| Titolo originale | Space Pirate Captain Harlock |
| Titolo internazionale | Harlock: Space Pirate |
| Anno | 2014 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Shinji Aramaki |
| Attori | Shun Oguri, Haruma Miura, Yu Aoi, Arata Furuta, Ayano Fukuda Toshiyuki Morikawa, Maaya Sakamoto, Miyuki Sawashiro, Kiyoshi Kobayashi, Chikao Ohtsuka, Jessica Boone, Adam Gibbs (II), David Matranga, Rob Mungle, Emily Neves, Rebekah Stevens, Mike Yager. |
| Uscita | mercoledì 1 gennaio 2014 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| MYmonetro | 2,70 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 7 gennaio 2014
Trasposizione cinematografica in 3D del celeberrimo pirata spaziale creato da Matsumoto Leiji. In Italia al Box Office Capitan Harlock ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 4,9 milioni di euro e 2,7 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Il pianeta Terra, ormai abbandonato da centinaia d'anni da una popolazione troppo numerosa per contenerlo, è diventato un luogo inviolabile e quasi sacro, mantenuto tale con pugno di ferro e fermezza militare dalla coalizione Gaia. Ad essa si contrappone Capitan Harlock e la sua ciurma a bordo dell'Arcadia, a cui si è appena aggiunto un nuovo elemento: Logan, fratello dell'ufficiale disabile Ezra e dunque infiltrato di Gaia dentro l'armata di Harlock con il compito di uccidere il capitano.
Quando però Logan capirà qual è l'ideale che muove Harlock, che ha sempre percepito come un nemico, sarà pronto a schierarsi con lui contro il fratello, il quale lo accusa di aver causato la sua disabilità.
La sesta reiterazione del mito di Capitan Harlock (la prima in CG, la prima in 3D) è il più grande sforzo produttivo di sempre per la Toei Animation e, come è accaduto per ogni arrivo del capitano con una nuova avventura, ne riscrive la storia a seconda delle proprie esigenze di trama. L'Harlock del film di Shinji Aramaki è un ex ufficiale dell'esercito nemico (l'avevamo già visto in passato avere quest'origine) e ha in comune con il classico personaggio di Matsumoto l'etica, il carattere solitario e taciturno, la morale di ferro e l'opposizione strenua ai regimi totalitari, in lotta per la libertà, oltre a recuperare alcune figure già viste in altre produzioni (come l'alieno Mime).
È insomma in linea con il mito di Harlock quest'ultima produzione che tuttavia tiene il capitano lontano dai riflettori. Nella visione di Aramaki infatti Harlock è una leggenda inafferrabile, vive sullo sfondo, nell'oscurità, compare di colpo e se ne va altrettanto rapidamente, è una leggenda più mormorata che vista, parla anche meno del solito e agisce con parsimonia. Il centro della storia sono infatti i due fratelli che si trovano ai lati opposti dello schieramento nella lotta tra l'equipaggio dell'Arcadia e l'esercito di Gaia per il recupero del pianeta Terra.
Capitan Harlock però non aggiorna solo l'animazione (in una computer grafica priva di motion capture) ma anche lo storytelling, eliminando ogni forma di romanticismo per sostituirlo con un'epica più banale e meno efficace. Harlock diventa ostentatamente mitico, muove di più e appositamente il mantello e fa solo entrate ad effetto mentre non vediamo la parte più struggente del personaggio. Il film di Aramaki è infatti un racconto spaziale più generico e simile ad altri che non cerca l'originalità di Matsumoto (del resto come si diceva Harlock rimane in secondo piano) ma attinge a piene mai e in maniera abbastanza esplicita dal quarto episodio della saga di Guerre Stellari.
Con il conflitto familiare dei due protagonisti a fare da perno di una storia raccontata con un passo forse eccessivamente lento, quello che si perde è allora il risvolto piratesco del film. Nonostante una delle prime battaglie mostri il capitano al timone in un abbordaggio straordinario, lo stesso quell'idea di un reietto che si batte per la libertà contro tutto e tutti, fuori da ogni regola e seguendo un proprio codice personale è totalmente assente.
Capitan Harlock delude parecchio. Questa è la premessa che faccio a tutti i fans del celeberrimo pirata dello spazio dal momento che risulta l'ombra di se stesso con addosso un palese alone di mistero, il quale si esprime nel suo aspetto decisamente tenebroso, reso più chiaro dai lunghi capelli che a malapena accenano il viso insieme alla benda sull'occhio sinistro e all'ins [...] Vai alla recensione »
Capitan Harlock in computer grafica non si era mai visto, ci ha pensato Shinji Aramaki (massimo esperto del cinema nipponico nel campo di esoscheletri e mecha) a portarlo in vita con un progetto mastodontico da 30 milioni di dollari imbastito dalla Toei Animation con il beneplacito e la supervisione di Leiji Matsumoto, creatore del personaggio e autore di molte delle produzioni precedenti in materia.
2977, al comando dell'Arcadia Capitan Harlock lotta per riportare sulla Terra 500 miliardi di umani sparsi sulle colonie galattiche. Problema, la Coalizione di Gaia ha dichiarato la Terra un santuario invalicabile, facendo di Harlock, codice 00999, il nemico pubblico. Forse, la salvezza si chiama Logan, fratello minore del capo della flotta di Gaia Ezra: Logan sale sull'Arcadia per assassinare Harlock, [...] Vai alla recensione »