| Anno | 2011 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | Italia |
| Durata | 45 minuti |
| Regia di | Donatella Finocchiaro |
| Attori | Saro Urzì, Toni Scuderi, Antonio Presti, Vincenzo Gangi, Antonio Recca Carmen Consoli, Luca Madonia, Mario Venuti, Rita Botto, Franco Battiato, Lucia Sardo, Paola Maugeri, Carmelo Bongiorno, Emma Scialfa, Ida Carrara, Pippo 'Kabballà' Rinaldi, Piero Toscano, Tony Carbone, Faisal Taher, Dario Ficaro, Duccio Battiati, Donatella Finocchiaro. |
| MYmonetro | 2,69 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 18 maggio 2021
La necessità di questo documentario nasce un sabato sera a Catania. Un fiume di corpi, una calca di bocche mangianti e spingenti per farsi strada nella piazza del teatro Massimo, da anni punto di ritrovo dei ragazzi.
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CONSIGLIATO NÌ
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A Catania Enzo Bianco se lo ricordano bene, sindaco tre volte di una città e di una stagione felice. Correvano gli anni Novanta e il capoluogo etneo si svegliava dentro una nuova primavera, a cui i catanesi pensano ancora oggi con struggente nostalgia. Oggi, soprattutto oggi, che la giunta ha cambiato rotta e colore e a Capodanno in piazza canta Gigi D'Alessio.
Della Catania di ieri e di quella contemporanea ci racconta il documentario appassionato di Donatella Finocchiaro, attrice sofisticatamente naturale che ha ispirato il cinema di Bellocchio, Winspeare, Tornatore, Tavarelli, Crialese. Davanti e questa volta dietro la macchina da presa celebra la città da cui è partita per realizzare un sogno e a cui ritorna per continuare a nutrirlo. Eterna pendolare che non vuole disancorare le 'origini', la Finocchiaro investiga 'invisibile' dentro il digitale sporco. I 'conversati' sono uomini e donne dell'università, del mondo dell'impresa, dell'arte, della musica, della cultura che (ri)pensano Catania un modello da esportare. Esercenti, venditori ambulanti, studenti, e poi cantanti, scultori, attori e attrici si avvicendano davanti all'obiettivo, rimembrando le sindacature di Bianco e il risveglio della città dopo i suoi appannati anni Ottanta. La ritrovata efficienza della macchina amministrativa promosse all'epoca la legalità, l'imprenditorialità, i progetti di sviluppo e recupero delle strutture pubbliche, le radio libere, i pub, il movimento musicale, crescendo negli anni Novanta un numero consistente di artisti che divulgarono con orgoglio arte e sicilianità.
Da Franco Battiato a Carmen Consoli, da Turi Ferro a Lucia Sardo, da Roy Paci a Luca Madonia, Catania scorre attraverso i pensieri, i versi, le parole e le tante canzoni di cui Andata e ritorno è diffuso. Infaticabili sperimentatori di linguaggi altri, ciascuno a suo modo ha contribuito a (ri)definire la propria città e la propria terra, spostandosi altrove ma cullando sempre l'idea del ritorno. Insieme a Donatella Finocchiaro, i catanesi cercano altra linfa per alimentare il futuro e innescare daccapo quel circolo virtuoso che favorì il 'rinascimento' catanese. Perché domani è sempre un altro giorno e Catania è la città in cui tornare a (ri)svegliarsi, incoraggiando le sue vocazioni e tornando a navigare il suo mare.