, ideato e diretto dall'americano Joseph Mankiewicz. Ha poco più di quarant'anni. Laureatosi in lettere all'Università d Columbia, nel 1928 è a Berlino, corrispondente della Chicago Tribune.